ERICA MAGNALDI. «SONO PRONTA PER LA VUELTA, PUNTO ALLE TAPPE PIU' DURE»

INTERVISTA | 04/05/2025 | 08:10
di Giorgia Monguzzi

Quando avevamo chiacchierato con Erica Magnaldi qualche mese fa prima dell’inizio della stagione ci aveva detto qualcosa di preciso che ci aveva colpito molto: «vorrei non solo essere sempre lì, ma provare a lasciare il segno». Questa stessa frase ci è rimbalzata nella mente quando circa due settimane fa l’abbiamo vista alzare le braccia al cielo nel Gp di Chambery, una vittoria rincorsa e voluta, ma che soprattutto mancava da tanto tempo. La cuneese del team Uae Adq l’ha afferrata al volo con un attacco da lontano prendendosi la rivincita su una corsa in cui nei due anni era sempre finita sul podio.


Si tratta della prima vittoria in solitaria della carriera, Erica ce lo precisa con orgoglio e con un briciolo di emozione, ha atteso tanto quel momento che ha assaporato fino in fondo trovando la spinta giusta per poi affrontare le due ultime gare delle Ardenne in supporto alla squadra. «Aspettavo questa vittoria da tanto tempo, la volevo, era un po’ l’obiettivo di quest’anno anche se spero non sia l’unica. Mi ha dato una bella spinta, la fame di cercare altro e infatti alle Ardenne stavo veramente bene. Alla Freccia Vallone abbiamo lavorato compatte come una vera squadra e abbiamo portato a casa un bellissimo podio; purtroppo alla Liegi non è andata allo stesso modo: Elisa Longo Borghini non stava bene e anche altre le mie compagne avevano problemi, la corsa è finita sulle mie spalle, ma ormai avevo già speso troppo. E’ il bello e il brutto del ciclismo.» spiega Erica che come molte delle atlete del gruppo proveniva da un intenso periodo di altura in Sierra Nevada; nonostante la parziale delusione di squadra il bilancio della piemontese è positivo soprattutto in vista della prima grande corsa a tappe della stagione.


Alla Vuelta Femenina by Carrefour vedremo al via un Uae Team Adq senza una vera capitana, Elisa Longo Borghini non sarà al via lasciando comunque una squadra forte con varie punte su cui giocare. Erica Magnaldi è indubbiamente è l’atleta più in forma, ma c’è anche Greta Marturano e altre ragazze con caratteristiche simili che potrebbero fare bene in salita. Se ci fosse stata la campionessa italiana l’obiettivo sarebbe stato sicuramente quello della generale, ma in questo modo tutto è più aperto e fondamentalmente il piano della squadra si deciderà giorno dopo giorno tenendo conto della cronosquadre inaugurale e soprattutto delle successive tappe dei ventagli. «Credo che quest’anno ci siano molte tappe dure con grande possibilità di azione, sicuramente quelle che mi si addicono di più sono la quinta e la settima che sono anche le più dure- prosegue Erica- conosco molto bene la salita di Lagunas de Neila del terzultimo giorno, l’avevo affrontata due anni fa alla Vuelta Burgos ed ero arrivata seconda, quindi spero in un ottimo risultata. Nella tappa finale ci saranno pochi tatticismi, farà vedere quale atlete avranno più resistenza, sicuramente chi ne ha darà tutto. »

Il primo grande giro della stagione sarà anche il grande banco di prova degli squadroni, ne parlavamo tanto in inverno ma ora è più che chiaro che il ciclismo femminile è definitivamente cambiato. È bastato vedere le classiche per capire che non esiste più un grande team acchiappa tutto come era fino all’anno scorso la Sd Worx, ma molti team attrezzati e forti che si contendono ogni gara che risulta essere più aperta che mai.  Il Uae Team Adq si è strutturato in modo compatto intorno ad Elisa Longo Borghini, ha dato ordine ad una formazione che ha iniziato a fare voce grossa tra le grandi. «L’arrivo di Elisa ha portato un grande cambiamento, sicuramente aria nuova ma tanta determinazione in più. Già starle vicino, osservarla, capire come si allena e si approccia alle gare fa tanto, ha ispirato tutte, me per prima. Si è visto anche nelle gare in cui non c’era lei e credo che questo sia veramente molto bello» ci spiega Erica con cui proviamo a fare un’analisi dei grandi cambiamenti in gruppo. La Fdj Suez ha avuto un’evoluzione simile alla sua squadra, l’approdo di Demi Vollering ha cambiato profondamente una realtà che ha iniziato a fare voce grossa in gruppo anche in modo molto evidente. «Le FDJ alle Ardenne erano impressionanti, si muovevano in modo compatto ed avevano un livello altissimo soprattutto in salita, ma non sono poi riuscite a cogliere il risultato che si aspettavano. Ora il ciclismo femminile è profondamente cambiato, tutte le squadre si presentano con più punte per fare corsa dura e questo crea una situazione veramente aperta. Il team che mi ha però maggiormente sorpreso è stato la Fenix Deceuninck, ci sono delle ragazze molto talentuose, ma quest’anno hanno fatto uno step successivo, si sono unite intorno ad una leader e sono state fortissime. Credo che alla Vuelta si ripeterà quello che abbiamo visto alle Ardenne: ci sarà sicuramente la Fdj Suez, l’immancabile Sd Worx, la Fenix, la Movistar di Marlen Reusser e noi. Ci divertiremo.»

