BERGHEM#MOLAMIA: PERCORSI PER TUTTI E UNA FORMULA CHE UNISCE GARA E AMICIZIA. GALLERY

GRAN FONDO | 23/04/2026 | 08:18

La Berghem#molamia non è una semplice granfondo, ma un evento costruito attorno a un’idea precisa di ciclismo: accessibile, condiviso e allo stesso tempo capace di accendere l’agonismo. Una filosofia che si riflette in modo chiaro sia nella struttura dei percorsi, sia nella formula, ormai distintiva, che alterna tratti cronometrati a momenti puramente cicloturistici.


I percorsi: tre anime, un unico territorio
Il cuore dell’evento sono i suoi tre tracciati, pensati per adattarsi a livelli e ambizioni diverse, ma accomunati dalla stessa scenografia: le Prealpi Orobiche, tra salite iconiche, vallate e scorci sui laghi.


Si parte dal KüRT, il percorso più corto (circa 72 km), ideale per chi vuole vivere l’esperienza senza affrontare chilometraggi estremi. È un tracciato compatto ma tutt’altro che banale, con salite simboliche come Selvino e Zambla che concentrano il lato agonistico nei segmenti cronometrati.

Il MèZZ (circa 115 km) rappresenta il compromesso perfetto: più impegnativo, più completo, capace di offrire una giornata piena sia dal punto di vista atletico sia paesaggistico.

Infine il LONK (fino a circa 183 km) porta la sfida su un piano endurance, con una parte finale in modalità randonnée: meno assistenza, più autonomia, e un’esperienza che vira verso il ciclismo di esplorazione.

Una caratteristica interessante è la flessibilità: il partecipante può decidere anche durante la gara quale percorso completare, adattando lo sforzo alle proprie sensazioni.

La formula: crono + cicloturismo, il vero DNA dell’evento
Il vero elemento distintivo della Berghem#molamia è però la sua formula ibrida. Qui non si corre dall’inizio alla fine: si alternano tratti cronometrati, generalmente in salita, a sezioni a ritmo libero.

Nei segmenti crono emerge l’anima agonistica: chi vuole spingere può farlo “full gas”, cercando il tempo e la prestazione. Ma è nei tratti di collegamento che l’evento cambia completamente registro. Qui il ritmo si abbassa, si pedala in gruppo, si chiacchiera, si gode il paesaggio.

È una struttura pensata non solo per la sicurezza e la gestione della viabilità, ma soprattutto per favorire la socialità. Dopo ogni tratto cronometrato, infatti, arrivano ristori e momenti di aggregazione che permettono al gruppo di ricompattarsi.

Il risultato è un’esperienza ciclistica “a elastico”: si spinge, ci si stacca, e poi ci si ritrova. Un modello che rompe la rigidità della granfondo tradizionale e crea un equilibrio raro tra competizione e condivisione.

In questo senso, la Berghem#molamia riesce a parlare a due pubblici contemporaneamente: l’agonista, che trova terreno per misurarsi, e il cicloturista, che può vivere la giornata senza l’assillo della classifica continua. E soprattutto, permette ai gruppi di amici di restare tali anche durante una gara: ognuno spinge quando vuole, ma poi ci si aspetta, si riparte insieme e si arriva insieme.

Per maggiori informazioni: https://www.berghemmolamia.eu/.

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