L'ORA DEL PASTO. CICLISMO A TEATRO, VENDITTI RACCONTA TACCONE

EVENTI | 01/05/2026 | 08:20
di Marco Pastonesi

Il meccanico e il corridore. Il meccanico che è medico, chirurgo, guaritore e il corridore che è paziente, cliente, atleta. Il meccanico che è specialista, artigiano, artista e il corridore che è acrobata, trapezista, equilibrista. Il meccanico che è confessore, sacerdote, guru e il corridore che è allievo, discepolo, martire. Il meccanico che è un mago e il corridore che è un campione. Ernesto Venditti che era il meccanico e il corridore che era Vito Taccone.


“Io e Vito” è la storia teatrale di un’amicizia fondata su bicicletta e ciclismo, in anteprima domenica 3 maggio alle 18 al Castello Orsini di Avezzano, con la produzione del Teatro Lanciavicchio, l’interpretazione di Alberto Santucci e la regia di Giovanni Degni, le musiche di Giuseppe Morgante e le sculture di scena di Benedetto Di Pietro, stavolta con la collaborazione tra l’Associazione Culturale Teatri dei Marsi e l’Associazione Piazza Cavour. In scena l’officina di Venditti, quella di via Marconi ad Avezzano, punto di ritrovo, luogo di fede, centro di un mondo rotondo, dove i raggi del sole erano sostituiti dai raggi delle ruote, stessa luce, stessa velocità. Sogni a pedali.


Due mondi a contatto. La lentezza di Venditti e la velocità di Taccone. I silenzi di Venditti e le parole di Taccone. La tranquillità di Venditti e l’esuberanza di Taccone. La geometria di Venditti e la passione di Taccone. La storia di Taccone raccontata da Venditti. Una storia di tornanti e volate, di vittorie e crisi.

Degni: “Si racconta che prima di ogni corsa importante, Taccone passasse ore nel negozio di Venditti. Non si trattava solo di controllare la bici: era un rituale. Ernesto curava ogni dettaglio – dalla tensione dei raggi alla scorrevolezza della catena – mentre Vito parlava, scherzava, raccontava aneddoti o caricava sé stesso e chi gli stava intorno. Spesso la preparazione tecnica si mescolava a quella psicologica. Taccone voleva sentire la bici viva, perfetta, quasi un’estensione del suo corpo. E Venditti lo capiva al volo, senza bisogno di troppe parole: più che cliente e meccanico, erano complici. Taccone si fidava ciecamente e Venditti difendeva il suo corridore come fosse un fratello. In un’epoca senza grandi team strutturati, quel rapporto personale era tutto”.

Taccone era incandescente. Pier Paolo Pasolini ne fu folgorato. Invitato da Sergio Zavoli a un “Processo alla tappa” e intervistato da Vittorio Adorni, Pasolini disse che al ciclismo avrebbe “rubato” due facce, quelle di Michele Dancelli e, appunto, Taccone. Spontaneo e istintivo, provocatore e vulcanico, Taccone si incendiava, su e giù dalla bici. Aveva forza da vendere. Smesso di investirla sui pedali, continuò a farlo nella vita. E adesso, grazie a “Io e Vito”, ricomincia a farlo anche a teatro: la strada era già un chilometrico palcoscenico. Il suo. Da primo su un gran premio della montagna o al traguardo, da maglia rosa, da protagonista, da primattore, da mattatore. Prendere o lasciare, Vito era un mattatore.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lunedì ciclistico con edizione record per il 4° Trofeo Irriducibili-Memorial Caduti sul Lavoro, gara juniores in programma con partenza alle ore 14 dalla località La Rosa (ritrovo ai Magazzini Mangini) e conclusione a Terricciola dopo un percorso esigente e impegnativo...


Dal 10 aprile a oggi, dopo aver performato in maniera convincente durante i primi tre mesi del 2026, la stagione di Erlend Blikra è stata tutto tranne che esaltante. In serie, il ventinovenne di Stavanger infatti si è trovato...


Una tragedia lascia senza fiato il mondo del ciclismo. Mentre era in corso l’ottava tappa della Volta a Portugal che stava impegnando il gruppo da Melgaço a Fafe, un incidente è costato la vita a Finlay Tarling, 19enne britannico in...


Parla la lingua di casa la seconda tappa dell'Arctic Race of Norway 2026. Ad imporsi sul traguardo della Bø i Vesterålen-Andenes è stato infatti lo sprinter norvegese della Uno-X Mobility Erlend Blikra che, con una volata imperiosa, ha avuto la...


Fabio Jakobsen è entrato a far parte del Team Visma | Lease a Bike con effetto immediato. Il 29enne velocista olandese ha firmato un contratto che lo vedrà vestire i colori gialloneri fino al termine della stagione 2028. Inizierà da...


Andrew August ha vinto la seconda tappa del Giro della Cechia, partita da Mladá Boleslav e conclusasi in quota a Ještěd dopo 155 chilometri di gara. Il portacolori della Netcompany INEOS ha anticipato Alessandro Fancellu, 26enne comasco della MBH Bank CSB Telecom...


La Tudor è lieta di annunciare i rinnovi contrattuali di due dei suoi corridori più esperti e titolati: Marco Haller e Matteo Trentin. Prolungamenti biennali, fino al 2028, nuovi mattoncini nel percorso del ProTeam svizzero verso l'eccellenza. Entrambi sono passati...


Successo di peso per la Nazionale Italiana juniores, che chiude la Nation’s Cup Hungary con la vittoria nella classifica generale di Paolo Favero e il successo nella seconda e ultima tappa del bolzanino Brandon Fedrizzi del Borgo Molino Vigna Fiorita....


In questo mese di agosto sempre più rovente il ciclomercato non è da meno. L'ultimo annuncio riguarda Martina Fidanza che dalla prossima stagione saluterà il Team Visma Lease a Bike per indossare i colori della squadra francese St Michel Preference...


È stato tante cose Gianni Sommariva, ma soprattutto è stato uno “stra innamorato” di ciclismo, uno “stra-ordinario” interprete, uno “stra-volgente” uomo del fare, che ribaltava soluzioni, soprattutto ne trovava, riscrivendo regole e proponendone di nuove. È stato un inguaribile appassionato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra