«FEDERICO GHIOTTO? IL PAPA' DELL'ORO OLIMPICO VE LO RACCONTIAMO NOI CHE ABBIAMO CORSO CON LUI...»

APPROFONDIMENTI | 18/02/2026 | 08:35
di Alessandro Brambilla

Davide Ghiotto è medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre di pattinaggio su ghiaccio all’Olimpiade 2026 grazie anche al prezioso lavoro in bicicletta. Il fuoriclasse vicentino annualmente percorre sulla bici distanze degne di un allievo o junior. Allenarsi sulla bici per volare coi pattini da ghiaccio è anche una questione di famiglia: Davide, 32 anni, è figlio di Federico Ghiotto, vicentino di Altavilla, che ha praticato ciclismo ottenendo belle soddisfazioni.


Federico Ghiotto, classe 1963, da dilettante ha vinto tante classiche soprattutto con la maglia della Zalf-Fior. E’ stato bravo a tal punto da farsi convocare in azzurro per il Campionato del Mondo dilettanti su strada di Giavera del Montello (Treviso) 1985. L’ Italia del ct Edoardo Gregori era composta da Federico Ghiotto e Maurizio Fondriest , entrambi della Zalf, Gianni Bugno (Di Lorenzo-Canova Case), Flavio Giupponi (Bresciaplast), Maurizio Vandelli (Giacobazzi), Roberto Pelliconi (Stracciari).


“Federico – puntualizza Fondriest – si è meritato il posto da titolare con prestazioni maiuscole. Ghiotto papà non era un velocista, nemmeno scalatore puro: andava forte un po' dappertutto. Un vero uomo squadra. Nel 1986 lui è passato al professionismo, io sono rimasto dilettante un anno in più alla Zalf e così le nostre strade si sono separate a livello di squadra. Però l’ho sempre stimato e ora sono felicissimo per la medaglia d’oro conquistata da suo figlio Davide sul ghiaccio della Fiera di Rho. Papà Federico di soddisfazioni in bici ne meritava di più”. 

Nel 1986 Federico ha corso nella Vini Ricordi-Pinarello (manager Mauro Battaglini), vincendo la tappa di Biancavilla della Settimana Siciliana e una corsa in Australia; decisamente un bel bilancio per un neoprofessionista.

“Oltre ad essere stato da corridore compagno di squadra di papà Federico Ghiotto alla Vini Ricordi – afferma Emanuele Bombini – io ho avuto proprio Davide alle dipendenze in un team ciclistico, seppur con bici a pedalata assistita. La neo-medaglia d’oro olimpica di pattinaggio ha corso il Giro E 2024 nella squadra della Guardia di Finanza da me diretta. Anche con la pedalata assistita Davide era bravo e ora sono felicissimo per lui. W Davide Ghiotto oro olimpico, tanti complimenti a papà Federico e a tutta la famiglia”.

Federico ha vissuto il magic-moment della carriera ciclistica in maglia Ariostea dal 1989 al 1991. Nello squadrone del “sergente di ferro” Giancarlo Ferretti il corridore vicentino aveva come compagni Davide Cassani e Marco Saligari.

“Federico Ghiotto – sottolinea Saligari – era una persona bravissima. Un corridore forte, utile, coraggioso”. Anche Cassani ha apprezzato l’ardore di Federico Ghiotto: “Un attaccante nato – dice l’ex corridore romagnolo, ora opinionista Rai – forte e spesso altruista. Grande fisico da passista. Era veramente bello averlo in squadra anche come persona, ed è stato in tante trasferte mio compagno di camera”.

Nel 1991 Federico si è aggiudicato a Ottaviano (Napoli) la prima tappa della Tirreno-Adriatico. La “corsa dei 2 mari” allora veniva organizzata dal Velo Club Forze Sportive Romane ed era di 8 tappe. Ghiotto mantenne la leadership fino alla vigilia della cronometro conclusiva a San Benedetto del Tronto, di 18 chilometri. In quella crono trionfò lo specialista Erik Breukink e Ghiotto perse la maglia da leader. Festeggiò la vittoria finale Herminio Diaz Zabala con soli 4” su Federico.

“Quel 2° posto in una Tirreno Adriatico con tanti campioni valeva molto”, aggiunge Cassani. Nell’anno successivo papà Ghiotto gareggiò alla Jollycomponibili del manager Waldemaro Bartolozzi e di un giovane diesse, debuttante nel ruolo: Roberto Amadio.

“Il papà di Davide Ghiotto da corridore era un potente diesel – fa notare Roberto Amadio, attuale ct della Nazionale italiana –, uno che non mollava mai. Un tipo combattivo davvero tosto del quale sono stato pure avversario da corridore. Sono contentissimo per la medaglia d’oro conquistata da Davide nell’inseguimento a squadre di pattinaggio. E’ una soddisfazione che il papà stramerita”.

La carriera ciclistica di Federico si è conclusa nella stagione 1993, iniziata con maglia Eldor, squadra poi rilevata il 18 maggio dall’importante sponsor Mapei. La considerazione finale su “Fede” Ghiotto è a cura di Massimo Ghirotto: “Papà Federico è stato un mio leale avversario quando gareggiava. Adesso è un papà fortunato, e io ho fatto un gran tifo davanti alla tv per suo figlio Davide. Mi fa veramente piacere vedere una famiglia di sportivi, soprattutto di tradizione ciclistica, felice per la conquista dell’oro olimpico. Auguro a Davide Ghiotto tante altre grandi vittorie”. 

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COMMENTI
A Federico :
22 febbraio 2026 21:31 Ianez63
Sono passati tanti anni ma ancora Ti ricordo per la correttezza come atleta e la semplicità come persona. Congratulazioni per Davide . “Immenso “

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