TOUR OF OMAN. SCHMID: «STO VIVENDO IL PERIODO DI FORMA MIGLIORE DI TUTTA LA MIA CARRIERA»

INTERVISTA | 09/02/2026 | 15:00
di Giorgia Monguzzi

Mauro Schmid sta vivendo un momento di forma incredibile che non esita a definirlo come il migliore della sua carriera. Dopo l’ottimo debutto in Australia in cui ha ottenuto una serie di ottimi piazzamenti, è in Oman che sta letteralmente lasciando il segno. Dopo la prova magistrale di qualche giorno fa alla Muscat Classic, oggi ha fatto nuovamente centro trionfando in cima ad Eastern Muntain. Una vittoria magistrale che dimostra il suo periodo di grazia,


«E’ tutto bellissimo, sono molto contento perché ogni cosa è andata nel modo migliore possibile. Come squadra eravamo molto motivati, abbiamo provato a mandare in fuga Luke Plapp che ieri ha perso molto terreno, poteva essere un modo per giocarci la tappa, ma quando è stato ripreso abbiamo dato una mano alle altre squadre per controllare la situazione. Nel finale i miei compagni sono stati incredibili, hanno fatto un grande lavoro e devo dire di essere stato molto fortunato perché non sono stato coinvolto in nessuna caduta, in entrambi i casi mi sono trovato nel lato opposto della rotonda. Sulla rampa finale Paul Double ha fatto un grande ritmo, io ero quasi sorpreso di trovarmi davanti perché solitamente non sono in grado di tenere in salite del genere e invece ho voluto crederci fino alla fine. È una vittoria per la squadra, un modo per ringraziarli di tutto il lavoro che hanno fatto per me» spiega Schmid che ha voluto ringraziare tutto i suoi compagni di squadra. Come ci ha raccontato Christian Scaroni subito dopo il traguardo, le cadute sono state infatti decisive, hanno scombussolato i piani in gruppo, ma il Team Jayco Alula è stato in grado di prendere subito in mano la situazione. 


Già in Australia lo svizzero del Team Jayco Alula aveva dimostrato di avere un'ottima forma, merito di un inverno passato senza intoppi, ma anche di una determinazione totale «Ho passato un buon inverno, mi sono allenato bene e non sono mai stato malato. E’ qualcosa di insolito per me perché ogni anno ho sempre avuto dei problemi che hanno rallentato la mia preparazione. Ad inizio gennaio sono partito subito per l’Australia, sono stato lì due settimane, mi sono acclimatato e poi abbiamo corso, è stato di enorme aiuto perché ho potuto allenarmi al caldo e credo che faccia la differenza rispetto ai ragazzi che vengono dall’Europa. La gamba gira bene, mi sento sempre meglio e credo di stare vivendo in assoluto il momento di forma migliore di tutta la mia carriera. »  prosegue Schmid che dopo l’Oman si prenderà un periodo di riposo per riprendersi dalle fatiche di questo primo blocco di gare.

Dopo la vittoria di oggi Schmid guida la classifica generale con 4” su Christian Scaroni, 32" su Adam Yates e 3'44" su Paret Peintre, ma mercoledì è in programma la salita di Green Mountain e la domanda è più che lecita: il vantaggio sarà sufficiente?  «Yates e Paret Peintre sono degli scalatori puri e la salita di Green Mountain si adatta molto bene alle loro caratteristiche; oggi lo sforzo è stato solo di una decina di minuti, non è niente a confronto di quello che troveremo mercoledì. Ho già fatto la salita nel 2020 e me la ricordo abbastanza bene, è molto difficile, soprattutto nella parte finale, ma è l’ultima tappa e tutto può veramente succedere, tutti vorranno usare le loro ultime energie. Io sto molto bene, ma perdere un minuto da Yates è veramente molto facile.»  conclude Schmid e quindi non ci rimane che attendere lo spettacolo.  


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