ADDIO AD ARRIGO PADOVAN, AVEVA 97 ANNI ED ERA IL PIU' VECCHIO VINCITORE DI TAPPA DEL GIRO D'ITALIA

LUTTO | 07/01/2025 | 15:32
di Marco Pastonesi

E’ morto Arrigo Padovan. Aveva 97 anni. Era il più longevo vincitore di tappe – tre - al Giro d’Italia. Un brontosauro.
Antonio Enrico all’anagrafe, Arrigo dal primo tesserino in poi. Padovano di Castelbaldo. Povero in canna: padre cieco, madre tuttofare in casa e a servizio. Scuola il giusto: fino a tredici anni. Poi a lavorare, falsificando il libretto, il minimo era quattordici anni, mese più mese meno cosa vuoi che sia, a Bolzano, prima in officina poi in fabbrica, dodici ore al giorno, e intanto le serali. La guerra scombinò quel poco che Antonio Enrico non ancora Arrigo aveva appena combinato. Ripartì da zero, da Badia Polesine, poi da Verona, sempre in officina.
Però la bici. Una passione. La prima corsa, una sagra paesana, con una bici prestata, apparteneva ad Angelo Menon, che avrebbe corso quattro Giri d’Italia vincendo una tappa. Risultato: settimo. Padovan scommise su sé stesso: macché lavorare, meglio pedalare. La prima bici da corsa, una Mora di Padova, il risultato di una colletta popolare, trentamila lire, prendendoci gusto. La seconda bici da corsa, una Lygie, dell’Atala, cominciando a vincere. Il resto tutto di corsa: nel 1950 dilettante, nel 1951 professionista, il debutto alla Milano-Torino, ritirato per freddo e pioggia, poi la Milano-Sanremo, finita, ventisettesimo a pari merito con altri 42 corridori (altro che photofinish), quindi il Gran premio Industria e Commercio, primo, e finalmente il Giro d’Italia, maglia bianca di primo fra i giovani. Era nato un velocista.
Padovan correva con Bartali e Coppi. “Sta’ attento a quel vecchietto lì – gli diceva Giannetto Cimurri, massaggiatore all’Atala e in nazionale indicando Ginettaccio -. Se arrivi con lui, arrivi bene”. E quando ci riusciva, Antonio Enrico ormai definitivamente Arrigo si metteva alla ruota di quei due, guardava e cerca di imparare. “Tenevo a tutti e due – mi confidò – però Bartali mi era più simpatico. Qualche borraccia a lui l’ho data, a Coppi no”.
Otto Giri d’Italia, quattro Tour de France, una Vuelta. Una quindicina di vittorie. Oltre alle tre tappe al Giro, anche due al Tour e una al Giro di Svizzera, e il Giro della Toscana. “Al Tour piangevo per la fatica, per il caldo, per le salite, per le cotte. Alfredo Binda, che al Tour era il nostro commissario tecnico, mi spiegava: ‘Padovan, quando sei stanco tu, sono stanchi anche gli altri’. Non era una grande consolazione. Però mi dava la forza per tenere duro: con Pierino Baffi eravamo specialisti nell’arrivare un attimo prima del tempo massimo. E mi dava anche la forza per vincere la mia tappa: significava il contratto per l’anno successivo”.
In volata Padovan faceva paura: “La maggiore soddisfazione quando battei Rik Van Looy a Milano, al Vigorelli, nell’ultima tappa del Giro d’Italia 1960 – mi confessò -. Ripartii subito per casa, ma non resistetti alla tentazione e lungo la strada mi fermai per rivedermi in tv”. Dicevano che fosse un bandito: “Forse scomposto, ma non scorretto. La verità è che in volata non puoi lasciar passare nessuno. Mi arrangiavo. Sapevo che il mestiere del corridore dura poco. E sapevo anche che l’importante è vincere”. Parola di brontosauro.



Copyright © TBW
COMMENTI
Giro 1956
8 gennaio 2025 12:04 Aleimpe
La sua impresa più bella, completare il Giro 1956 (quello del Bondone.....)

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Vittoria di Shari Bossuyt e cambio al vertice della classifica generale della Vuelta Espana Femenina 2026: la belga della AG Insurance - Soudal Team si è imposta alla conclusione dei 109 chilometri della La Lobios / San Cibrao das Viñas battendo...


A due mesi dall'inizio del Tour de France a Barcellona, ​​i capitani della Red Bull – BORA – hansgrohe Remco Evenepoel e Florian Lipowitz si preparano ad affrontare questa fase cruciale della preparazione con programmi mirati. Remco Evenepoel trascorrerà le...


A soli 22 anni Iris Aurora Pecorari sta riscrivendo i confini della Mountain Bike Orienteering italiana. Nel lungo weekend ungherese a Balatonfüred la giovane azzurra ha conquistato due titoli mondiali Under‑23 — nella Sprint e nella Long — e...


Per la 109ª edizione del Giro d'Italia, l'UAE Team Emirates-XRG punterà su Adam Yates come capitano di una squadra ambiziosa e altamente competitiva. Dall'ammiraglia, le indicazioni arriveranno dai direttori sportivi Fabio Baldato, Marco Marcato e Manuele Mori, mentre Yates metterà...


La Lidl-Trek ha annunciato oggi la sua formazione per il Giro d'Italia avvisando i rivali che sta "cucinando" un piatto davvero gustoso. Ai fornelli per l'edizione 109 ci saranno Jonathan Milan, che una volata dopo l'altra punterà alla conquista della...


Una squadra senza un leader designato per la classifica generale, ma con l’ambizione di essere protagonista praticamente in tutte le tappe grazie alla poliedricità dei suoi corridori: è la Alpecin Premier Tech che vedremo impegnata al Giro d’Italia numero 109....


ASSOS of Switzerland ed EF Pro Cycling svelano oggi la speciale capsule collection "Ride In Peace”, un kit in edizione limitata progettato per il Giro d’Italia 2026. Ogni anno, la EF Pro Cycling abbandona notoriamente il suo tradizionale rosa per...


Tadej Pogacar ha dominato la scena al Giro di Romandia vincendo la classifica finale e quattro tappe sulle sei disputate (prologo compreso). Un poker che nella storia di questa corsa era riuscito solo allo svizzero Ferdi Kubler nel 1951. Il...


La XDS Astana ha ufficializzato la sua formazione per il Giro d'Italia, con cinque corridori italiani. C'è Davide Ballerini, che con un grande sprint in Turchia ha ritrovato il successo. A proposito di volate, dopo tanti successi nelle maggiori gare...


La formazione francese Groupama-FDJ United punta tutto sui successi parziali al Giro d'Italia 2026 schierando una formazione che gravita attorno allo sprint di Paul Penhoët e che lascia poi carta bianca per le fughe di giornata al resto della compagine....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024