PARIGI-NIZZA 2025. UNA SINFONIA A CIELO APERTO

PROFESSIONISTI | 17/12/2024 | 12:00
Una grande opera a cielo aperto! La Parigi-Nizza 2025 è realtà e ricorda di primo acchito le Quattro Stagioni di Vivaldi adattate al ciclismo: un insieme di movimenti a volte eseguiti in condizioni invernali; brani per le prove generali prima delle classiche di primavera; menti e polpacci già occupate dai grandi eventi dell'estate, il tutto mentre le grandi manovre dell'autunno precedente vengono finalmente tradotte sulle strade.
E alla fine, la sequenza e la varietà dei terreni proposti, così come il crescendo orchestrato fino al traguardo di Nizza, fanno salire sul podio i corridori più completi del momento.
I contendenti al titolo dovranno prima iniziare a lavorare con le loro squadre dalla prima tappa nelle Yvelines, sia che l'arrivo si decida in volata o su un possibile colpo di mano nella salita di Les Mesnuls, a nove chilometri dal traguardo.
Il giorno dopo, i più attenti ricorderanno sicuramente che sulla strada per Bellegarde sei anni fa le raffiche che spazzavano la pianura di Beauce avevano già escluso alcuni favoriti dal gioco, ma non Egan Bernal che ha gettato le basi per il suo trionfo.
I più forti si misureranno poi su una cronometro di 25,4 km tra il circuito di Nevers Magny-Cours e il centro di Nevers, dove cominceremo a capire quali potranno essere i protagonisti del weekend.
I distacchi della Nièvre saranno già soggetti a modifiche all'arrivo alla Loge des Gardes, al termine di un circuito tra le montagne del Bourbonnais per un totale di 3.100 metri di dislivello per quello che sarà il primo scontro tra gli scalatori.
La corsa si dirigerà verso l'Ardèche per il quinto giorno di gara con un profilo che strizza l'occhio ai migliori puncheurs: a loro sono dedicati gli ultimi 50 chilometri, in particolare il durissimo muro di Notre-Dame-de-Sciez, con passaggi al 18% di pendenza.
I velocisti dovrebbero quindi avere la parola a Berre l'Etang, anche se la discesa spesso ventosa della Valle del Rodano mette un punto interrogativo sul numero di coloro che avranno mantenuto il loro posto nel gruppo. D'altra parte, è certo che sabato la settima tappa si deciderà tra un manipolo (al massimo) di scalatoriche si saranno dati battaglia sulla salita al Col de la Colmiane e poi i quella sempre più ripida che porta alla località di Auron.
Infine, lo spettacolo ela decisione finale su un percorso di 119,9 km intorno a Nizza, che ripropone il Col de la Porte per la prima volta dal 2010, quindi la Côte de Peille, il Col d'Eze e infine il Col des Quatre Chemins. Solo allora la Baie des Anges si aprirà alla vista!

Le tappe della Parigi-Nizza 2025
Domenica 9 marzo, 1ª tappa: Le Perray en-Yvelines - Le Perray en-Yvelines, 156,5 km
Lunedì 10 marzo, 2ª tappa: Montesson - Bellegarde, 183,9 km
Martedì 11 marzo, 3ª tappa: Circuito Nevers Magny-Cours - Nevers (centro squadra), 28,4 km
Mercoledì 12 marzo, 4ª tappa: Vichy - La Loge des Gardes, 163,4 km
Giovedì 13 marzo, 5ª tappa: Saint-Just-En-Chevalet - La Côte-Saint-André, 196,5 km
Venerdì 14 marzo, 6ª tappa: Saint-Julien-en-Saint-Alban - Berre l'Étang, 209,8 km
Sabato 15 marzo, 7ª tappa: Nizza - Auron, 147,8 km
Domenica 16 marzo, 8ª tappa: Nizza - Nizza, 119,9 km

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COMMENTI
Sempre affascinante
17 dicembre 2024 19:28 ghisallo34
Nonostante sia breve, propone sembre belle tappe e salite magnifiche.

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