L'ORA DEL PASTO. I LUOGHI DEL DIABLO, I GIORNI INDIMENTICABILI DEL CHIAPPA

LIBRI | 17/03/2026 | 08:24
di Marco Pastonesi

“I giorni indimenticabili nella vita di un uomo sono cinque o sei – scriveva Ennio Flaiano -, gli altri fanno volume”. Qui i giorni indimenticabili sono addirittura una trentina. Neanche troppi quando si tratta di un corridore, neanche tanti quando si tratta di un corridore come Claudio Chiappucci.


“Claudio Chiappucci – I luoghi del Diablo” (con Federico Vergari, la prefazione di Guido Meda e i contributi di Davide De Zan, Roberto Di Silvio, Gianni Bugno, Miguel Indurain e Beppe Conti, Lab DFG, 240 pagine, 19,90 euro) sono i giorni in cui tutto comincia e in cui tutto finisce, i giorni di grazia e di disgrazia, i giorni dei numeri primi e dei numeri storti, i giorni in giallo e a pois, in verde e in ciclamino, i giorni azzurri e anche quelli neri. E a ogni giorno corrisponde un luogo, appunto, una salita o una discesa, una fuga o una vittoria, un paracarro o una curva. Un libro che “dev’essere qualcosa che faccia avanti e indietro nel tempo, viaggiando da un luogo all’altro – scrive Vergari nel prologo -. Qualcosa di frastagliato e non lineare. Perché è così che è la vita di un ciclista scalatore: frastagliata e mai lineare, capace di cambiare in pochi attimi, dietro ogni curva. Sempre condita da un pizzico di follia”.


Il giorno più giorno (e il luogo più luogo) di Chiappucci è il 18 luglio 1992 (e il Tour de France, la tappa da Saint-Gervais-les-Bains a Sestriere). “Io quel giorno non attaccai. O almeno non lo feci di proposito. Quello che è successo e di cui parliamo ancora oggi non fu un’operazione programmata, perché nel mondo del ciclismo non si programmano certe cose. Solo un pazzo avrebbe pensato che un uomo di classifica come me sarebbe potuto entrare in una fuga del genere, riuscendo a portarla a termine e per di più programmandola a tavolino. Certe cose, che si creda o meno, succedono e basta”. Duecentocinquantacinque chilometri. Sette ore, 44 minuti e 51 secondi. “C’erano milioni di italiani davanti al televisore: si telefonarono, si cercarono e si aggregarono frettolosamente. Qualcuno lo veniva a sapere al bar e correva a casa sul divano, interi stabilimenti balneari si fermarono e le televisioni dei chioschini venivano spostate con qualche accrocchio di fortuna fin sulla spiaggia per farle vedere al maggior numero possibile di persone. La stessa cosa accadde nelle hall degli alberghi, in alcuni rifugi di montagna e nei ponti dei traghetti dei viaggiatori diretti verso la Sicilia e la Sardegna. Nel 1992 non c’erano i social e nemmeno Internet. Ero io il social network in quel momento”.

A più di 30 anni di distanza, di lontananza, quei giorni e quei luoghi e quelle emozioni sono ancora vive, forti, brillanti. E’ il bello di uno sport popolare, vero, sudato come il ciclismo. Ed è il bello di un corridore anarchico, attaccante, egocentrico come Chiappucci. Qui lui racconta come l’ha vissuta e vista lui, da Indurain a Bugno, da Armstrong a Leblanc, ma c’è anche qualche protagonista imprevisto, come il giudice Paolo Borsellino. “Conobbi la sorella di Borsellino, ricordo che provai una forte emozione. Mi commossi nel ritrovarmi vicino a qualcuno che lavorava ogni giorno per ricordare il sacrificio di suo fratello”, “Dopo Falcone c’era ancora Borsellino. Dopo Borsellino non c’era più nessuno a guardare senza paura dentro il pozzo nero della criminalità organizzata”. Testa bassa e pedalare? Non sempre.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non è stata, almeno finora, una stagione particolarmente esaltante per Alessandro Covi. Al primo anno in Jayco AlUla dopo un lungo trascorso in UAE, il classe 1998 piemontese non ha trovato quei risultati e quella continuità di rendimento che...


I commissari tecnici Diego Bragato, Ivan Quaranta, Edoardo Salvoldi e Marco Villa hanno diramato le convocazioni per i Campionati del Mondo pista juniores che si svolgeranno a Heusden-Zolder, in Belgio dal 19 al 23 agosto. Il contingente italiano è formato...


Un nuovo tassello va a comporre la Human Powered Health delle prossime stagioni: la formazione a stelle e strisce ha ufficializzato l’arrivo dell’ex campionessa del mondo Amalie Dideriksen. Trent’anni compiuti lo scorso maggio, l’iridata di Doha 2016 saluterà a fine...


Con un colpo da finisseur il lombardo Lorenzo Iazzi dell'AD Madignanese Ciclismo si è aggiudicato il 46.o Trofeo Carlo Alberto Pellegrini, 1.o Memorial Michele Quartaroli. La corsa, riservata alla categoria allievi, si è snodata su sette giri piani sulle strade...


Vola sempre più sulle ali dell’entusiasmo Thomas Silva. Sull’impervio traguardo di Storheia, sede d’arrivo della terza tappa dell’Arctic Race of Norway, l’uruguaiano dell’XDS Astana ha infatti infilato il settimo successo della sua notevole stagione dimostrando ormai di dare del...


Con il lutto al braccio per Finlay Tarling, il Giro del Portogallo è ripartito nella sua atmosfera più raccolta, affrontando la nona e penultima tappa da Paredes a Mondim de Basto (Senhora da Graça), 142 km con arrivo in salita....


Thomas Silva continua a vincere e convincere in questo 2026. Rispondendo con brillantezza all'attacco portato da Lennert Van Eetvelt (poi 2º) nelle ultime centinaia di metri, l'uruguaiano dell'XDS Astana ha conquistato la terza tappa dell'Arctic Race of Norway 2026,...


Andrew August è sempre più padrone della corsa e mette la sua firma anche sulla terza tappa del Czech Tour, la Pardubice  - Dlouhé Stráně di 170, 9 km. Lo statunitense della Netcompany INEOS ha bissato così il successo che aveva...


Assolo di Mirko Nembrini nella Piancamuno-Montecampione (Bs) per juniores. Il bergamasco della Ciclistica Trevigliese, protagonista di giornata insieme al polacco Mitoraj della Salus Seregno De Rosa, si è involato sulla salita finale dove ha preceduto Thomas Mariotto della Autozai Contri...


Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra