L'ORA DEL PASTO. ADDIO A LUCIANO RAVAGNANI, IL GIORNALISTA GENTILUOMO CHE AVEVA COPPI NEL CUORE

LUTTO | 05/01/2026 | 16:59
di Marco Pastonesi

Luciano Ravagnani scriveva di rugby. Ma di ciclismo sapeva tutto. Nato a Costa di Rovigo, morto oggi a Lonato del Garda, aveva 88 anni. E amava Fausto Coppi.


Da cronista a inviato, da direttore a corsivista, fino a memoria storica – si dice così, con benevolenza, verso chi scrive e invecchia -, ma nel suo caso era vero, la sua memoria non faceva sconti ai calendari né alla malattia, il morbo di Parkinson, che gli faceva tremare le mani, ma non i ricordi. Disponibile e generoso, mai ambiguo e scivoloso – una rarità anche fra i giornalisti -, Luciano era un gentiluomo, un galantuomo, un signore. Mai sentito alzare la voce, mai visto cedere a tentazioni di scandali e polemiche se non per dire e ribadire la verità, cioè i fatti, e la sua verità, cioè le sue opinioni.


Quando avevi bisogno di un consiglio, di un confronto, di una verifica, quando avevi un’idea e non eri certo che fosse buona, quando lo pregavi per un pezzo, una prefazione, un intervento, quando gli chiedevi un pensiero, un episodio, lui c’era sempre. Mi accorgo di aver ricevuto da lui (per “La leggenda di Maci” su Battaglini e la Rugby Rovigo, per “Il Leone e il Corazziere" su Carwyn James e Doro Quaglio, anche per “La meta più bella della storia” sul rugby gallese) più di quello che ho dato o restituito a lui. E di questo mi sento in colpa. Le ultime telefonate si chiudevano sempre con una sua richiesta, che sempre rimaneva sospesa: lui avrebbe voluto che io scrivessi un libro sul ciclismo dolomitico, da Gino Bartali primo sul Rolle nel Giro d’Italia del 1936, io gli rispondevo che esistevano già libri su questo tema, lui ribatteva che non ne esisteva neppure uno scritto alla mia maniera, a quel punto io respiravo, tergiversavo, temporeggiavo, balbettavo, e lasciavo tutto – appunto – in sospeso. Un paio di volte ho cercato di replicare invitando lui a scrivere un libro su Coppi, alla sua maniera. A quel punto anche lui sospirava e tergiversava. E infierivo garantendogli che un editore glielo avrei trovato. Una fesseria, perché un editore se lo sarebbe potuto trovate tranquillamente da solo.

In oltre 60 anni di giornalismo, Ravagnani ha attraversato epoche che oggi potrebbero essere considerate pionieristiche, romantiche, professionali, addirittura serie e oneste. Dalla carta-e-penna alla macchina per scrivere, dal personal computer a Internet, Ravagnani è sempre stato un punto di riferimento, perché la testa continua a essere indispensabile, a fare la differenza e a sopravvivere alla tecnologia. Se nessuno, neppure nel nostro ambiente che certo non è immune da gelosie e invidie, ha mai osato scalfire il suo candore morale, il suo acume intellettuale, il suo patrimonio culturale, la sua proverbiale modestia, la sua innata riservatezza, è perché Ravagnani era inattaccabile.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’attesa cronosquadre tra Cosne Cours sur Loire e Pouilly sur Loire si conclude con il successo della INEOS Grenadiers, che ferma il cronometro sui 26’42’’ lungo i 23 km della terza tappa della Parigi‑Nizza. La formazione di Tarling, Onley, Vauquelin...


Sono passati 5 anni dall'ultima volta in cui Mathieu Van der Poel aveva lasciato il segno alla Tirreno Adriatico. Era il 2021 e il fuoriclasse olandese aveva vinto la quinta tappa a Castelfidardo battendo un giovanissimo Tadej Pogacar. Questa volta...


Che spettacolo, ci ha regalato la seconda tappa della Tirreno-Adriatico! C'è il sigillo di Mathieu van der Poel sulla Camaiore-San Gimignano di 206 km, ma c'è anche la prova entusiasmante di Isaac Del Toro e di Giulio Pellizzari, finiti nell'ordine...


Ha portato la firma di Ana Luisa Panini e Henrique Avancini la sesta tappa stagionale (la terza in quest’anno solare) delle UCI Gravel World Series, circuito che nell’ultimo fine settimana, in Sud America, ha visto andare in scena la...


Giorno dopo giorno assumono contorni sempre più sfumati gli obiettivi che Mads Pedersen aveva messo nel mirino nella seconda metà di marzo. Il danese infatti, operatosi il 5 febbraio scorso in seguito alle conseguenze riportate nella caduta alla Volta...


Probabilmente parliamo di una delle line di prodotti più vendute in tutto il mondo e oggi Castelli con Espresso 2 ne presenta una naturale evoluzione. I capi sono stati ottimizzati sia a livello di tessuti che di vestibilità, inoltre, troviamo anche...


Il grande ciclismo femminile internazionale torna sulle strade delle Valli del Verbano. Domenica 15 marzo si correranno il 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e il 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano...


La terza tappa della Parigi-Nizza è una cronosquadre: Cosne/Cours sur Loire-Pouilly sur Loire, 23, 5 km. Si gareggia come squadra, ma il tempo finale per la vittoria di tappa verrà preso sul primo corridore del team, e per la classifica...


La seconda tappa della Tirreno-Adriatico porterà il gruppo da Camaiore a San Gimignano per 206 km. Si tratta di una frazione mossa e articolata specialmente nella seconda parte. per seguire la cronaca diretta dell'intera tappa a partire dalle ore 10.45...


Jonas Vingegaard è uno dei big del gruppo e per questo si fa portavoce quando alcune cose non funzionano. Il danese ha parlato più volte di sicurezza nel corso della sua carriera e alla Parigi-Nizza il campione della Visma-Lease a...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024