VF GROUP BARDIANI-CSF FAIZANÈ. UN GIRO D'ITALIA DA PROTAGONISTI

GIRO D'ITALIA | 02/06/2025 | 19:00

La VF Group Bardiani-CSF Faizanè ha portato a termine il 43° Giro d'Italia della sua storia, unica squadra interamente italiana al via e protagonista nei momenti chiave della corsa rosa. Con 9 piazzamenti in Top 10 ottenuti da 5 corridori diversi e 14 tappe all’attacco, la squadra si è confermata tra le più attive, sempre presente nelle fughe e con un’identità chiara e aggressiva.


Il team manager Roberto Reverberi dichiara:“ Anche nell’ultima tappa ci siamo fatti vedere, con Marcellusi in fuga e Zanoncello nono in volata. A questi livelli, per una squadra come la nostra, è sempre più difficile vincere: nessuna delle cinque Professional in gara ci è riuscita. Ma abbiamo onorato la corsa, uscendo a testa alta. Risultati importanti per una squadra giovane. Marcellusi, Fiorelli e Tarozzi hanno fatto un ottimo Giro. Peccato per i ritiri dei due debuttanti, Pinarello e Martinelli sui quali puntavamo parecchio. Il bilancio è positivo: in volata, sulle salite, sullo sterrato, i nostri ci sono sempre stati”.


L’attaccante per eccellenza di questo Giro è stato Manuele Tarozzi, in fuga per ben 7 volte: non a caso è il corridore che ha percorso più chilometri in fuga a livello mondiale nella stagione in corso. Ha conquistato la classifica Red Bull KM con 45 punti, davanti a Del Toro e Scaroni, ha chiuso quarto nella classifica scalatori e ha vinto anche la Classifica Premio Fuga.

Le parole del romagnolo: “Essere il corridore con più chilometri in fuga di questo Giro è un orgoglio personale, ma è anche merito del lavoro di tutta la squadra. Ogni giorno siamo partiti con l’obiettivo di animare la corsa, e credo che ci siamo riusciti. Vincere la Red Bull KM è una soddisfazione, così come il quarto posto nella classifica scalatori e il Premio Fuga. Ho cercato di onorare la corsa e la maglia in ogni occasione. Questo Giro mi ha dato tanto, in termini di esperienza e fiducia.”

Giro importante anche per il romano Martin Marcellusi, protagonista nella tappa di Sestrière (6° posto), e nella tappa di Napoli (7°). Ha chiuso 20° nella selettiva tappa senese ed è stato attivo anche a Nova Gorica, dove una caduta gli ha purtroppo negato un potenziale piazzamento sul podio.

Le parole di Martin Marcellusi: "È stato un bel Giro d’Italia. Sono partito bene, anche in Albania, anche se lì ho preso un cartellino giallo che inizialmente mi ha un po’ destabilizzato. Poi ho capito che non potevo farmi condizionare e ho ripreso a dare il massimo. A Napoli ho chiuso settimo in volata, un piazzamento un po’ inatteso ma ottenuto buttandomi nella mischia con decisione. Nel complesso siamo andati forti per tutto il Giro, anche come squadra. Nella tappa di Siena, anche se ho chiuso ventesimo, credo di aver fatto una grande prestazione. Ma il momento più significativo è stato il sesto posto nella tappa del Sestrière, con il Colle delle Finestre: non avrei mai pensato di fare così bene su un percorso così duro. Sono molto soddisfatto, anche perché ho notato che il livello del gruppo, rispetto ai miei due precedenti Giri, era molto più alto: per far partire una fuga ci volevano 60, 70, a volte 80 km. Una vera battaglia ogni giorno. L’ultima tappa a Roma è stata spettacolare. Insomma, un’esperienza intensa e positiva."

Piazzamenti importanti anche per il più esperto Filippo Fiorelli, 5° nella tappa di Matera e 8° in quella di Asiago, una frazione particolarmente impegnativa. Il siciliano ha portato a termine il suo sesto Giro d’Italia.

Le sue parole: "Mi ritengo soddisfatto del mio Giro. Rispetto all’anno scorso ho corso in modo diverso, eravamo concentrati sulla maglia ciclamino e sull’intergiro, mentre quest’anno, forte di una buona condizione, ho puntato direttamente alle tappe. La prima occasione, in Albania, è sfumata per la caduta di Landa. Senza quell’episodio, in un arrivo ristretto a una trentina di corridori, potevo giocarmi un piazzamento nei primi cinque. Ci sono stati poi altri buoni piazzamenti, ma la tappa di Matera era quella su cui puntavo di più: conoscevo il percorso e avevo preparato tutto nei dettagli. Il quinto posto ottenuto, considerando avversari come Pedersen e Pidcock, mi ha dato soddisfazione. Ad Asiago mi sono superato, anche quando le gambe non erano al top. Con la testa ci sono arrivato e ho chiuso ottavo. Lì, forse con un po’ più di fortuna, si poteva anche lottare per la vittoria o almeno per il podio. È l’unico piccolo rammarico, la classica ciliegina sulla torta che è mancata. Ma nel complesso, il bilancio è positivo."

Importante l'apporto alla squadra di Filippo Magli, nel posto giusto al momento giusto per giocarsi il podio nella tappa di Cesano Maderno, dove ha chiuso al quarto posto.

Anche il valtellinese Martinelli ha ottenuto una Top 10 (10° posto) nella tappa di Castelraimondo, prima che una rovinosa caduta nella tappa di San Valentino Brentonico ponesse fine al suo primo Giro d’Italia.

Infine, anche Enrico Zanoncello ha saputo ritagliarsi spazio nelle volate, chiudendo 10° a Lecce e 9° a Roma.

Tutti i Piazzamenti del Giro d'Italia:

8° Filippo Fiorelli - Terza Tappa - Valona-Valona.

10° Enrico Zanoncello - Quarta Tappa - Alberobello-Lecce

5° Filippo Fiorelli - Quinta Tappa - Ceglie Messapica-Matera

7° Martin Marcellusi - Sesta Tappa - Potenza-Napoli

10° Alessio Martinelli - Ottava Tappa - Giulianova - Castelraimondo

8° Filippo Fiorelli - Terza Tappa - Fiume Veneto-Asiago

4° Filippo Magli - Diciottesima Tappa - Morbegno-Cesano Maderno

6° Martin Marcellusi - Ventesima Tappa - Verrès - Sestrière 

9° Enrico Zanoncello - Ventunesima Tappa - Roma-Roma

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COMMENTI
Inoltre...
3 giugno 2025 07:32 mdesanctis
... avevano le biciclette più belle del Giro.

De Rosa
3 giugno 2025 10:28 Luigi Rossignoli
Le bici erano bellissime!!!

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