L'ORA DEL PASTO. LE CAMPANE, LO SPORT, LA SOLIDARIETA'

NEWS | 26/12/2025 | 10:36
di Marco Pastonesi

C’è il frammento di una campana devastata durante il disastro del Vajont, nel 1963, donata dal parroco di Longarone, don Augusto Antoniol. C’è una campanella donata da Luigi Agnolin, l’arbitro, nel 1986, alla Comunità Arcobaleno di Feltre. C’è una campana donata dal figlio di Mario Rigoni Stern e ispirata al suo libro “Il Sergente della neve” sulla Campagna di Russia e la Ritirata dal Don, nel 1942 e 1943. C’è la campanella raccolta dall’Ecocentro di Treviso e donata dall’Emmaus di Treviso. C’è anche una campanella donata dai 150 operai della Hydro di Feltre davanti al cancello dello stabilimento.


Con una parte del bronzo, del rame e del piombo di campane e campanelle, ma anche no, donati da tutta Italia e legati a 121 storie italiane, è nata una nuova campana: la Campana dell’Italia. Ideata e realizzata da ragazzi, giovani, educatori, collaboratori, volontari e amici della Comunità Villa San Francesco in Facen di Pedavena, che accoglie minori e giovani in serie difficoltà familiari e personali, la Campana dell’Italia è stata presentata anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Simbolo di pace, come si legge nella lettera indirizzata a Mattarella, la Campana dell’Italia “ha visto curvati sul bene, sulle fatiche, sulla speranza, sul dolore, sulla gioia, sullo studio, sulla malattia, sulla spiritualità, sull’accoglienza, sulla verità, tutti i componenti della Comunità e un migliaio di italiani e non italiani, che hanno amato credere al suono della Campana, che non guarda nessuno, viceversa ama tutti”.


Accanto alla Campana dell’Italia, a campane e campanelle, oltre 500 provenienti da 84 Paesi di cinque continenti, anche altri simboli di pace, come la bicicletta donata da Sergio Sanvido, meccanico e collezionista, fondatore del Museo della bicicletta a Cesiomaggiore. E lo sport, da sempre, significa anche solidarietà, sostegno, soccorso, socialità. Così c’è anche una campanella donata dal Club alpino italiano di Pieve di Soligo, c’è un pezzo di canestro delle Olimpiadi di Melbourne, nel 1956, recuperato a Bologna nella sede dell’Aia, c’è una campana ideata e fusa da Stefano Tedeschi, presidente della Fortitudo Pallacanestro Bologna, c’è una campanella del Santuario di San Vittore e Corona a Feltre, sede del primo affresco di Vico Calabrò, un artista legatissimo al Giro d’Italia.

La mostra, inaugurata lo scorso 14 dicembre, rimarrà aperta fino alla Pasqua del 2026, dalle 9 alle 19, alla Cooperativa sociale Arcobaleno ’86 Onlus di Feltre nel Museo dei sogni, memoria, coscienza e presepi.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lorenzo Cataldo chiude in quinta posizione il Grand Prix Apollon Temple he questa mattina si è disputato a Side in Turchia. Il toscano di Prato, che da quest'anno difende i colori della Continental China Chermin Cycling Team e vincitore nel...


Questa mattina era partita come per la favoritissima Demi Vollering, ma oggi Elise Chabbey ha vissuto il suo sogno. L'atleta svizzera del team Fdj United Suez ha lavorato per tutto il giorno, ha attaccato, ha rilanciato e alla fine è...


E' proprio vero che in una corsa come le Strade Bianche può succedere di tutto, ma in questa edizione stiamo assistendo ad una gara veramente pazza. A 32 km dall'arrivo infatti il gruppo delle inseguitrici con Anna Van Der Breggen...


Giulio Pellizzari è la speranza italiana a Strade Bianche ed è stato tra i più applauditi alla Fortezza Medicea di Siena. Il marchigiano della Red Bull-Bora Hansgrohe, 22 anni, apre la stagione in Italia dopo il terzo posto alla Valenciana alle...


Con la Parigi-Nizza 2026 i motori dei grandi interpreti delle corse a tappe cominciano a scaldarsi. Dall’8 al 15 marzo va in scena la “Corsa verso il sole”, giunta alla sua 83esima edizione, con diversi attesi protagonisti che l’hanno indicata...


Oggi l’edizione numero 12 delle Strade Bianche Women apre ufficialmente il calendario delle corse italiane al femminile. Da anni si è ormai consolidata come un vero e proprio punto di riferimento per le grandi campionesse che si daranno battaglia tra...


Alla Fortezza Medicea Tadej Pogacar viene preceduto dal solito boato che parte dalla folla che lo acclama e, finita la presentazione, il cammino verso l’uscita diventa una sosta continua tra selfie e foto. Tadej non si sottrae, con la maglia...


Quando si pensa ad una delle gare più popolari, immediatamente viene in mente Strade Bianche. E’ sicuramente la Classica dalla storia più breve, ma per fascino e battaglia per molti è già considerata la sesta Classica Monumento della stagione. Questo...


In dieci anni di storia, il Tour of the Alps è diventato un punto di riferimento della primavera ciclistica, contribuendo ad affermare un nuovo modello di evento. Sin dal 2017, Melinda ha accompagnato la corsa a tappe euro-regionale nel suo...


Con Strade Bianche e Tirreno-Adriatico e lo sguardo rivolto alla Milano-Sanremo, torna anche l'appuntamento con Velò, la storica trasmissione ideata da Luciano Rabottini e condotta da Jacopo Forcella, dedicata al ciclismo. E sarà una ripartenza con tante novità: le prime sono...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024