SOUDAL QUICK-STEP, SFORTUNA GAROFOLI: UN SASSO E UN GUAIO AL GINOCCHIO FRENANO LA PRIMAVERA DEL MARCHIGIANO

NEWS | 19/03/2026 | 13:30
di Federico Guido


Le costole rotte per la caduta nella tappa di Napoli al Giro d’Italia, il virus che l’ha costretto al ritiro alla Vuelta España, l’incidente con il pirata della strada in allenamento a Tenerife e, per ultimo, il sasso alla Strade Bianche che ha messo fuorigioco il suo ginocchio. Tutto si può dire tranne che la mala sorte stia lasciando in pace Gianmarco Garofoli che è stato e, come dimostra l’episodio accaduto sugli sterrati senesi qualche giorno fa, continua a essere tormentato da contrattempi che nei momenti meno opportuni lo stanno obbligando a fermarsi.


Come comunicato da lui stesso sul proprio account Instagram, il corridore marchigiano infatti, a causa dello sfortunato imprevisto capitatogli in terra toscana, sarà costretto per l’ennesima volta a trascorrere un periodo lontano dalle corse e dagli allenamenti più intensi perdendo di fatto la possibilità di capitalizzare, nelle corse delle prossime settimane, il lavoro svolto negli ultimi mesi.

Alle Strade Bianche un sasso mi ha colpito in pieno il ginocchio, in un punto delicato. Sul momento sembrava niente, uno di quei colpi che passano. Invece no. Mi aspetta un lungo stop, necessario per non compromettere tutto il resto” ha spiegato con grande chiarezza un Garofoli chiaramente infastidito dal fatto di dover mettere in standby il suo 2026.

Voglio essere sincero: non è facile accettarlo. Quando stai bene, quando senti che stai costruendo qualcosa, fermarti così fa male. Più mentalmente che fisicamente. Però questo fa parte del gioco. Lo sport non è solo quando vai forte, quando tutto gira come deve. È anche questo: fermarsi, avere pazienza, rimettere insieme i pezzi e non perdere la testa”.

Con questa lucida consapevolezza il nativo di Ancona, una volta risolto il problema, si rimboccherà le maniche per ritrovare gamba e condizione in vista dei tanti impegni che ancora lo attendono in una stagione che resta lunga e piena di opportunità di cogliere.

Adesso cambia tutto. Niente gare, niente adrenalina. Solo lavoro silenzioso, terapie, giorni lunghi e testa che deve rimanere lucida. Userò questo tempo per sistemare ogni dettaglio e tornare con ancora più fame” è la promessa di Garofoli, ragazzo che tutti si augurano possa proseguire nel suo percorso di crescita tra i pro’ venendo finalmente lasciato in pace dalla sfortuna che finora con lui pare proprio averci visto benissimo.


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