Gli occhi di tutti sono puntati su Demi Vollering, la vincitrice uscente, ma c’è da aspettarsi un grande lotta e una corsa più aperta che mai. E’ la prova evidente di un ciclismo in rosa che non sta solo cambiando, ma si sta evolvendo in una forma sempre più vicina a quello maschile senza perdere le sue proprie caratteristiche. È la stessa Erica Magnaldi a confermarci di come ora sempre più tifosi passino alle gare femminili che regalano molta più adrenalina; le classiche ne sono state un esempio lampante: se tra gli uomini vincevano sempre i soliti Pogacar e Van der Poel ecco che tra le donne la sfida non è mai stata così combattuta. Si sta scrivendo un nuovo capitolo di sport in cui alla sempre imbattibile Sd Worx si stanno affiancando altre realtà pronte a rubarle la scena. «E’ un ciclismo più battagliero, più aperto, questo sta facendo veramente bene al movimento, sono contenta di poterne fare parte.» ci dice la piemontese prima di salutarci. E’ pronta per partire in direzione Spagna dove il grande obiettivo è assaltare una vittoria di tappa, il resto potrebbe venire di conseguenza e dall’Italia tutti sono pronti a seguirla.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Comincia nel migliore dei modi la stagione 2026 di Remco Evenepoel. Il belga infatti, alla prima uscita con la nuova maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe, ha trascinato la sua squadra alla vittoria del Trofeo Ses Salines, cronosquadre di 23,...


A Napoli il cielo è rosa. Almeno per una sera amica della notte, a Napoli, città di mare e amori non sempre corrisposti, il cielo diventa rosa per una notte che sorride al mattino, da quando così spesso il Giro...


L’uscita in bici da corsa di prima mattina, poi l’incidente fatale prima di tornare a casa. Un ciclista milanese di 65 anni, Sante M.C., è stato travolto e ucciso da un tir in via Marco Polo a Gaggiano (hinterland...


Vittoria svizzera nella terza tappa dell’AlUla Tour, la Winter Park - Bir Jaydah Mountain Wirkah di 142, 1 km, la prima con arrivo in salita: ad alzare le braccia al cielo è stato Yannis Voisard della Tudor Pro Cycling. L’elvetico...


Il conto alla rovescia per il Giro d’Italia 109, che prenderà il via l’8 maggio dalla Bulgaria, ha raggiunto ieri il traguardo simbolico dei 100 giorni alla partenza. Per celebrare questo momento, le 40 città che ospiteranno le 21 tappe...


Prima di tutto, cominciamo ad abituarci al suo nuovo nome: Tour Auvergne-Rhône-Alpes. La denominazione Critérium du Dauphiné va in archivio per scelta degli organizzatori che vogliono così rendere omaggio all'intera regione che ospita la corsa e anche allargarne un po'...


Si annuncia particolarmente spettacolare e partecipato il Tour de Romandie che, dal 28 aprile al 3 maggio prossimi, colorerà le strade della Svizzera orientale. La 79ᵃ edizione della corsa a tappe elvetica, usuale antipasto del Giro d’Italia che prenderà...


Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di Marijn Van Der Berg del team EF Education - EasyPost ha forme...


La Red Bull - Bora Hansgrohe è pronta per un importante appuntamento che apre la nuova stagione. Al Trofeo Ses Salines in Spagna, faranno il loro esordio stagionale Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Sarà la loro prima gara insieme come...


Sam Welsford (INEOS Grenadiers), campione nazionale australiano della criterium e vincitore di una tappa del Tour Down Under, conferma la sua predisposizione per le gare veloci e dai continui rilanci e mette la sua firma sul Cadel’S Criterium disputato nel...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024