ARKEA-B&B HOTELS, FUTURO DELLA SQUADRA SEMPRE PIÙ A RISCHIO

PROFESSIONISTI | 10/09/2025 | 14:25
di Federico Guido


Nubi sempre più nere si addensano sull’Arkea-B&B Hotels. La formazione francese, da mesi in difficoltà nel reperimento dei necessari sponsor e fondi per continuare la propria attività, è ancora lontana dal vedere la luce in fondo al tunnel e ciò, unito alle imminenti deadline per ottenere la licenza per la prossima stagione, fa sì che ormai il general manager Emmanuel Hubert si trovi davvero con le spalle al muro.


Non ho mai gettato la spugna, ma ho il dovere di essere lucido: è chiaro che siamo molto lontani dall’essere sulla buona strada, guardando il calendario” ha affermato il dirigente transalpino a Le Parisien. “Il 1° ottobre sarà necessario presentare una garanzia bancaria, mentre il 15 settembre è il termine ultimo per fare domanda presso l’UCI per ottenere la licenza il prossimo anno. Per quest’ultima bisogna anticipare dei soldi che andranno persi se alla fine non riusciremo a venire a capo della situazione attuale. Parliamo di almeno 80.000 € e li anticiperò di tasca mia perché non voglio avere rimpianti. Pazienza se perderò tutto. Anche questo significa essere un capo che lotta e va fino in fondo alle cose” ha spiegato Hubert il quale, pur intensificando nell’ultimo mese la ricerca di nuovi partner, non è riuscito a concretizzare nessun accordo.

Agosto è il periodo peggiore per contattare le aziende perché chi è incaricato di prendere le decisioni del caso è in vacanza. Da parte mia, io non ho mai smesso di cercare, sono stato solo otto giorni a casa e sempre con il telefono acceso. Avevo una quindicina di potenziali partner che si sono dileguati uno dopo l’altro” ha rivelato sconsolato il cinquantaquattrenne bretone che, evidentemente, sperava che la stagione (fin qui) da 9 vittorie e il 7° posto in classifica generale al Tour de France di Kevin Vauquelin suscitassero maggior attrattiva presso i suoi interlocutori.

Tale interesse, invece, Hubert non lo ha registrato e così, arrivati a questo punto, non c’è nient’altro da fare che essere realisti e lavorare, come lui stesso ha ribadito, per mantenere vivo quell’ultimo barlume di speranza ancora esistente.

Mi resta un colpo solo in canna e spero che sia quello giusto. Voglio crederci. Il 1° ottobre però, se non avremo in mano nulla, chiuderemo. Al 90% posso dire che è finita ma c’è ancora comunque un 10% di possibilità di venirne fuori e per quello vale la pena provare fino in fondo” ha chiosato con grande onestà il GM di una formazione il cui destino, assieme a quello dei suoi 140 dipendenti ancora sotto contratto, pare davvero legato a un filo.

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COMMENTI
Budget
10 settembre 2025 15:08 PACORIDER
Questo è il risultato di portare i budget a livelli astronomici. 20 mil. per una Professional 50 mil. per una WT. Ma vi pare normale? Senza diritti TV, incassi da strutture, dirette tv dedicate etc etc. O si cambia registro o prima o poi rischiamo che il Ciclismo Professionistico scompaia per sempre. E le tempistiche credo che non siano così tanto lontane...

Pacorider
10 settembre 2025 20:45 VERGOGNA
Il ciclismo è già finito. Conta solo il Tour e un paio di Monumento che vincono sempre gli stessi delle stesse squadre. Guarda anche la Vuelta, ci sono almeno metà delle squadre e il 70% dei corridori completamente non pervenuti. Che senso ha??

esaltiamo i dominatori
10 settembre 2025 20:59 alerossi
il ciclismo non è il calcio che anche quando si perde gli sponsor non abbandonano perchè c'è sempre molta visibilità.
se una squadra vince tutto e non lascia nulla altri altri, gli sponsor piccoli abbandonano. nel ciclismo c'è sempre stata la regola che chi punta alla classifica lascia le tappe agli altri.
il ciclismo si sta scavando da solo la fossa e se non cambia rotta presto si autocelebrerà il funerale.

Budget
10 settembre 2025 21:57 BikeIC
Aveva ragione Tinkov.
La torta va dvisa diversamente

A mio avviso
11 settembre 2025 10:15 pickett
Che la Francia abbia 4 squadre Pro Tour mi sembra un'anomalìa,tre credo siano + che sufficienti.

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