COPPA AGOSTONI, UN SOLLEVATO YATES A SEGNO DOPO UN ANNO DIFFICILE

PROFESSIONISTI | 05/10/2025 | 19:25
di Federico Guido


C’è del sollievo nelle parole pronunciate da Adam Yates al termine della Coppa Agostoni 2025. Pur migliorando e facendo registrare, sia in gara che in allenamento, alcuni dei migliori numeri della carriera, quest’anno il corridore britannico non è riuscito a convertire come si aspettava i propri sforzi in vittorie e questo evidentemente per lui, reduce da un biennio con 11 affermazioni personali, un po’ deve avere pesato.


Il sigillo messo sulla prima prova del Trittico Lombardo, arrivato dopo aver fatto la selezione decisiva con Canal a 50 chilometri dal traguardo ha dunque assunto tutta l’aria di una fresca boccata d’ossigeno e serenità arrivata per lui quasi al capolinea di un’annata tutt’altro che semplice da analizzare e assimilare.

Sinceramente quest’anno è stato piuttosto complicato per me. In allenamento e in gara non sono mai andato male, sono sempre riuscito a migliorare e a far registrare numeri record ma le vittorie non sono arrivate, quindi personalmente è stata una stagione difficile” ha esclamato in conferenza stampa il portacolori dell’UAE Team Emirates-XRG.

“Ovviamente, la squadra è andata davvero bene perché ha ottenuto moltissime vittorie, ma a livello personale non è stato semplice per cui è stato davvero bello esser riusciti ad alzare le braccia al cielo quest’oggi, volevo veramente tornare a vincere” ha specificato Yates prima di parlare di come è maturata la vittoria odierna.

È stata una gara super dura. Sapevamo che sarebbe stata una corsa difficile da controllare per cui il piano era quello di essere presenti nelle azioni in testa alla corsa ed è quello che abbiamo fatto inserendo nella fuga di giornata tre ragazzi che poi sono diventati quattro col rientro di Vine. La foratura di Canal? Mi dispiace ma la sfortuna fa parte del gioco in questo sport e quello che gli è successo può capitare a chiunque. In salita ho visto che eravamo sullo stesso livello, in pianura abbiamo collaborato bene insieme per cui penso sarebbe stato un duello equilibrato fino alla fine ma è andata così”.

Approfittando delle circostanze, Yates ha così messo le mani sulla vittoria numero due del 2025, un risultato voluto, cercato e sempre più difficile da raggiungere in un ciclismo dove tutti performano a livelli sempre più alti e imporsi è, di stagione in stagione, impresa sempre più ardua.

Tutti sono saliti di livello e fanno tutto a modo. Anch’io sto crescendo, ieri all’Emilia per esempio ho fatto 20-30 watt in più sulle stesse salite rispetto al passato, ma il punto è che ogni anno il livello del gruppo cresce qualitativamente sempre di più e confermarsi ai massimi livelli è sempre più difficile. L’unica cosa che posso fare è allenarmi duramente e sperare che i risultati arrivino”.

Con questa mentalità Yates proverà ancor di più a contribuire in futuro al percorso di successo dell’UAE, squadra che, dovunque vada, ha sempre pronte diverse frecce da scoccare e sempre molteplici carte da giocare per sopperire alle eventuali cattive giornate dei propri elementi e soddisfare in questo modo la propria inesauribile fame di vittorie.

Quando andiamo a una gara, cerchiamo sempre di vincerla a prescindere dal livello. È dall’inizio dell’anno che abbiamo ragazzi super motivati e questo fa una grande differenza perché, se sei in forma e stimolato, allora è più facile inseguire determinati obiettivi. Ma quello delle 100 vittorie non è un target per cui la squadra ci sta mettendo pressione. Tutti noi vogliamo vincere sempre, semplicemente è così” ha detto Yates parlando della mentalità di una formazione in cui non ha problemi ad adattarsi e ritagliarsi le proprie chance convivendo con le ambizioni di gloria dei propri compagni.

Ho tre anni di contratto con questa squadra, qui sono felice, mi trovo in un ambiente molto piacevole perfetto per riuscire a rendere al meglio quindi da qui non mi muovo. Conosco il mio ruolo, so che abbiamo in rosa grandi campioni ed è abbastanza normale che in alcune circostanze debba lavorare per gli altri. Va bene così. Come ho già detto comunque, se sei motivato e ti alleni bene, trovi il tuo spazio e le tue opportunità e io penso di averne abbastanza” ha dichiarato il trentatreenne di Bury, atteso ora dal Lombardia prima di far calare il sipario su una stagione che, in realtà, per lui si sarebbe già dovuta chiudere qualche settimana fa.

Dopo il Canada non avrei dovuto correre molto, ma la condizione era buona e ho chiesto alla squadra di lasciarmi correre ancora un po’ e, vedendo come è andata oggi, non è stata una cattiva idea”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non è una stagione semplicissima per la Tudor, che per quanto abbia ben figurato nella classifica generale del Giro d'Italia con Storer 7° e Rondel 11° si trova al 3° posto nel ranking UCI tra le formazioni Professional: circa 600...


Successo elvetico alla 83ª Bassano–Monte Grappa, una delle classiche più prestigiose del calendario dilettantistico. A firmare l’impresa è stato Nicola Zumsteg, svizzero della Biesse Carrera Premac, capace di imporsi in solitaria sul traguardo dopo la selezione decisiva lungo le rampe...


C'è un colore che, nel ciclismo, conta più di ogni altro. Il giallo. Il colore della maglia del leader del Tour de France, e di una delle maglie più riconoscibili dello sport. Questa mattina, poche ore prima che il gruppo raggiunga gli...


È lei la regina di casa SIDI,  quella con cui il marchio ha rilanciato il nuovo logo proprio sul finire della scorsa stagione,  la stessa Shot 3 on cui Isaac Del Toro, forte di un talento cristallino, si avvia a conquistare...


Trionfo pieno per il Team Ecotek Zero24 nella seconda edizione delle Strade e Muri del Vescovado Juniores, manifestazione voluta e promossa da Patrizio Lussana, Sergio Carrara e Gianluigi Belotti di LVF. La gara, con partenza da Adro e arrivo a...


Paul Seixas ha vissuto un'esperienza che lo accompagnerà per tutta la vita: il suo primo Tour de France. A soli 19 anni, il francese ha dimostrato di avere il talento e la determinazione per competere ai massimi livelli, ma il...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 3: TRIPLETTA DELL'ECUADOR Con la maglia a pois sulla schiena, Richard Carapaz ha vinto la terza tappa della sua carriera nel Tour...


Mi chiamo Alberto Ceriani e sono un atleta non vedente e da 25 anni vivo il triathlon con una passione che non è mai venuta meno. In questi venticinque anni non ho mai chiesto sconti, non ho mai chiesto privilegi. Ho...


Il Tour de France approda a Parigi, torna a casa, ma si inchina all'emergenza incendi che sta scuotendo il Paese e in particolare la Gironda: l'ultima tappa della Grande Boucle viene infatti accorciata con l'eliminazione di tutto il tratto extraurbano....


“Il quinto Tour e del Toro terzo”: Gazzetta certifica la supremazia di casa Uae ed il messicano è sincero nella gratitudine verso il suo capitano, richiamata da Ciro Scognamiglio. Sul Corriere, Marco Bonarrigo ha voglia di scherzarci su: “Cin­que ore...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra