VAN DER POEL. «MILAN IMBATTIBILE, IO STO FACENDO QUELLO DI CUI HO BISOGNO: SOFFRIRE NEI FINALI»

PROFESSIONISTI | 10/06/2025 | 08:20
di Francesca Monzone

La seconda tappa del Critérium du Dauphiné è stata vinta da Jonathan Milan, che ha dimostrato di essere il più forte sul traguardo di Issoire. Mathieu van der Poel è finito ancora sotto i riflettori, perché per la seconda volta di seguito si è dovuto accontentare di un piazzamento. Dopo un ottimo terzo posto nella prima giornata di gara, l'olandese ha replicato il risultato nella tappa di ieri, ma questa volta con un finale diverso.


Il corridore dell'Alpecin-Deceuninck era riuscito ad agganciare la ruota di Jonathan Milan, ma il velocista della Lidl-Trek ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto ai suoi avversari.


Van der Poel alla fine della tappa ha indossando la maglia verde, mentre Milan è diventato il leader della classifica generale e da oggi al via sarà vestito di giallo. «Gli ultimi 5 km sono stati velocissimi, ed è stata una lotta serrata per prendere la ruota di Milan – Ha raccontato Van der Poel - Tutti sanno che è lui il più veloce come ho detto più volte, ieri ha dimostrato ancora una volta di esserlo. Quindi sì, sono contento di aver partecipato allo sprint, e anche del terzo posto».

Durante la tappa c'era stato un momento di difficoltà nella Lidl-Trek, quando Milan è stato staccato su una salita a circa 55 chilometri dal traguardo. Le altre squadre hanno cercato di fiaccare il velocista friulano che, grazie all’aiuto della sua squadra, è riuscito a rientrare in gruppo e a giocarsi la vittoria in volata. «Tutti hanno visto che Milan era staccato, ma sapevamo che  la sua squadra lo stava aspettando per riportarlo dentro. Quindi sì, sapevamo che sarebbe stata davvero dura. Penso che ieri fosse inevitabile uno sprint, era un’opzione che avevamo immaginato tutti».

In questo Delfinato l’Alpecin – Deceuncinck non ha portato un vero treno per velocisti ma van Der Poel, che è un uomo da Classiche, in un finale come quello di ieri sa perfettamente come muoversi.

«La squadra non ha sbagliato nulla e tutti hanno fatto un buon lavoro e alla fine è toccato a me mettermi nella posizione migliore per la volata. Ma quando devi affrontare uno sprint come quello di Issoire e in corsa c’è un corridore come Milan è quasi impossibile per me batterlo. È uno dei più potenti in una volata di gruppo. Quindi sì, penso di poter essere soddisfatto del terzo posto».

Van der Poel sembra essere sulla strada giusta per un recupero completo dopo la sua recente caduta e sta usando il Delfinato come preparazione per il Tour de France. «Ho fatto la volata perché mi sentivo abbastanza bene. Spero di continuare a migliorare giorno dopo giorno. Sono contento della mia forma, perché dopo l'incidente c'erano dubbi su come sarebbe andata la mia preparazione. Sto facendo quello di cui ho veramente ho bisogno ora: soffrire un po' nel finale. Avrò ancora abbastanza da soffrire per il resto della settimana, ma va bene così perché è il modo migliore per arrivare pronti al Tour de France».


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