OMAN. LOUIS VERVAEKE: «LA MIA PRIMA VITTORIA DA PRO E' TUTTA PER MIA MOGLIE E I MIEI FIGLI»

INTERVISTA | 09/02/2025 | 14:32
di Giorgia Monguzzi

Louis Vervaeke ci ha creduto dall’inizio alla fine, pedalando contro il caldo infernale dell’Oman e sfidando a viso aperto un gruppo che ha tentato più volte di riportarsi su di lui. Sul traguardo di Yitti Hills, uno degli arrivi più prestigiosi del Tour of Oman è arrivato da solo e ha dedicato subito la vittoria alla moglie e ai figli baciando il tatuaggio a loro dedicato. È la prima vittoria da professionista del corridore belga che ci aveva provato varie volte nella sua carriera, terzi, secondi posti, ma non aveva mai assaporato l’ebrezza della vittoria finale.


«E’ bellissimo vincere, ci ero andato spesso vicino, ma non ci ero mai riuscito e ad un certo punto quasi avevo iniziato a non crederci più.  Sono sempre stato un attaccante, poi nel 2022 sono arrivato in Soudal Quickstep e ho finalmente trovato il mio posto, lavoro come gregario e mi sono specializzato nel dare una mano ai nostri uomini di classifica- – spiega Vervaecke subito dopo la cerimonia di premiazione- oggi è tutto stupendo quasi non mi sembra vero e ora tutti i miei pensieri sono per mia moglie Astrid e i miei figli Augustin e Celestine, senza di loro, senza il sostegno che mi danno ogni giorno non avrei mai potuto essere qui oggi. Ho un tatuaggio dedicato a loro e mi sono sentito di baciarlo sotto il traguardo. Era giusto così. »


La giornata ci Vervaeke è stata letteralmente a tutta, abbiamo avuto la possibilità di seguirlo da vicino proprio all’interno della corsa, sin dal momento in cui ha provato ad uscire dal gruppo sulla prima salita di giornata fino alla sua cavalcata solitaria.  «In gruppo tutti si guardavano, nessuno voleva prendersi la responsabilità di andare a riprendere la fuga che aveva oltre 5 minuti e così ho provato a giocarmi le mie carte. Mi ha seguito un ragazzo spagnolo della Q36.5 che è stato bravissimo, subito ci siamo trovati d’accordo, ci siamo dati cambi regolari e alla fine siamo arrivati insieme sulla testa della corsa. E’ stata una tappa difficile da gestire perché era lunga e faceva molto caldo, ma nel gruppo ho avuto una squadra incredibile che si è messa davanti a spezzare i cambi, siamo stati dei veri Wolfpack.» Prosegue Louis che, ancora profondamente emozionato, è stato letteralmente preso d’assalto da noi giornalisti per sapere di più di questa sua piccola impresa. E del suo ultimo chilometro in salita con il gruppo in fronte rimonta. «Devo proprio dirlo, non ce la facevo proprio più, ero finito e il traguardo sembrava non arrivare mai. Ho tenuto duro, dovevo farlo per tutte le persone che mi volevano bene e così ho iniziato a concentrarmi su me stesso cercando di non vedere il gruppo che stava rimontando a forte velocità. Ho pensato alla mia famiglia e ho dato tutto il poco che mi rimaneva. »

Domani Louis Vervaeke partirà per la terza tappa con la maglia rossa di leader e con soli 6” sul compagno di squadra Valentin Paret Peintre, secondo oggi al traguardo e che dovrebbe essere il capitano della formazione in vista delle prossime tappe in salita.

La festa di Louis Vervaecke e della Soudal Quickstep è stata completata da Remco Evenepoel che con una storia instagram ha rivolto un messaggio di congratulazioni al suo capitano: “Sono veramente fiero del mio fratello maggiore, te la meriti tutta”.


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