L'Agenzia Italiana Antidoping (ITA) ha comunicato ufficialmente che un campione prelevato il 5 febbraio 2026 all'atleta Linda Laporta /Bepink Vini Fantini) durante un controllo antidoping effettuato a seguito di un'indagine di intelligence nell'ambito dell'UAE Women's Tour 2026, ha dato esito positivo (AAF1) per enobosarm (ostarina). La sostanza è classificata nella Classe S1.2, Altri Agenti Anabolizzanti, della Lista delle Sostanze Proibite dell'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). È vietatasia in gara che fuori gara ed è classificata come sostanza non specificata. È noto che l'ostarina aumenta la massa magra e favorisce la crescita muscolare.
In conformità con le normative vigenti, la ciclista è stata informata del caso e ha il diritto di richiedere l'analisi del campione B. Qualora l'analisi del campione B confermi il risultato del campione A, il caso sarà considerato una violazione accertata delle norme antidoping. Qualora non venga richiesta l'analisi del campione B, il caso sarà comunque considerato una violazione accertata delle norme antidoping.
In conformità con le normative vigenti, la ciclista avrà la possibilità di presentare le proprie spiegazioni in merito al risultato. Inoltre, in conformità con il Codice Mondiale Antidoping e l'articolo 7.4.1 del Regolamento Antidoping dell'UCI, è stata imposta alla ciclista una sospensione provvisoria obbligatoria. In conformità con le normative vigenti, la ciclista ha il diritto di impugnare la sospensione provvisoria e di richiederne la revoca. A seguito della delega da parte dell'UCI del proprio programma antidoping all'ITA, la gestione del caso è interamente affidata all'ITA.
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