L'ORA DEL PASTO. GUCCINI, I COPERCHINI E IL DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE

LIBRI | 24/11/2025 | 08:16
di Marco Pastonesi

“I coperchini. Anche qui il nome è locale. Sono i tappi a corona delle bibite, detti anche tappini o tollini a Milano, grette a Genova, fino a un misterioso sinàlcol a Parma, ma chissà in quanti altri modi li avranno chiamati i ragazzi italiani”. “Ricordo bene un Recoaro coi colori dell’iride e un Pack Soda, se non sbaglio recante una volpe in campo verde, che tappava la bottiglietta di una misteriosa essenza”.


Grande appassionato di coperchini, Francesco Guccini. Ne ha scritto in “Vacca d’un cane” (Feltrinelli, 1993), i ricordi della sua infanzia e adolescenza, e in “Storia di altre storie” (Piemme, 2001), un dialogo con Vincenzo Cerami, ne scrive anche nel “Dizionario delle cose perdute” (Mondadori, 2012), dal flit alla naia, dalla cerbottana alla fionda, dal cantastorie al lattaio, dalla carta moschicida alla maglia di lana, dal Meccano alla Topolino, fino al cinema, con eventuali ed eccezionali ricorsi storici di moda (o salute), come per il caffè d’orzo. E una copia del “Dizionario delle cose perdute” riappare magicamente in un book crossing, luogo di libri perduti.


“Il trionfo del coperchino era il Giro d’Italia. Lì ne bastava uno solo, e ne veniva scelto uno qualunque, ma abilmente trasformato. Perché doveva essere appesantito, in modo che, colpito con un possente ‘cricco’ (altrimenti non so definire il colpo dato dal dito medio trattenuto dal pollice e poi improvvisamente liberato a dispiegare tutta la sua forza), non volasse per aria ma corresse veloce sul marciapiedi sul quale doveva gareggiare”.

Guccini, nel coperchino, adagiava una figurina ritagliata: era quella di Fausto Coppi, ma per altri poteva essere Bartali o Magni, e per gli esterofili, Bobet o Koblet.

“Le tappe del Giro si svolgevano sui marciapiedi delle case nelle quali abitavamo, si intenda marciapiedi dell’immediato dopoguerra, pieni di buche, sconnessi in più punti – il che rendeva tutto più divertente”. Il marciapiedi della casa di un suo amico “era di sicuro il più interessante perché aveva, ai due ingressi opposti, quattro gradini semicircolari che fungevano come Gran Premi della Montagna. Quando il coperchino usciva dal marciapiedi, ‘forava’, e si doveva tornare da dove si era partiti”.

Fra le cose, o le persone, perdute, anche il postino in bicicletta. “Almeno in città, arrivava due volte al giorno, di prima mattina e nel primo pomeriggio”, “I postini non avevano scooter, né utilitarie con la scritta ‘Poste italiane’. Andavano in bicicletta, col borsone a tracolla. Forse, anche oggi, qualche giovane sportivo usa le due ruote per recapitare, ma una sola volta al giorno, la posta. Però si scrive molto meno e quello che spesso recapitano è, soprattutto, pubblicità. O cartelle esattoriali”.

Guccini ha 85 anni, un’età in cui il tempo va a differenti velocità: volando, il presente, e in surplace, il passato. Il c’era-una-volta non è nostalgia, non sempre: ma è culla e rifugio, è coscienza e conoscenza, è storia e resistenza. E’ umiltà e umanità.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Matthew BRENNAN. 10 e lode. Bravo è bravo e lo si vede per come vince, per come si muove, per come sceglie la posizione. Sono vittorie nette, pulite, di livello assoluto. La Visma lo pilota come si conviene con...


E due. Oggi a Roquetes, nella quinta tappa della Vuelta, Matthew Brennan ha conquistato un meritatissimo bis, un risultato che segna una svolta nella sua carriera. Il britannico della Visma-Lease a Bike, 21 anni, celebra la vittoria in volata con...


Di giallo vestito, Lorenzo Mark Finn sale e risale sul podio finale del Tour de l'Avenir per fare incetta di premi, maglie e applausi. Il diciannovenne talento ligure ha dominato in lungo e in largo la corsa a tappe francese,...


Secondo successo alla Vuelta a Espana 2026 per Matthew Brennan. Perfettamente lanciato da Cristophe Laporte e Wout van Aert, il giovane britannico della Visma Lease a Bike, già a segno tre giorni fa a Manosque, ha siglato la doppietta...


Il trionfo di Lorenzo Mark Finn al Tour de l'Avenir profuma di storia, visto che porta l'Italia sul gradino più alto del podio da cui mancava additirrura dal 1973. E il peso del successo del talento ligure viene misurato dalle...


Jason Tesson della TotalEnergies festeggia il successo nella seconda tappa del Tour Tour Poitou - Charentes en Nouvelle-Aquitaine. Sul traguardo di Lezay, al termine di 199 chilometri pianeggianti, il 28enne transalpino ha preceduto il connazionale Milan Fretin della Cofidis, leader della corsa...


Cinquantatré anni dopo Giambattista Baronchelli, era il 1973, un altro italiano conquista il Tour de l’Avenir. Lorenzo Mark Finn iscrive il proprio nome nell’albo d’oro della corsa francese, completando una stagione semplicemente irripetibile. Il genovese di Avegno, 19 anni, portacolori...


Il ciclista colombiano Santiago Umba (Arcabuco, 2002) si unirà alla Caja Rural-Seguros RGA la prossima stagione per rafforzare il gruppo degli scalatori della squadra. A soli 23 anni, lo scalatore sudamericano vanta già una notevole esperienza maturata in sei stagioni...


Cian Uijtdebroeks non prenderà il via nella quinta tappa della Vuelta a España, dopo la conferma che l'infortunio riportato nella caduta durante la seconda tappa è più grave di quanto inizialmente stimato. Il belga ieri ha tagliato il traguardo per...


Sarà tutto tranne che una giornata tranquilla, quella di oggi alla Vuelta. Innanzitutto perché finalmente la corsa approda in Spagna e questo darà una motivazione speciale a corridori e team iberici.. Che vorranno lasciare un segno nella Falset Costa Daurada...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra