L'ANALISI DI AXEL MERCKX. «DOBBIAMO APPREZZARE POGACAR, ARRIVA DOVE SOLO MIO PADRE E HINAULT...»

PROFESSIONISTI | 02/05/2025 | 08:18
di Francesca Monzone

Il Belgio ha chiuso la primavera senza aver ottenuto vittorie nelle Classiche Monumento. Van Aert, Evenepoel, Benoot e De Lie non sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio di una delle 4 Classiche monumento e il dominio è stato in modo esclusivo di Mathieu van der Poel e Tadej Pogacar. A fare una piccola analisi  quanto accaduto negli ultimi due mesi ci aiuta Axel Merckx, che oltre ad essere stato un buon corridore, è il figlio del grande Eddy Merckx ed è un dirigente sportivo di comprovata fama. Axel Merckx è anche un analista sportivo e nella sua rubrica sul quotidiano DH ha voluto sottolineare la superiorità di Tadej Pogacar. Lo sloveno in questo 2025 ha stupito in ogni corsa e quando non è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, ha comunque animato ogni finale, salendo sempre sul podio.


«Tadej Pogacar ha lasciato il segno con tutte le sue vittorie. Con la sua supremazia iniziata a Strade Bianche e arrivata fino alla Liegi-Bastogne-Liegi passando per il Giro delle Fiandre, ha dimostrato la sua superiorità – ha detto Axel Merckx -  Ha vinto su tutti i fronti e su tutti i terreni, evidenziando anche di potersi giocare la vittoria alla Roubaix».


La stagione del campione del mondo è cominciata all’UAE Tour, dove oltre a due vittorie di tappa ha conquistato la classifica generale. Ha vinto Strade Bianche ed è arrivato terzo alla Milano-Sanremo, c’è stato subito dopo il successo al Giro delle Fiandre e il secondo posto alla Parigi-Roubaix e all’Amstel Gold Race. Poi altri due successi: prima alla Freccia Vallone e poi alla Liegi-Bastogne-Liegi.

Merckx,ha anche evidenziato come nella storia del ciclismo sia difficile incontrare campioni come Pogacar e che, probabilmente, solo il padre Eddy Merckx e Bernard Hinault sono stati capaci di vincere su tutti i terreni prima dello sloveno.

«Dobbiamo essere capaci di apprezzare il vero valore di un simile atleta. So che la sua presenza in prima linea nelle gare non piace a tutti e che qualcuno potrebbe trovarla noiosa, ma un corridore così non è sempre presente alle gare. L'ultima persona che avrebbe potuto vincere su tutti i fronti era senza dubbio Bernard Hinault. O mio padre».

Il belga ha poi voluto spezzare una lancia in favore dei suoi connazionali, che in questa primavera non hanno ottenuto i risultati sperati.

«Per quanto riguarda i belgi, non c'è stata nessuna vittoria in una Classica Monumento e neanche un piazzamento sul podio, ma Wout van Aert non è andato lontano con i suoi due quarti posti al Fiandre e alla Roubaix. E nel nostro Paese ci sono giovani corridori promettenti, come abbiamo visto con Thibau Nys, quinto domenica alla Liegi».

Secondo Axel Merckx in questa primavera c’era un solo corridore che avrebbe potuto contrastare la supremazia di Van der Poel e Pogacar, si tratta di Mads Pedersen che in questa primavera ha vinto la Gand-Wevelgem ed è salito sul podio del Giro delle Fiandre e della Parigi-Roubaix.

«Abbiamo avuto due corridori che hanno dominato la primavera, Pogacar e Van der Poel. Peccato che Mads Pedersen sia stato sfortunato. Penso che avrebbe potuto competere contro di  loro, soprattutto alla Roubaix. Poi dobbiamo ricordarci che per un corridore, anche se molto forte, è difficile ripetersi anche l’anno successivo».


Copyright © TBW
COMMENTI
omertosi
2 maggio 2025 11:05 VERGOGNA
bello che gli addetti ai lavori a microfoni aperti osannano e difendono taddeo... poi come i microfoni si spengono sono tutti lì a lamentarsi e sbofonchiargli contro... per una volta abbiate il coraggio di dire che tutto questo è un circo

Axel for president
2 maggio 2025 12:32 Massimo
Riesce a non dire assolutamente niente, in modo da non scontentare nessuno. In Italia Axel dovrebbe fare il politico.

X vergogna
2 maggio 2025 18:56 ghisallo34
Cambia sport, se non ti piace. E ti avviso, che al prossimo commento offensivo,lo legge un mio amico.

X Vergogna
2 maggio 2025 20:00 Angliru
Non hai niente a che vedere con il ciclismo e con lo sport in genere. E mi sorprende che simili commenti vengano pubblicati

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Due grandi ex rafforzano il team performance della INEOS Grenadiers: Elia Viviani e Daryl Impey approdano al team britannico come Direttori Sportivi in vista della stagione 2026. Viviani si unisce al team dopo una brillante carriera sia su strada che...


Ci sono problemi al Tour de France: una petizione potrebbe mettere a repentaglio la tappa regina della Grande Boucle. Non si tratta di una tappa qualsiasi, ma della ventesima da Le Bourg-d'Oisans e l'Alpe d'Huez attraverso la salita del Col...


L'eccezionale viaggio di Biniam Girmay con l'Intermarché-Wanty giunge al termine dopo quattro anni e mezzo costellati di successi straordinari. Il velocista eritreo ha raggiunto traguardi decisivi e si è affermato ai vertici del ciclismo mondiale, supportato dalla guida professionale del...


Dopo nove anni ricchi di risultati ai massimi livelli del WorldTour, la partnership tra Merida e il Team Bahrain Victorious giunge al termine. Una scelta condivisa da entrambe le parti, e per l’azienda taiwanese l’occasione per ridefinire e sviluppare nuove...


Non facciamone un mistero,  la guarnitura Powerbox K-Force Team Edition di FSA è un vero gioiello in cui la leggerezza del carbonio incontra le rilevazioni precise offerte da uno spider Power2Max, il tutto incorniciato da corone in lega lavorate al CNC....


Oggi al Principe di Savoia a Milano verrà incoronato Giulio Ciccone come premio Oscar tuttoBICI 2025, grazie a un'annata che l'ha visto in gran forma sulle Ardenne e protagonista di un paio di bei successi spagnoli in estate. Alla vigilia...


Trent’anni di vita, trentuno edizioni dell’Oscar tuttoBICI. Quello che nacque nel 1995 con il nostro giornale era un pre­mio piccolo, inizialmente pensato per valorizzare una delle categorie più importanti per i giovani, quella degli juniores. Bene quel premio, la cui...


In una recente intervista alla televisione francese, il direttore del Tour de France Christian Prudhomme è tornato a parlare delle caratteristiche che deve avere una corsa speciale come la Grande Boucle, per continuare a mantenere alto l’interesse. Il Tour de...


“Allenarsi e vincere in bici con 6 ore alla settimana”: 103 tabelle, grafici, disegni e programmi di allenamento e nutrizione, per il ciclista tempo-limitato… “La Bibbia dell’allenamento ciclistico”… “Allenarsi e gareggiare con il misuratore di potenza”… “Cycling anatomy”, 74 esercizi...


Le luci della ribalta tornano a brillare sul tradizionale galà di fine stagione In Fuga verso il 2026 a Porto Sant’Elpidio, in occasione della consegna del Premio Ferro di Cavallo. Come ogni anno, nel mese di dicembre, si celebra il grande...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024