PRUDHOMME. «ABBIAMO COSTRUITO UN TOUR CHE OFFRE OCCASIONI A TANTI CORRIDORI»

TOUR DE FRANCE | 28/11/2025 | 08:20
di Francesca Monzone

In una recente intervista alla televisione francese, il direttore del Tour de France Christian Prudhomme è tornato a parlare delle caratteristiche che deve avere una corsa speciale come la Grande Boucle, per continuare a mantenere alto l’interesse. Il Tour de France, è il terzo evento sportivo più seguito al mondo, fermandosi solo dietro alle Olimpiadi e ai Mondiali di calcio. Si parla di emozioni, di spettacolo e di protagonisti, tre ingredienti che non devono mai mancare nella corsa gialla, perché se uno solo di questi elementi venisse a mancare, allora già si partirebbe con uno svantaggio.


«Quando abbiamo iniziato a creare il percorso del Tour de France 2026, abbiamo pensato che ogni Paese avrebbe voluto avere il proprio campione e per questo abbiamo pensato di dare ad ogni tappa qualche caratteristica che si adattasse a più corridori».


Quindi, così come era stato già detto a ottobre, non sarà il Tour di Pogacar e non ci saranno occasioni solo per i corridori più noti. Certamente ci saranno sempre i favoriti fin dal primo giorno, ma l’intento è quello di garantire una corsa più aperta, affinchè il pubblico continui ad esaltarsi.

«In ogni caso, è un percorso progettato per essere davvero avvincente, pensato in modo che chiunque indossi la maglia gialla, chiunque sia il leader, qualunque sia il suo vantaggio a 48 ore dal traguardo, non possa dire di aver vinto».

Cosi ci troveremo ad avere un Tour de France in chiave thriller dove solo alla fine si scoprirà chi sarà il vincitore. Nella sua intervista Prudhomme ha voluto sottolineare che non bisogna mai dimenticare lo spettacolo che si crea quando c’è il Tour de France e di come il pubblico diventi protagonista attraverso la propria passione ed entusiasmo.

«C'è ancora il più grande campione di tutti i tempi, Eddy Merckx, ovviamente e al momento nessuno è come lui e nessuno è amato e rispettato come lui. Non creiamo percorsi specifici per questo o quel ciclista. Cerchiamo di vedere con la stessa ottica degli appassionati di ciclismo, che siano giornalisti, organizzatori o semplici tifosi e per questo vogliamo avere un percorso che permetta di mantenere la suspense fino all’ultimo. Forse alla fine, ma non sono un indovino, il vincitore invece di avere un vantaggio di 3 minuti, ne avrà 6, non lo so, oppure chi era al comando non lo sarà più. Noi lavoriamo un anno intero per costruire il Tour e quando la corsa arriva a Parigi, noi il giorno dopo iniziamo subito a disegnare un altro Tour. Penso che quello che rende questa corsa veramente unica sia la passione di chi lavora dietro le quinte, dei grandi campioni che vogliono tornare per vincere e del pubblico che riempie le strade ad ogni passaggio della corsa. Perché dobbiamo ricordarlo tutti: cosa sarebbe il Tour senza il suo magnifico pubblico?».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Come la notizia dell'uomo che morde il cane: arrivo in montagna e non vince Vingegaard. Cos'è, fa il giorno di chiusura come i parrucchieri? Niente, nessun clamore: non è un vero arrivo in salita. Lui non si spreca per così...


In mano il disco di Pokemon, che gli aveva dato il figlio. Michael Valgren lo sventola in tutti i modi negli ultimi 50 metri, lo fa vedere perché la famiglia è stata fondamentale per ritrovare le motivazioni. Il danese della...


Che giornata per Damiano Caruso! A 38 anni, il ragusano della Bahrain Victorious va in fuga, è terzo all’arrivo, alla partenza era 13° in classifica a 13’47” da Vingegaard e oggi è nono a 8’34” alle spalle di Piganzoli, che...


Sventola la bandiera della Danimarca sul Giro: dopo il poker di Vingeaard (arrivato al quarto giorno in rosa), ecco il successo di Valgren. Il padrone del Giro, Jonas Vingegaard, applaude l’impresa del suo connazionale: “Sono davvero felice per lui, è...


Che spettacolo la 17^ tappa del Giro d'Italia! A vincere la Cassano d'Adda - Andalo da 202 chilometri è Michael Valgren (Education First) con lo scatto decisivo alla flamme rouge. Decimo successo in carriera per lui, già vincitore quest'anno della quinta...


Nato nel 2024,   il Trofeo A&J NEXT GEN è già diventato un classico appountamento di inizio estate per i più giovani appassionati delle due ruote. Organizzata da Alex & Johnny Carera, in collaborazione con S.C. Gazzanighese e il patrocinio...


«È un po’ deprimente che nessuno provi comunque a resistere a Vingegaard» (Silvio Martinello, opinionista Rai, non si è accorto che di marziani in Giro ce n’è solo uno). Il ministero dei Trasporti svizzero precisa che il continuo passaggio dei...


Un episodio sfortunato in allenamento che costa la partecipazione all'appuntamento clou dell'anno. In chiave Giro Next Gen, il Team Biesse Carrera Premac - formazione Continental bresciana - perde Michele Bicelli, vittima domenica di una caduta durante un'uscita di allenamento durante...


il Friuli Venezia Giulia sta aspettando l'appuntamento con il Giro d'Italia proponendo una lunga serie di iniziative e di appuntamenti che hanno nella bicicletta il loro filo conduttore. Uno dei più attesi dai tifosi è quello di domani sera (giovedì...


La terza edizione del Tour of Lithuania si apre nel segno di Alexander Konychev. Mettendo in mostra non solo grandi gambe ma anche una brillante lettura tattica della corsa, l’azzurro (l’unico presente in gara) del China Anta-Mentech Cycling Team...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024