GLI OMEGA 3 SONO IMPORTANTI PER LA SALUTE, L'ALLENAMENTO E LA PRESTAZIONE

MEDICINA | 25/03/2025 | 08:20
di Giulia De Maio

Ieri vi abbiamo raccontato dell'11° convegno del Centro Ricerche Mapei Sport, intitolato “Allenamento, recupero e performance: nuovi approcci metodologici”. Preparatori, medici e atleti attivi nel mondo dello sport si sono confrontati di fronte a studenti, tecnici del settore e semplici appassionati che hanno potuto vivere una mattinata ricca di interventi qualificati.


Tra questi ci ha colpito quello del dottor Luca Mondazzi, specialista in Dietologia e Nutrizione nello Sport del centro varesino, che ha spiegato quanto gli Omega 3 negli sportivi siano importanti per la salute, l'allenamento e la prestazione, facendo riferimento anche all'ultima ricerca condotta dall’Equipe Enervit che ha dimostrato come l'integrazione di maltodestrine e fruttosio in rapporto 2:1, in una quantità di 80 grammi per ogni ora di attività, possa ridurre l'infiammazione post esercizio.


Dottor Mondazzi, a cosa ci riferiamo quando parliamo di Omega 3?

«Di acidi grassi omega-3 a catena lunga (acido eicosapentaenoico o EPA e acido docosaesaenoico o DHA), ampiamente sperimentati in ambito sportivo per i molti effetti favorevoli potenziali. In particolare, l’interesse dei ricercatori si accentra su questi ambiti: il supporto all’adattamento all’esercizio e alla prestazione sportiva; il supporto alla struttura ed alla funzione del tessuto nervoso; l’attività anti-infiammatoria a carico della mucosa delle vie aeree; la prevenzione delle lesioni causate dall’esercizio sulle strutture dell’apparato locomotore ed il supporto ai loro processi riparativi una volta che siano state danneggiate; la prevenzione del danno cardiaco da esercizio strenuo e la prevenzione delle aritmie cardiache; il controllo dell’infiammazione e del danno tissutale a carico del tessuto muscolare e del dolore muscolare ad esordio ritardato».

All'atleta di qualsiasi livello conviene assumerli quindi?

«Certamente sì se consideriamo che l’atleta è anche una persona che ha interesse a promuovere il proprio stato di salute. Infatti, esiste un forte consenso che adeguati apporti di omega-3 con alimenti e/o con supplementi dietetici abbia ripercussioni favorevoli sullo stato di salute, in particolare, ma non soltanto, sul rischio cardiovascolare. Quando ci spostiamo dagli effetti sulla salute agli effetti di interesse strettamente sportivo, invece, le cose cambiano un po’. Sebbene sussistano valide evidenze prodotte dalle scienze di base che gli omega-3 abbiano significative potenzialità in ambito sportivo e la letteratura già disponibile sia piuttosto ricca, nell’insieme i risultati ottenuti “in vivo” e “sul campo” non sono stati molto consistenti, per quanto in misura variabile da una specifica applicazione all’altra. Tuttavia, in alcuni ambiti le evidenze di efficacia della supplementazione dietetica con omega-3 a catena lunga sono già decisamente promettenti. In particolare, l’attività antinfiammatoria propria e ben documentata degli omega-3 ha efficacia nel controllo della broncocostrizione indotta dall’esercizio, problema che affligge una larga parte di atleti. E c'è di più...».

Siamo tutt'orecchi.

«La medesima attività anti-infiammatoria è efficace nella prevenzione della perpetuazione dell’infiammazione cerebrale e del danno che secondariamente ne consegue, in seguito ai traumatismi della testa, a loro volta tipici di molte discipline sportive. Infine, uno spunto di ricerca molto interessante è l’evidenza che gli omega-3 possono migliorare l’economia dell’esercizio, cioè l’efficienza alla quale l’energia chimica liberata dagli alimenti viene trasformata in lavoro muscolare».

Quando, quanti e come integrarli nella nostra dieta?

«Nuovamente, se consideriamo gli effetti sulla salute e, in particolare, sul rischio cardiovascolare, esiste un definito valore di contenuto corporeo in omega-3 da raggiungere con alimenti ed, eventualmente, nella parte non ottenibile con gli alimenti stessi, mediante l’uso di supplementi dietetici. Un orientamento quantitativo è anche proponibile, anche se non particolarmente consolidato, quando si ricerchino gli effetti su broncocostrizione indotta dall’esercizio, traumatismi cerebrali ed economia dell’esercizio. Al contrario, non abbiamo ancora idee chiare su quali valori di contenuto corporeo in omega-3 possano corrispondere all’uno o all’altro degli ulteriori, potenziali, effetti “sportivi”. Nell’attesa di capire meglio, comunque, è razionale raggiungere comunque i livelli utili per la salute, che sono sostanzialmente più alti di quelli abitualmente rilevati negli atleti, sia amatori sia di élite, che non “lavorino” specificamente su questi apporti».

Per approfondire il tema omega-3 e sport, leggi la posizione dell'International Society of Sports Nutrition nell'articolo dedicato sul Magazine dell'Equipe Enervit su www.enervit.com.


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