FIORENZUOLA, DAGNONI INCONTRA LE SOCIETA' DI BASE: «CONFRONTO UTILISSIMO».

POLITICA | 15/04/2026 | 10:01
di Guido La Marca

Alla base di tutto c'è la base. Lo sa bene il presidente federale Cordiano Dagnoni che lunedì sera ha incontrato tecnici e dirigenti piacentini al velodromo di Fiorenzuola. Un confronto a 360 gradi su tanti temi del mondo del ciclismo, per oltre due ore di dibattito. «L'iniziativa - come racconta oggi Luca Ziliani su Libertà - era organizzata dal Comitato provinciale Fci di Piacenza guidato da GianLuca Andrina, in collaborazione con i comitati di Parma e Reggio Emilia c con il Velodromo di Fiorenzuola. Al tavolo dei relatori, oltre a Dagnoni e Andrina, anche il presidente regionale Fci Pierluigi De Vitis, il presidente del Consorzio del velodromo di Fiorenzuola Giuseppe Aletti e i rappresentanti delle Commissioni federali strada (Fabrizio Bontempi), pista (Fabio Perego) e fuoristrada (Paolo Zanesi)».


È stato proprio il presidente federale Dagnoni a fare il punto della situazione con "Libertà" al termine della serata: «Un grazie di cuore a Gian Luca Andrina, che ha organizzato una serata con grande spirito di collaborazione. Tutte le società presenti hanno voluto portare un contributo, un grazie anche al presidente regionale Pierluigi De Vitis. Il clima è stato davvero propositivo; questi momenti di confronto con la base sono importanti per recepire le istanze del territorio, con consigli preziosi che servono a tutto il movimento federale».


Quindi analizza il movimento piacentino delle due mole: «Dove c'è un impianto come questo velodromo è più facile coltivare nuove generazioni e fare una promozione sana. La pista di Fiorenzuola è ormai storica, la sua utilità è provata negli anni e grazie all'impegno del centro pista e della Sei Giorni, ormai classico appuntamento fisso internazionale, si può proporre un'attività che in futuro potrà regalare grandi campioni in tutte le categorie».

Poi Ziliani chiede quale è la sfida più importante? «Attualmente – risponde Dagnoni - ll problema principale è la sicurezza, il nostro handicap più grande. Allenarsi sulle strade è sempre pericoloso, i dati statistici non sono incoraggianti e ci stiamo rivolgendo alle istituzioni per far in modo che possano essere recepite alcune nostre proposte in termini di salvaguardia, sicurezza e rispetto di chi va in bicicletta. La sfida più importante di fine mandato è legata alle Olimpiadi di Los Angeles, l’appuntamento clou dove tutte le federazioni si vanno a misurare in base a questi risultati».

 

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COMMENTI
Non è così
15 aprile 2026 12:20 Craven
Non è vero che la bontà di una federazione si misura solo sulle medaglie, storia che si ripete da anni. Il pubblico sulla strada e i titoli dei giornali di un'annata mica sono sulle medaglie. Sveglia, che avete abbandonato una qualsiasi politica giovanile da decenni.

Craven
16 aprile 2026 13:12 Stef83
Condivido in pieno....

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