ALISCH, DALLA BOXE AL CICLISMO INSEGUENDO LA VITTORIA E IL SOGNO OLIMPICO

DONNE | 16/02/2026 | 08:25
di Francesca Monzone

La stagione ciclistica è iniziata e molti dei grandi talenti del ciclismo maschile hanno fatto quasi tutti il loro esordio. Il ciclismo femminile arriva con un po’ più di calma, ma con storie di rinascita sportiva veramente uniche. Abbiamo visto pattinatori e sciatori arrivare al ciclismo, così come calciatori, ma un pugile ancora non aveva varcato la soglia del ciclismo professionistico.


Questa è la storia della giovane tedesca Sophie Alisch, che a 24 anni ha deciso di scendere dal ring per indossare la maglia della Canyon-SRAM, correre in bici e sognare di rappresentare la Germania alle Olimpiadi del 2028. Nata l’otto novembre del 2001, Sophie Alisch ha disputato 10 incontri professionistici nella sua carriera e li anche vinti tutti, ma nonostante i successi, il ciclismo è riuscito a far breccia nel suo cuore.


«So che questo cambiamento sorprenderà molte persone, e capisco anche il motivo, ma è una decisione che ho preso dopo una lunga riflessione -  ha spiegato la Alisch alla stampa tedesca -. Qualcosa è scattato nella mia testa durante la preparazione al mio ultimo incontro, nel novembre 2024. Fino a quel momento ero stata più di un anno e mezzo senza combattere. Mi allenavo e mi preparavo nell'ombra. E per una come me, che vive e respira competizione, che vuole costantemente dimostrare ciò per cui lavora e ciò che impara ogni giorno, affrontare quella mancanza di attività è stato incredibilmente duro».

La giovane tedesca adesso vive in Spagna a Mallorca e qui riesce ad allenarsi ogni giorno e i suoi progressi sono costanti, anche se la squadra ancora non ha deciso quando farà il suo esordio.

«Quello che facevo, pian piano ha smesso di appagarmi. Quel fuoco interiore che la boxe aveva acceso in me si è spento. Non sentivo più quella fiamma e quella felicità».

Nata a Berlino, la Alisch ha un curriculum sportivo veramente impeccabile, tanto da lasciare la boxe senza essere mai stata battuta. «Ad un certo punto ho capito che avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di una sfida che mi entusiasmasse di nuovo. Il capitolo pugilato era finito per sempre e poi è arrivato il ciclismo, che ha riacceso il mio desiderio di competere».

Lasciare uno sport dove si hanno risultati importanti non è facile e ancora più difficile è ritrovare l’entusiasmo per la competizione e la voglia di tornare a misurarsi con altre atlete. «Andavo in bici già da anni per lavorare sulla resistenza, un aspetto fondamentale per avere buoni risultati nei combattimenti. Ma ancora non avevo capito che quella era la strada che volevo intraprendere».

La berlinese, prima di prendere una decisione, aveva pensato di sottoporsi a uno stress test e verificare così le reali possibilità di costruirsi un futuro in bici. «Quando ho finito, mi hanno detto che per essere una pugile avevo fatto registrare numeri incredibili. Mi avevano detto che se mi fossi impegnata, avrei potuto costruire qualcosa di ancora migliore, perchè  il mio corredo genetico incoraggiava all'ottimismo».

È così che, prima di compiere 24 anni, la Alisch ha deciso di dare una seconda svolta alla sua carriera sportiva, lasciando i guantoni per salire in sella ad una bici. «Prima di dedicarmi alla boxe, avevo già indossato la maglia della nazionale tedesca di tennis in diversi tornei juniores. Credo di non aver commesso errori facendo le mie scelte. Quando sono salita in bici, ho provato una felicità che difficilmente avevo riscontrato  in altri aspetti della mia vita. È stato difficile per me ammetterlo, e ancora oggi faccio fatica a dirlo, ma se devo essere onesta, allora è giusto che dica questo: pedalare mi rende più felice che indossare i guantoni. Ecco perché so che questo cambiamento è definitivo. Sarò una ciclista fino al giorno del mio ritiro dallo sport professionistico».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ivan Taccone, classe 2005, porta oggi nel ciclismo il nome del celebre nonno Vito, il “camoscio d’Abruzzo”, vincitore di otto tappe al Giro d’Italia e di un Giro di Lombardia. Corre per la Continental MG Kvis Costruzioni e Ambiente e...


Il trionfo di Isaac Del Toro all’UAE Tour 2026 è il primo di un ciclista non europeo nella breve storia di questa corsa. Il ventiduenne messicano è il più giovane tra i sei corridori che hanno scritto il proprio nome...


Il Giro di Sardegna inaugura ufficialmente il calendario italiano su strada. Dal 25 febbraio al 1° marzo il gruppo affronterà cinque tappe da Castelsardo a Olbia, lungo un percorso vario e impegnativo che attraverserà l’intera isola. La Bardiani-CSF...


Prosegue il percorso di avvicinamento al 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e al 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano (UCI Nations’ Cup Junior Women) con un appuntamento dedicato ai valori sociali...


Riccione ospita questa mattina, alle ore 11.30 nella Sala del Pala Turismo in Piazzale Ceccarini, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione della “Walk & Run for Women”, in programma il 7 e l’8 marzo. Un appuntamento che mette...


La primavera fiamminga sta per cominciare e non solo i corridori hanno iniziato a prepararsi per il primo appuntamento di sabato con l’Omloop Nieuwsblad, 208 km da Gand a Ninove. Un allenamento speciale è stato fatto anche da tutte le...


Prima avventura stagionale tra i professionisti per il Team Biesse Carrera Premac, formazione Continental bresciana che sarà al via del Giro di Sardegna, corsa a tappe in programma da mercoledì 25 febbraio a domenica 1 marzo che aprirà la terza...


La storica manifestazione “Pedala con i Campioni” da sempre unisce ciclismo e solidarietà. L’evento festeggia i suoi 25 anni e gli organizzatori propongono il prossimo 22 marzo una nuova formula con percorsi randonnèe e gravel, ma sempre con lo stesso...


Tutto pronto per la Ciclostorica Salento De Finibus Terrae-Targa Caroli Hotels uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati del ciclismo d’epoca che si terrà dal 13 al 15 marzo. C'è grande attesa per l'evento pugliese promosso dalla Caroli...


La ruota che gira al Tour du Rwanda è anche quella della storia di una competizione che diventa 18enne. La rappresentazione plastica dei pioneristici albori nell’anno 2000, nove anni prima che la corsa diventasse prova Uci, la offre Rafiki Uwimana,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024