EQUIPE ENERVIT. IMPARIAMO DAI CAMPIONI COME MANGIARE IN BICI E REINTEGRARE POST SFORZO

ALIMENTAZIONE | 20/03/2026 | 08:30
di Giulia De Maio

Per pedalare come un campione conviene mettersi alla sua ruota e... copiarlo. Non possiamo neanche immaginare di emulare Tadej Pogacar, ma possiamo imitare il suo piano nutrizionale.


Se tenere il suo passo è una missione spesso impossibile per i migliori ciclisti al mondo, il comune amatore può comunque sbirciare nella sua borraccia. È quello che abbiamo fatto ieri seguendo il webinar organizzato da Equipe Enervit con lo spagnolo Gorka Prieto-Bellver, che ha approfondito le strategie nutrizionali che sostengono la preparazione e la performance dei grandi campioni del ciclismo, compreso il numero 1 del mondo.


Il responsabile nutrizione dell'UAE Team Emirates-XRG ha illustrato, con esempi concreti, le strategie di integrazione adottate dalla squadra a supporto di volumi di allenamento estremamente elevati e durante competizioni che impongono dispendi energetici rilevanti.

Si è soffermato sull’impiego dei carboidrati in gara e in allenamento, in particolare con rapporto glucosio:fruttosio 2:1. «La combinazione offerta da prodotti come Enervit C2:1PRO rappresenta attualmente una delle soluzioni più funzionali a livello di assorbimento. Assumere carboidrati in attività di 90' e più postpone la fatica del 20%. Negli anni siamo passati da apporti di carboidrati sui 30-60 g carbo/ora ad addirittura 120-140. Ovviamente la dose dipende dal tipo di atleta, dal peso di partenza, il ruolo che ha in gara e l'obiettivo che si prefissa, ma bisogna allenare gradualmente anche l'integrazione per non sovraccaricare l'intestino. In squadra svolgiamo in media un allenamento a settimana per abituare i corridori a mangiare così tanto. A un amatore che vuole passare da 60 g carbo/ora a 90 direi di farlo pian piano in 5 settimane» ha esordito l'esperto, prima di analizzare casi specifici e offrire suggerimenti concreti per ottimizzare le strategie nutrizionali.

I corridori professionisti svolgono analisi del sangue frequenti per controllare che non si abbassino troppo ferro e testosterone, e allo stesso tempo non si alzino troppo creatinchinasi e cortisolo. Vengono pesati prima e dopo la corsa e registrano tutto quello che ingeriscono in un'app che fornisce i consigli alimentari per ottimizzare la composizione corporea e non rischiare la disidratazione.

«Come indicazione per tutti è importante dire che non si deve calare più di mezzo chilo a settimana, se no la perdita di peso andrà ad intaccare rendimento e recupero, con il rischio di incappare nella fatica cronica. Per recuperare al meglio il sonno è fondamentale per questo nella stanza in cui si dorme va impostata la temperatura ideale, conviene disconnettersi dal telefono 30-60' prima di coricarsi e 1 o 2h prima di dormire è consigliabile concedersi una doccia calda» insiste Prieto.

Domani Tadej Pogacar e compagni correranno la Milano-Sanremo, la corsa più lunga dell'anno, in cui si stima ogni corridore consumerà all'incirca 8.000 calorie. È la varietà dei formati dei prodotti Enervit a cui possono attingere a rendere sostenibile un’assunzione così elevata, riducendo la taste fatigue e permettendo di personalizzare la strategia, combinando:

- Carbo Gel in diversi gusti, anche con sodio e caffeina, incluso il nuovo gusto neutro con sodio

- Carbo Jelly, Carbo Chews e Carbo Bar, tra cui la nuova barretta Salty Caramel, per variare consistenze e momenti di assunzione

- Isocarb per supportare idratazione e apporto energetico costante

«Si tratta di una corsa unica perché sfiora le 7 ore. La strategia nutrizionale inizia già nei giorni precedenti e in corsa raggiunge 120-130 gr all'ora di carboidrati, anche per le donne» conclude Gorka Prieto, prima di passare la parola al dottor Luca Mondazzi, responsabile del servizio nutrizione del Centro Ricerche Mapei Sport, medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione e Gastroenterologia. Il prezioso membro dell'Equipe Enervit ha spiegato quali sono le strategie di integrazione per favorire il recupero dell’atleta, con un approfondimento sui benefici degli antiossidanti a base di tart cherry, quell'estratto di amarena vistula ricco di polifenoli che vediamo consumare abitualmente ai pro' tagliata la linea del traguardo.

Per chiudere ecco una dritta utile per gli amatori, che anche se non puntano a vincere una Monumento, fanno bene a curare la propria alimentazione su e giù dalla bici. Parola del dottor Mondazzi: «Vedo che l'attenzione al recupero è molto alta, ma limitata alle procedure nel primissimo periodo post allenamento. Questo è un errore perché i processi riparativi della fibra muscolare non si esauriscono in un'ora sola ma almeno in una giornata, nelle 24h successive allo sforzo. Per un cicloamatore non ha senso assumere l'Enervit Magic Cherry alla fine di ogni allenamento, ma quando avete un obiettivo prefissato nelle sessioni prima e dopo il grande giorno sì».


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