Pista: Risi e Marvulli vincono la Sei Giorni di Torino

| 06/07/2008 | 08:57
Gli svizzeri Bruno Risi e Franco Marvulli, in maglia AGIE Charmilles, aggiungono una perla che mancava alla loro collezione: la 6 Giorni di Torino. Hanno preceduto in classifica generale gli argentini Dario Colla e Sebastian Donadio (CR Tecnology) e gli olandesi Robert Slippens e Danny Stam (Papani Acciai). Va così in archivio un’eccellente settima edizione della 6 Giorni organizzata al Velodromo Pietro Francone di San Francesco al Campo (Torino) dalla Società Ciclistica Comm. Pietro Francone presieduta da Giacomino Martinetto. Un’edizione che lascia in eredità, oltre alla grande caratura tecnica dei concorrenti, il nuovo record della pista, 22”119, fatto segnare stasera da Colla-Donadio nel giro lanciato. Inediti anche i vincitori della prima prova della serata, la corsa a punti sulla distanza di 40 giri: ad imporsi sono stati i giovani Alex Buttazzoni e Marcello Bertolo (Italporte), che si erano già messi in luce durante questa 6 Giorni senza però riuscire a vincere alcuna prova. La coppia ha totalizzato 21 punti, mentre in seconda posizione si sono classificati Risi e Marvulli (AGIE Charmilles) con 13 punti, terzi gli austriaci Andreas Graf e Andreas Mueller (ISAC), 12 punti; quarta posizione per gli argentini Sebastian Donadio e Dario Colla (CR Tecnology), 11 punti, mentre quinti si sono piazzati i forti olandesi Robert Slippens e Danny Stam (Papani Acciai) con 6 punti, gli stessi dei piemontesi Mario Durbano e Fabio Pavani (Martinetto Immobiliare – CBC), i quali però si sono piazzati peggio degli olandesi nello sprint finale. Vittoria argentina nella serie sprint, dove i punti conquistati nelle volate venivano direttamente inseriti nella classifica generale. Sebastian Donadio e Dario Colla (CR Tecnology) hanno totalizzato 10 punti, frutto di due volate vinte, mettendosi così alle spalle la coppia di Hong Kong formata da Wong Kam Po e Cheung King Wai (GSA), che hanno chiuso con 8 punti. Terzi gli austriaci Graf-Mueller (ISAC), con 7 punti. Quarti Samuele Marzoli e Marc Hester (Ghioni & Valaperta), 6 punti, così come la coppia sudafricana Jamie Ball – Dean Edwards (JLT-SIACI). Anche nella serata finale il ceco Alois Kankovsky (Pasticceria La Baita) ha lasciato il segno, vincendo con una potente volata la gara scratch per numeri neri. Ha preceduto Edwards (JLT-SIACI), Bertolo (Italporte), Mueller (ISAC) e Masotti (Ecologica Canavesana – GRM). La seconda vittoria italiana della serata è stata quella dell’emiliano Angelo Ciccone (Ecologica Canavesana – GRM) nella gara ad eliminazione. Nello sprint a due conclusivo ha battuto nettamente l’austriaco Andreas Graf (ISAC), mentre terzo s’è piazzato Martin Blaha (Casetti Forging), quarto Buttazzoni (Italporte) e quinto Milan Kadlec (Pasticceria La Baita). Dopodichè un premio speciale è stato consegnato dal presidente d’organizzazione Giacomino Martinetto a Marco Villa, che nella sua strabiliante carriera ha vinto per ben quattro volte la 6 Giorni di Torino. Prima dell’americana finale inoltre, il direttore della 6 Giorni Claudio Santi ha passato idealmente l’incarico a Villa per l’ultima prova. Ma l’apice della serata è stato sicuramente toccato con il giro lanciato. Memorabile il finale, di rarissima intensità: Franco Marvulli, lanciato da Bruno Risi (AGIE) ha fatto segnare il tempo di 22”256, migliorando il record della pista che avevano fatto segnare nella terza serata gli argentini Donadio-Colla (22”352). Ma proprio gli argentini in maglia CR Tecnology hanno stupito tutti: Donadio ha lanciato Colla al passaggio sul traguardo, e il possente pistard trentacinquenne ha fermato il cronometro su un incredibile 22”119, alla media di 65”102. Grandi festeggiamenti per i due, con Colla che s’è addirittura inginocchiato per baciare la pista. Terzo posto per gli italiani Ciccone-Masotti (Ecologica Canavesana – GRM), che si confermano ottimi in questa prova, con il tempo di 22”690. Quarti Kadlec-Kankovsky (Pasticceria La Baita), 22”925, quinti Buttazzoni-Bertolo (Italporte), 23”317. Nell’americana finale (80 giri con punteggi inseriti direttamente in classifica generale) Risi e Marvulli si sono presentati in largo vantaggio sugli avversari, ma il giro guadagnato da Colla-Donadio dopo venti tornate ha posto nuovamente le cose in discussione, peraltro con Slippens-Stam in agguato, anch’essi a pieni giri. L’attacco più pericoloso è stato però quello portato a metà gara dai cechi Kadlec-Kankovsky, che hanno guadagnato un giro balzando momentaneamente al comando. Bruno Risi allora è stato a guardare, uscendo solitario dal gruppo in caccia del giro. Seguiti da altri concorrenti, poco dopo gli svizzeri della AGIE sono stati ripresi anche da Kadlec-Kankovsky. Mai se gli svizzeri hanno vinto 8 sei giorni nell’ultima stagione, un motivo deve pur esserci. E lo hanno dimostrato a 24 giri dal termine, quando solitari hanno guadagnato il giro che li ha proiettati nuovamente in vetta. E non si sono accontentati, guadagnando, ancora solitari, un ulteriore giro a 12 dalla fine. Dietro intanto Colla-Donadio e Slippens-Stam si erano dati da fare per occupare rispettivamente la seconda e la terza posizione, consegnando agli annali un podio prestigiosissimo e di assoluto valore internazionale.
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