UCI GRAVEL WORLD SERIES, PANINI E AVANCINI (CON RECORD STRAPPATO A VAN AERT) PROFETI IN PATRIA ALLA GRAVEL BRAZIL

FUORISTRADA | 10/03/2026 | 12:45
di Federico Guido


Ha portato la firma di Ana Luisa Panini e Henrique Avancini la sesta tappa stagionale (la terza in quest’anno solare) delle UCI Gravel World Series, circuito che nell’ultimo fine settimana, in Sud America, ha visto andare in scena la Gravel Brazil.


Ad imporsi, entrambi tagliando in solitaria con ampio margine il traguardo di Camboriú, sono stati i due veterani di casa che, spinti dal proprio pubblico, si sono resi protagonisti a livello élite di due prove assolutamente rimarchevoli.

Tra le donne, la trentasettenne portacolori dell’ACPH Komprao è andata a prendersi di forza il primo posto allungando dopo 58 dei 115 chilometri previsti, un’azione questa che le ha consentito di concludere la propria fatica in 4 ore 25 minuti e 10 secondi con un gap di 3’16” sulla connazionale Ana Paula Finco e di 6’38” sulla britannica Madeleine Nutt.

Non molto diverso è stato il copione tra gli uomini dove Avancini, accasatosi quest’anno alla Localiza Meoo-Swift dopo aver difeso nel 2025 la causa della slovena Factor Racing, ha sbriciolato la concorrenza prendendo il largo dopo appena 20 chilometri e andando a trionfare (in 3 ore 27 minuti e 21 secondi) con un vantaggio monstre di 12’12” sull’argentino Joaquin Plomer Vilotta e di 17’53” su Vitor Eduardo dos Santos Prado Correa Pompeu.

Così facendo Avancini, recentemente impegnato su strada al Tour du Rwanda dove ha ottenuto tre piazzamenti in top ten portandosi a casa l’8° posto in classifica generale a 4’33” dal vincitore Kretschy, ha griffato la vittoria con il più ampio margine nella storia delle UCI Gravel World Series strappando il primato direttamente dalle mani di Wout van Aert che, tre anni fa, si era aggiudicato la Houffa Gravel con 9 minuti sul secondo.

Sono rimasto sorpreso dal tempo che ho fatto registrare, ma sono felice di aver vinto qui a Camboriú e nel mio Paese” ha dichiarato dopo il traguardo il trentaseienne carioca.

È stata una gara estremamente dura, resa molto impegnativa delle alte temperature. La settimana scorsa ho partecipato al Tour du Rwanda, e non sapevo come avrebbe reagito il mio corpo” ha spiegato Avancini, uscito chiaramente con conferme importanti circa il suo eccellente stato di forma.

Farò ancora una o due gare del UCI Gravel World Series e poi, avendo già assicurato il mio posto ai Campionati del Mondo in Australia a ottobre, potrò prepararmi con più calma per i prossimi appuntamenti”.

Photo credit: UCI Gravel World Series


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