DAGNONI. «DOVEVA ESSERE UNA STAGIONE DI SEMINA, INVECE IL 2025 CI HA GIA' PORTATO UN GRANDE RACCOLTO»

PREMI | 20/12/2025 | 08:36
di Francesca Monzone

I numeri parlano chiaro: 97 medaglie nel 2021, 130 nel 2022, 122 nel 2023, 105 nel 2024 e 106 nel 2025. Sono questi i successi del ciclismo azzurro nelle cinque stagioni di presidenza di Cordiano Dagnoni: 560 podi. Sono 44 ori, 31 argenti e 31 bronzi, e ben 22 titoli mondiali. Dagnoni che a gennaio è stato rieletto per il suo secondo mandato da presidente, è giustamente raggiante nel Salone d'Onore al Foro Italico  al fianco del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio: «Nel 2025 abbiamo festeggiato i 140 anni della Federciclismo con 106 medaglie, per il quarto anno di fila abbiamo raggiunto le tre cifre. Era un anno in cui l'obiettivo principale non era vincere medaglie ma investire sui giovani in ottica Olimpiadi di Los Angeles 2028. E invece anche i nostri giovani ci hanno dato tanti risultati e a Roma li abbiamo festeggiati con una bellissima cerimonia che è sempre gratificante per tutti coloro che hanno lavorato».


Guardiamo avanti con la nuova squadra dei tecnici e l'ingresso di Elia Viviani nello staff azzurro.
«Sì, è stato un assestamento, non ci sono stati grossi cambiamenti, però c'era il tassello nuovo di Elia da inserire nel puzzle e abbiamo dovuto e voluto fargli lo spazio: devo dire che tutti sono contenti e consapevoli che sia stata la scelta giusta».


Sono state vinte medaglie anche in discipline in cui prima non le prendevano, come gli eSports: la Federciclismo non soltanto vince dove le medaglie pesano, ma allarga lo sguardo in tutti gli ambiti del ciclismo.
«Assolutamente sì, e mi piace ricordare le medaglie che non abbiamo conquistato ma dove siamo arrivati molto vicini al podio: penso al trial e al ciclismo indoor. Discipline nelle quali non abbiamo una tradizione, però abbiamo dato loro pari dignità, pari interessi. La Federazione ha supportato veramente tutti nello stesso modo e i risultati stanno arrivando un po' dappertutto».

Capitolo impianti: ci sono novità importanti.
«Ci è stato fatto il regalo di Natale con la riapertura del velodromo di Montichiari. Sono stati tolti i sigilli e questo vuol dire poterlo riaprire all'attività per l'attività giovanile, per le squadre di ciclismo, per gli amatori. Ovviamente resta la casa della Nazionale per la preparazione. E poi c'è l'impianto trevigiano di Spresiano: la burocrazia ormai è arrivata al termine e a breve, già a gennaio, partiremo proprio con il primo lotto di lavori per iniziare la costruzione di questo grande impianto che sarà strategico per il nostro ciclismo».


Copyright © TBW
COMMENTI
Giovani
20 dicembre 2025 11:39 Miguelon
Le cose vanno bene se ,a base va bene. Ed essa agonizza sempre si più. Imponiamo regole federali sul costo dei mezzi nelle categorie giovanili, facilitiamo le sponsorizzazioni, mettiamo fondi per organizzare manifestazioni e gare aperte a tutti i bambini dove si può, collaborando con le società esistenti. Sono solo alcune idee.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dalla grande motivazione con cui inizia la nuova stagione con il Team Tudor, alle ipotesi sul suo futuro, passando per la dichiarazione d’amore verso la Strade Bianche, un parere sui giovani ciclisti e su Pogacar. Julian Alaphilippe si è concesso...


Prosegue la rassegna dei campionati nazionali australiani: a Perth si sono disputate le gare valevoli per l’assegnazione del titolo nella specialità del Criterium. Tra le donne Ruby Roseman-Gannon, 27enne in maglia Liv AlUla Jayco, si è imposta davanti a Alexandra...


La Soudal Quick-Step ribadisce, se mai ve ne fosse ancora bisogno, di vedere in Paul Magnier un asset fondamentale per le prossime stagioni. A confermarlo è stato l’annuncio, fatto dalla stessa squadra belga, del prolungamento contrattuale fino al 2029...


Non ci sarà il primo tanto atteso testa a testa stagionale all’AlUla Tour tra Tim Merlier e Jonathan Milan. Come infatti ha comunicato lui stesso durante il media day della sua squadra, il velocista belga della Soudal Quick-Step dovrà...


Ivano Fanini, Presidente del Team Amore e Vita, esprime il proprio profondo e sincero dolore per la scomparsa di Piero Bini, venuto a mancare all’età di 78 anni. Piero Bini è stato una figura di assoluto rilievo nel mondo del ciclismo....


Nata come prova di riferimento per la specialità della 100 km a cronometro squadre, la Coppa delle Nazioni rappresentò per quasi un decennio uno dei banchi di prova più selettivi per i migliori quartetti italiani e internazionali. La gara, organizzata...


Jonas Vingegaard ha studiato il Giro d’Italia e sa già tutto del percorso. Il Blockhaus, la cronometro di 40 km da Viareggio a Massa, la tappa chiave di Alleghe con Giau e Falzarego, la doppia scalata a Piancavallo alla vigilia...


Per il 2025 Lotte Kopecky aveva un obiettivo gigantesco: vincere il tour de France e avrebbe fatto di tutto per riuscirci. La fuoriclasse belga bi campionessa del mondo, l’aveva annunciato senza giri di parole dimostrandosi ferma e decisa di fronte...


Scatta oggi da San Cristobal, in Venezuela, la Vuelta al Tachira, numero 61. E' la prima corsa a tappe del calendario internazionale UCI 2026. S svolgerà in dieci tappe, conclusione sempre a San Cristobal il 18 gennaio per un totale...


Si chiude ad appena 27 anni l’avventura nel mondo del ciclismo di Michel Ries. Rimasto senza squadra dopo la chiusura dell’Arkea-B&B Hotels (formazione in cui aveva militato nelle ultime quattro stagioni), il lussemburghese classe ’98 ha deciso di appendere...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024