LA STORIA. A 48 ANNI BUI CONTINUA A CORRERE E AD ISPIRARE NUOVI BIKER

FUORISTRADA | 22/10/2025 | 08:05
di Francesco Coppola

Per il settore fuoristrada, ed in modo particolare per la disciplina olimpica del mountain-bike, il veneziano Marco Bui è stato e continua ad essere un punto di riferimento. Nonostante i suoi 48 anni (è nato a Mestre il 17 ottobre 1977) continua ad ispirare  le nuove generazioni soprattutto per la sua seconda vita sportiva. Bui, che era un ragazzo sorridente, dall'aria furba, fece sognare i numerosissimi sostenitori ai Giochi Olimpici di Atene, dove si classificò decimo nonostante una pericolosa caduta.


  “Anche quando ci incontriamo - ha sottolineato Luciano Martellozzo, suo maggiore sostenitore e curatore dell’atleta sin dalla giovanissima età - Marco sorride e mostra con orgoglio il suo maggiore trofeo che ha quattro anni e si chiama Alessandro, il suo bimbo, scalpitante e tifoso quasi consapevole della grandezza sportiva del passato del papà che è accompagnato dalla mamma e Giorgia, una bella ragazza schiva e quasi pronta per tenere a bada una famiglia in continuo fermento a dimostrazione che il mestrino non è cambiato nonostante ne abbia passate tante”.


  Nel 2004 Marco Bui fu considerato il più forte biker in circolazione in Italia dopo aver vinto un titolo Mondiale nel 1999 battendo Cadel Evans, conquistato cinque titoli italiani e tutti scommetteva sulla sua straordinaria carriera. Con la complicità dello stesso Luciano Martellozzo e dell’ex prof. Giovanni Battaglin, patron allora della Full-Dynamix, si cercò di farlo avvicinare al settore strada tra i professionisti, un po' come Sagan, con il mitico Gianni Savio che puntò sulle sue attenzioni. Ma tutto si fermò nel settembre del 2005 quando un'auto lo investì mentre viaggiava a bordo del suo scooter. Il calvario di Bui iniziò in quel momento, con il rischio di un'amputazione e la paura di non poter più tornare a camminare. La sua determinazione e il coraggio lo guidarono, attraverso una lenta e faticosa riabilitazione a Ferrara nel Centro Riabilitazione sotto la guida del medico della Federazione, Giovanni Posabella. Bui sotto la spinta dei suoi tifosi ritornò a partecipare alle competizioni e a iscriversi nel club di Cento, Iema di Ferrara, diretto da Franco Bissoli.

  Lo sport è risultato la sua salvezza, uno stimolo che ha dato valore alla sua vita. “Voglio restare nel ciclismo che è la mia vita” furono le sue parole dopo la consapevolezza della sua tragedia sportiva. Non fu semplice per lui trovare la voglia di mettersi di nuovo in gioco. Ora il suo obiettivo non è più quello del Campione del Mondo ma quello di trasmettere ai giovani e a suo figlio in particolare, la voglia di praticare lo sport e la grinta.

  “Mi sembra doveroso ricordare la storia del fuoristrada, con il paradosso di Venezia con la mountain bike - ha proseguito con orgoglio Luciano Martellozzo - . Sembra strano ma è proprio vero, la disciplina agonistica del mountain bike è partita proprio da Venezia e allora le prime pedalate, fatte con mezzi rudimentali o assemblati, furono copiati dalla moda statunitense che molti definivano ‘un’americanata’, fino a diventare attualmente una grande e straordinaria specialità olimpica. Da questa moda è nato chi ha fatto sognare tutti gli sportivi del settore e soprattutto i veneziani, consapevoli di avere in casa un campione nato e cresciuto in un territorio privo di altimetrie”.

  Nella stagione 2025 Bui è stato protagonista in Slovenia alla gara internazionale Troy Trek, alla Marathon del Montello, nel fango di Panarella nel Trofeo Serenissima e con un terzo posto nella classifica Finale della Veneto-Cup e un secondo al Serenissima e accompagnati da innumerevoli ottimi piazzamenti. Tutti risultati conseguiti con la grinta degli anni migliori.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La tragica scomparsa di Finlay Tarling ha trascinato il mondo del ciclismo nello sconforto. Molta è la tristezza, così come tante sono le domande che meriterebbero una risposta per spiegare la morte di un ragazzo di soli 19 anni. Il...


Come tuttobiciweb aveva anticipato due settimane fa, Letizia Paternoster da gennaio vestirà la maglia della Human Powered Health. La formazione statunitense, già protagonista di questo ciclomercato estivo con gli annunci di Lach e Dideriksen,  ha ufficializzato l’ingaggio della 27enne trentina...


Un’altra edizione, la tredicesima dell’Arctic Race of Norway, è giunta al termine regalando, come sempre ha fatto in passato, la consueta e apprezzata successione di paesaggi incantevoli, ripide scalate e attimi di grande folklore grazie al sempre caloroso pubblico...


Splendido finale di corsa e bis stagionale per il diciassettenne juniores Francesco Dell’Olio nel 4° Trofeo Irriducibili-Memorial Caduti sul Lavoro svoltosi a Terricciola sulle colline della Valdera in provincia di Pisa. Per la sua società di appartenenza il Team Vangi...


Con le prime due grandi corse a tappe della stagione ormai concluse, la Vuelta a España rappresenta l’ultimo capitolo delle gare a tappe di tre settimane del 2026. Tra montagne ripide, tappe per velocisti da affrontare a tutta, giornate collinari...


Fresco vincitore del Czech Tour, Andrew August ha firmato in contratto triennale con il team Pinarello Q36.5. Nato a Rochester, New York, il ventenne corridore statunitense arriva in un momento cruciale della sua giovane carriera. Reduce dalla vittoria finale al Czech...


Ventuno giorni dopo aver chiuso il suo primo Tour de France in quarta posizione, Paul Seixas ritrova il gusto della vittoria nel Profwielerronde Etten‑Leur, classico criterium olandese che richiama pubblico e big del ciclismo. Il talento francese della Decathlon CMA‑CGM...


Da sabato prossimo scatta il terzo e ultimo Grande Giro della stagione, la Vuelta. Si partirò da a Monaco e il percorso offrirà molte opportunità ai corridori Cofidis.  La squadra intende brillare negli sprint (con Bryan Coquard e Alexis Renard)...


Il giovane velocista belga Arnaud De Lie a soli 24 anni si prepara a chiudere un capitolo importante della sua carriera ciclistica. Dopo sei anni di successi e sfide con la Lotto-Intermarché, De Lie ha deciso di intraprendere una nuova...


Primoz Roglic sembra pronto a rimettersi il numero sulla schiena e a tornare protagonista alla Vuelta a España. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il 36enne sloveno dovrebbe essere al via della corsa spagnola che scatterà da Monaco...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra