A GENOVA DOMANI C'E' "PEDALIAMO PER LA PACE", PERCHE' TORNI OVUNQUE NEL MONDO

EVENTI | 23/09/2025 | 08:18
di Marco Pastonesi

Un uomo palestinese abbandona Gaza City. Di notte. In bicicletta. La spinge a piedi. Davanti, una bambina appoggiata sul tubo orizzontale e aggrappata al manubrio. Dietro, un bambino seduto sul portapacchi, la testa sulla sella. Stremati, stravolti, sconfitti. Disperati. L’immagine gira sui social. L’ennesimo simbolo di una guerra diventata genocidio.


Anche Genova si mobilita per la pace. Lo fa in bicicletta. Domani, il ritrovo in piazza De Ferrari alle 18, un percorso facile e pianeggiante, interamente su corsie o piste ciclabili: via XX Settembre, piazza della Vittoria, sosta all’Arco dei Caduti, viale Brigate Partigiane, corso Italia fino al borgo marinaro di Boccadasse, poi il ritorno.


“Pedaliamo per la pace” è un grande evento diffuso in tutta Italia, nato dalla collaborazione fra Emergency e Fiab. Una pedalata accessibile, aperta a tutti, destinata a portare un messaggio collettivo contro la logica delle armi e a favore dei diritti. “Sappiamo - spiegano gli organizzatori - che da sempre le popolazioni civili e inermi sono le prime vittime di ogni conflitto. Quanto accade in Ucraina o nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania non sono che le tragedie più conosciute, ma non possiamo dimenticare che l’umanità è tormentata da 56 conflitti armati, la cui intensità e complessità contribuisce a un quadro globale di instabilità e sofferenza, aprendo ovunque gravi crisi umanitarie. Invitiamo perciò a partecipare alla pedalata tutte le persone che respingono l'idea dell’uso delle armi come unica e inevitabile opzione per la risoluzione dei conflitti internazionali e credono invece nella necessità di rimettere il concetto e la parola pace al centro del discorso pubblico”.

La bici è, per la sua stessa natura, pacifica. Alfredo Martini sosteneva che la bicicletta meritasse il premio Nobel per la pace. Il programma radiofonico Caterpillar (Rai Radio 2) promosse l’idea in progetto. Paola Gianotti portò la proposta, in bicicletta, a Oslo. La candidatura non fu presa in considerazione perché, per statuto, spetta a un uomo o a una donna, non a un oggetto. Ma l’idea fu salutata, dovunque, con entusiasmo.

La bici è, per la sua stessa natura, pacifica e, come tale, vulnerabile. Tant’è che la Vuelta di Spagna è stata interrotta – ingiustamente - più volte per manifestazioni contro la guerra. Non era quella l’occasione adatta.

La pedalata di Genova non restituirà la pace. Ma stavolta, così, farsi sentire, farsi vedere e farsi coraggio aiuterà. Almeno le nostre coscienze.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non è solo Kimi Antonelli a tenere alta la bandiera italiana sui circuiti automobilistici della Formula 1. Domenica 24 maggio, mentre il giovane pilota bolognese vinceva in Canada, la piemontese di Ciriè Anita Baima dava spettacolo all'Autodromo Nazionale di Monza,...


Una splendida notizia arriva in casa UAE Team ADQ e, questa volta, va oltre il mondo delle competizioni. La ciclista olandese Pauliena Rooijakkers ha annunciato di essere in attesa del suo primo figlio. La nascita è prevista per il prossimo...


È tempo di celebrazione in rosa per Alé: la casa d'abbigliamento veronese sittolinea e applaude infatti la straordinaria performance di Afonso Eulálio e del Team Bahrain Victorious, protagonisti assoluti per quasi metà Giro 2026, grazie a un percorso di...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Due tappe vinte con Paul Magnier, ma se ci fossero stati altri cinquanta metri potevano essere anche tre, perché a Napoli oltre a Davide Ballerini, il numero più grande l’ha fatto proprio il velocista transalpino. Rallentato da...


Enrico Zanoncello è stato squalificato ieri dal Giro d'Italia a causa di una testata: oggi il velocista veneto della Bardiani CSF 7 Saber ha postato su Instagram le sue ragioni. Ecco le sue parole: «Voglio dire qualcosa su quanto successo...


RCS Sport comunica l'elenco delle 28 squadre - da sei corridori ciascuno - che saranno al via del Giro Next Gen, in programma dal 14 al 21 giugno.    NAZIONALE ITALIANA    BAHRAIN VICTORIOUS DEVELOPMENT TEAM    BIESSE - CARRERA...


Non è Pogacar e non è nemmeno Vingegaard. Trovo ingiusto pretendere che lo diventi (ai suoi quasi 23 anni quei due avevano già cambiato il mondo). Però Pellizzari è Pellizzari, è tutto quello che abbiamo, è la speranza e la...


Nuova protesta dei corridori nel sentire che il Giro dopo Milano avrebbe osservato il giorno di riposo: molti avevano temuto di poterlo soltanto guardare da lontano. La Visma precisa che la frase di Vingegaard «Non pensavo fosse un’emozione così» è...


La nuova primavera continua a sorridere a Domenico Pozzovivo, che a 43 anni conferma ancora una volta di essere un patrimonio del ciclismo italiano. Il lucano della Solution Tech NIPPO Rali ha chiuso in terza posizione il Grande Prémio Internacional...


Tommaso Nencini firma in volata il Sakai International Criterium che si è svolto in Giappone. Il toscano della Solution Tech NIPPO Rali è stato protagonista nel finale di gara di continui attacchi finchè tutto si è deciso allo sprint, dove...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024