LEFEVERE. «POGACAR, EVENEPOEL, SEIXAS: UNA SFIDA DA NON PERDERE, A LIEGI E POI AL TOUR»

PROFESSIONISTI | 25/04/2026 | 09:54
di Francesca Monzone

Patrick Lefevere è tornato a parlare di sfide e questa volt, la sua attenzione è sul fenomeno francese Paul Seixas e sui prossimi appuntamenti partendo dalla Liegi-Bastogne-Liegi di domani. 


L’ex CEO della Soudal-Quick Step accende i riflettori sul futuro del ciclismo mondiale e sui nomi più chiacchierati del momento. Nella sua consueta rubrica Column, il dirigente belga non ha dubbi: il giovane talento francese è pronto a inserirsi nella rivalità tra Tadej Pogacar e Remco Evenepoel già a partire dalla Liegi-Bastogne-Liegi, con uno sguardo proiettato anche verso il Tour de France.


«Seixas contro Pogacar ed Evenepoel è una battaglia a tre da non perdere. Prima alla Liegi, e poi altre tre settimane intere al Tour de France più avanti quest'estate». Con queste parole Lefevere, ha voluto delineare uno scenario che potrebbe segnare una nuova era per il ciclismo.

Il fiammingo racconta di aver percepito il cambiamento direttamente parlando con la stampa francese: «Ho incontrato alcuni giornalisti francesi e mi hanno aggiornato sul loro nuovo fenomeno, Paul Seixas. Finché non riuscivano a vincere, in Francia l'attenzione era concentrata sui piccoli francesi e sul ciclismo a due velocità, ma ora questo concetto improvvisamente non esiste più». Stiamo parlando di un talento importante, ma non bisogna dimenticare l’età del giovane di Lione.

«La grande domanda su Seixas è: parteciperà al Tour o no? Secondo il direttore del Tour, Christian Prudhomme, la sua partecipazione è certa al ‘novanta per cento’, ma è possibile che il desiderio sia più forte del pensiero». Naturalmente la Grande Boucle, non è solo una corsa, ma è anche un importante fenomeno mediatico, capace di richiamare milioni di spettatori sia sulle strade che in televisione. 

Secondo Lefevere, attorno al giovane talento si muovono interessi importanti, che non possono essere tralasciati: «Ci sono molte parti coinvolte che traggono vantaggio da un Tour con Seixas. Gli sponsor francesi come Decathlon e CMA CGM naturalmente vogliono che vinca un candidato francese. Il mio consiglio al team manager Dominique Serieys: non lasciarti influenzare da questo. Per quanto riguarda la questione se Seixas debba partecipare al Tour, io mi faccio questa domanda: può un corridore di 19 anni rompersi il motore nel più duro dei tre grandi giri? In passato, la risposta era automaticamente ‘sì’, ma nel caso di Seixas, il passato non è il punto di riferimento».

A convincere Lefevere è soprattutto quanto mostrato nelle corse a tappe come il Giro dei Paesi Baschi, ma anche nelle corse di un giorno, dove ha dimostrato maturità e forte capacità di gestione.

«Ha dominato il Giro dei Paesi Baschi dall’inizio alla fine, che a mio parere è la corsa a tappe più dura dopo il Giro, la Vuelta e il Tour. Anche come squadra, la Decathlon – CGM CMA sembra pronta ad affrontare il Tour con un potenziale da grande giro. La Freccia Vallone non è la prova del nove in tal senso, ma lì hanno dominato e una squadra deve essere sempre all’altezza del suo leader. Un buon leader eleva il livello di tutti».

Il banco di prova vero, sarà la Liegi-Bastogne-Liegi, dove il francese, si misurerà con corridori come Pogacar ed Evenepoel.

«Sono curioso di vedere cosa riuscirà a fare Seixas domenica alla Liegi-Bastogne-Liegi. Se chiedete a me, non credo che sia ancora all'altezza della pura potenza di Tadej Pogacar. Scontrarsi con lui sulla Redoute è, con tutto il rispetto, ben diverso dal battere Ben Tulett e Mauro Schmid sul Mur de Huy».

Per Lefevere, la sfida è già tracciata e non si tratta più una sfida a due, ma una nuova triade destinata a infiammare la stagione: Pogacar, Evenepoel e ora Seixas. Una rivalità che potrebbe esplodere già sulle strade della Liegi e trovare la sua consacrazione definitiva nelle tre settimane del Tour, sempre che quel “90%” diventi realtà.


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COMMENTI
Tour
25 aprile 2026 16:33 Forza81
Può farlo. Il problema sono le attese di chi non vince un Tour da dopo Hinault. È quello il problema.....
Tantissime attese.
Chi si ricorda di Pinot ??

Follia
25 aprile 2026 17:09 PACORIDER
Tanto, come sempre, vincerà l'aspetto economico. Il ragazzo al Tour pieno di pressione da squadra, sponsor e tifosi. Vediamo se i cugini transalpini riescono a bruciarsi anche questa nuova e promettente carta...

Lefevere
25 aprile 2026 17:12 Arrivo1991
Analisi interessante, ma negli ultimi anni si vedono ragazzi sempre più giovani buttati nella mischia, senza tanto pensare al fattore crescita.
La pressione dell'attesa di un erede di Hinault è enorme.
Come dice Forza 81 , Thibaut Pinot per un periodo era stato accostato come suo erede nei GT. Sappiamo tutti com'è finita.
Nel 2020, proprio Hinault lo criticò, e lì finì la favola : https://www.quibicisport.it/2020/09/10/hinault-boccia-pinot-punti-alle-tappe-per-vincere-un-tour-bisogna-saper-soffrire/

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