Appuntamento annuale per la ricorrenza della scomparsa di Fausto Coppi a Calderba di Ponte di Piave (Tv) al Tempio del Ciclista dove è stata anche scoperta la foto di Franco Testa, scomparso il 22 giugno 2025 a 87 anni. La manifestazione è stata organizzata dall’ A.S.D. Fausto Coppi Polyglass in collaborazione con l'Associazione ex Ciclisti della Provincia di Treviso presieduta da Germano Bisigato e dall’ASD GS San Vendemiano con la regìa di Edi Tempestin.
Sono 39 gli ex professionisti deceduti ricordati nel Tempio del Ciclisti e a loro ieri si è aggiunto Franco Testa. È stato professionista dal 1965 al 1967, ha partecipato ai Giochi della XVII Olimpiade a Roma vincendo la prova nell'inseguimento a squadre con Marino Vigna, Luigi Arienti e Mario Vallotto e vicecampione olimpico, nella stessa specialità, alle Olimpiadi di Tokyo 1964.
Ai Campionati del mondo di Amsterdam del 1959 nell’inseguimento dilettanti arrivò settimo. Al Mondiale di Parigi nel 1964, nell’inseguimento a squadre, fu secondo. Conquistò il Collare d'Oro al merito sportivo come “Campione olimpico 1960”, il 15 dicembre 2015. Corse da professionista con la Termozeta e con l’Ignis e per cinque anni ha fatto parte della nazionale italiana. Testa viveva a Mogliano Veneto dove aveva aperto una macelleria. Il figlio Federico è parroco a Santa Bona, quartiere di Treviso: assente Don Federico per ovvi motivi pastorali, c’erano gli altri due figli, Isabella e Nicola. La foto di Franco Testa è stata svelata alla presenza dell’assessore regionale anche allo sport, Paola Roma, di Ponte di Piave e degli assessori di Ponte di Piave Sergio Lorenzon e Stefania Moro.
Inoltre è stata premiata Beatrice Cal dall’artista vittoriese Arturo Breda con una statua che raffigura un tandem in bici. Beatrice e infatti è una campionessa paralimpica, non vedente, originaria di Azzano Decimo (Pordenone), pluricampionessa italiana nel ciclismo su strada e ciclocross in tandem ed è pure laureata in lingue.
Il tempio del ciclisti è stato voluto proprio da Germano Bisigato dove un tempo c’era la Chiesetta della Madonna dei Ciclisti. La costruzione del tempio venne affidata ad Armando Vidotto e Luigi Tempestin con il benestare dell’allora sindaco di Ponte di Piave Gianni Marin nel 2000. Tra la Chiesetta e il Monumento vi è una fontanella, alla quale ha contribuito l’imprenditore Remo Mosole, che dà ristoro ai numerosi appassionati che si recano in visita al Tempio. Nel 1971 venne eretta la Chiesetta, mentre è datato 1972 il capitello dedicato a Fausto Coppi.
Alla manifestazione c’erano numerosi atleti e personaggi famosi del ciclismo. Noblesse oblige Remo Mosole, che fra pochi giorni compirà 92 anni, Mario Guerretta, presidente della Fci del Veneto e gli ex professionisti Mario Beccia (presidente dell’Associazione Vecchie Glorie del Ciclismo Triveneto) e Silvano Rosolen. Detto di Beatrice Cal, è stata gradita la presenza di Carla Pinarello Della Pietà, figlia di Giovanni, i figli di Silvano Schiavon, Carmen Menegaldo, la vedova di Carlo Tonon, la vedova di Renato Longo, Marisa Pessotto e la figlia Federico e Leandro Freschi, storico tecnico della Rinascita Ormelle, stella di bronzo del Coni.
Non sono voluti mancare il dirigente friulano Bruno Battistella, Valter De Martin, consigliere comunale di Portobuffolè, delegato per il Museo del Ciclismo Alto Livenza, l’ambasciatore del ciclismo Luciano Gasparotto e Ivan Bortolotto, il pasticcere dei ciclisti, il dilettante Tiziano Sartori e Bertilla Beni, appassionata del ciclismo.
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