GIRO DEL BELVEDERE 2026. HUBER E RANIREZ LE "VEDETTE", FINN IL REBUS

EVENTI | 11/03/2026 | 08:15

Se lo chiamano Mondialino di Primavera un motivo c’è. L’albo d’oro del Giro del Belvedere, infatti, non lascia spazio a dubbi: in 103 anni di storia sono stati tanti i campioni del ciclismo che hanno lasciato il segno sulle strade trevigiane.


Lunedì 6 aprile, a Villa di Cordignano, la storia è pronta a rinnovarsi con i migliori Under 23 del panorama mondiale pronti a sfidarsi — e magari a consacrarsi — su un percorso di 168 chilometri che non fa sconti a nessuno.


Il campione in carica è Lorenzo Finn, arrivato lo scorso anno alla classica di Pasquetta con le stimmate del predestinato e forte del titolo mondiale conquistato tra gli Juniores l’anno precedente. Il talento ligure non ha impiegato molto tempo ad ambientarsi nella nuova categoria, imponendosi con autorità proprio al Giro del Belvedere e ripetendosi poi ai Campionati del Mondo in Rwanda.

In caso di partecipazione, Finn si presenterebbe al via con la maglia iridata sulle spalle e con la possibilità di andare a caccia di un bis consecutivo che manca da 66 anni, ovvero dalla doppietta di Claudio Zanchetta nel biennio 1959-1960. In attesa che il portacolori della Red Bull Bora-Hansgrohe Rookies sciolga le riserve sulla sua presenza, ha già annunciato la partecipazione il suo grande rivale ai Mondiali in Rwanda, lo svizzero Jan Huber. Per il corridore del Team Tudor si tratterà dell’esordio al Giro del Belvedere, ma c’è da scommettere che sarà subito protagonista.

Tra gli uomini che proveranno a fare la differenza in salita, l’ecuadoriano Mateo Ramirez (UAE Gen Z) è certamente uno dei corridori più accreditati. Cresciuto con l’esempio di Jhonatan Narváez, Ramirez a soli 18 anni ha già sfiorato il grande colpo al Giro della Valle d’Aosta e si è classificato al sesto posto al Tour de l’Avenir, mostrando caratteristiche da scalatore puro.

In casa Francia — e in particolare nel Team Decathlon — gli occhi sono puntati su Paul Seixas, ma alle sue spalle cresce rapidamente Aubin Sparfel. A differenza del più noto connazionale, Sparfel è un corridore veloce ma capace di tenere bene sulle salite brevi: un atleta sulla carta perfetto per il Giro del Belvedere.

Un profilo simile è quello del polacco Jan Michal Jackowiak (Bahrain Victorious): appena 18 anni, ma già grande personalità per questo corridore che al Giro di Sardegna ha dimostrato di potersela giocare ad armi pari coi professionisti. In casa Italia invece, in attesa del possibile ritorno di Finn, le certezze sono rappresentate da Mattia Negrente e Ludovico Maria Mellano della XDS Astana Development Team.

Il conto alla rovescia è iniziato e, come ad ogni Pasquetta, le strade di Villa di Cordignano si preparano ad accogliere una sfida che profuma di futuro. Perché al Belvedere, da oltre un secolo, non si corre solo per vincere: si corre per diventare qualcuno.



Copyright © TBW
COMMENTI
Domanda
12 marzo 2026 12:50 Craven
Ma gli under 23 esistono ancora? La risposta è scontata.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Madame Souza e il nipote Champion, appassionatissimo di ciclismo, che corre il Tour de France coinvolto in un giro di scommesse clandestine. Antonio Ricci che, con il figlio Bruno, a Roma disperatamente cerca una bicicletta che gli è stata rubata....


21 anni dopo il suo trionfo alla Milano-Sanremo, Alessandro Petacchi è nuovamente a braccia alzate sull’iconico traguardo di Via Roma. Stavolta, però, niente di ufficiale o agonistico, è un semplice modo per finire al meglio una pedalata organizzata da DMT...


Lancelot Gayant sulle tracce dello zio Martial che fu professionista dal 1982 al 1992, con una vittoria di tappa al Giro d'Italia e una al Tour de France, e la medaglia d'argento in linea ai campionati del mondo 1988 di...


Il costaricano Jason Andrey Huertas ha vinto in volata la prova in linea dei Campionati Panamericani disputata ieri in Colombia. Pluricampione nazionale di Costa Rica, l’atleta 27enne ha conquistato la sua settima affermazione in carriera regolando il messicano César Macías, tesserato...


È un nonno assai giovane, e pure parecchio giovanile, Stefano Pedrinazzi, di Crema, in provincia di Cremona, presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Ciclistica Italiana. Crema, in tempi assai recenti, ha rinverdito, riammodernandola, la pista in cemento di m....


Alla bella età di 91 anni, compiuti lo scorso 14 febbraio, è mancato all’affetto dei suoi cari il collega Romano Francini che per tanti anni si è occupato del ciclismo toscano. Lo ha fatto (primo in Toscana) dando vita alle...


A fine stagione un altro grande corridore lascerà il mondo delle corse. Si tratta di Nairo Quintana, il Condor, che a 36 anni ha deciso di scendere definitivamente dalla bici. Ancora non si sa quale sarà la sua ultima corsa...


Un Memorial Ennio Bongiorni nel segno del Team Vangi Tommasini Il Pirata, che si è aggiudicato i tre traguardi volanti con una doppietta di Verdirame, il terzo TV con Nieri e la gara grazie al laziale Andrea Tarallo uno dei...


Volata vincente di Nicolò Buratti nel Grand Prix Slovenian-Istra che si è svolto a Izola in Slovenia. Il friuliano della MBH Bank CSB Telecom Fort, che torna alla vittoria dopo un digiuno di quasi tre anni, ha superato il russo...


È ancora festa in casa UAE Team Emirates. Questa volta a brillare è il giovane Enea Sambinello, talento della formazione Generazione Z. Il bolognese classe 2004 si è imposto al Trofeo Internacional da Arrábida in Portogallo, 153 chilometri da Palmela...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024