NIBALI ENTRA IN A&J ALL SPORTS. JOHNNY CARERA: «UNA NUOVA AVVENTURA CHE CI RENDE ORGOGLIOSI»

INTERVISTA | 02/12/2024 | 08:30
di Giorgia Monguzzi

Vincenzo Nibali non ha mai abbandonato il mondo del ciclismo, dopo il suo ritiro al termine dalla stagione 2022 abbiamo visto il siciliano in diverse vesti, da promoter a consulente ed ora entra anche a far parte come azionista nella A&J all sports. L’annuncio è stato dato circa una settimana fa in occasione della grande festa dedicata all’agenzia dei fratelli Alex e Johnny Carera suscitando l’entusiasmo generale ma soprattutto grande curiosità da parte di tutti gli appassionati e addetti ai lavori. Si tratta una svolta significativa sia per il fuoriclasse siciliano che dell’agenzia di management che negli anni ha fatto dello Squalo uno dei suoi atleti di punta.


«Circa due anni fa, quando Vincenzo ha lasciato il mondo del professionismo, ci aveva lanciato l’idea di entrare in società con noi e sinceramente credevamo fosse uno scherzo. Poi nel mese di luglio ci siamo ritrovati a Nizza per celebrare il Tour vinto da Tadej Pogacar e ci ha nuovamente proposto la cosa a mo’ di battuta, invece ci abbiamo lavorato sul serio» ci ha detto Johnny Carera che qualche giorno fa è stato tra gli ospiti della serata degli Oscar di tuttoBICI. Ormai procuratore di lungo corso e punto riferimento del panorama italiano e internazionale, Johnny ci ha spiegato come Vincenzo sia entrato a tutti gli effetti come azionista della società che per anni è stata la sua famiglia, una svolta importante soprattutto per il suo valore affettivo e simbolico. «Quando Vincenzo ha chiesto a me e a mio fratello Alex di entrare in società siamo stati felicissimi, in quel momento abbiamo avuto a certezza di aver fatto le cose giuste in 25 anni di lavoro – ha proseguito Johnny- conosciamo Vincenzo da oltre vent’anni, è stato nostro cliente e poi siamo diventati presto amici. In qualche modo siamo cresciuti insieme, abbiamo vinto, abbiamo girato il mondo come una specie di famiglia, è stato per molti anni un atleta della A&J all sports ed ora lo è parte della famiglia a tutti gli effetti. E’ stata una scelta importante che ci riempie di orgoglio, una specie di proseguimento naturale della nostra avventura»


Il legame tra Vincenzo Nibali e i fratelli Carera è qualcosa di speciale,  una storia iniziata tanti anni fa quando il siciliano ancora non era professionista, ma solo un ragazzino che non aveva paura di sognare in grande. Poi lo squalo ha fatto il suo debutto nella massima categoria, Johnny e Alex sono sempre stati al suo fianco, consigliandolo e sostenendolo. «Abbiamo conosciuto Vincenzo più di vent’anni fa grazie ad amici in comune; era il 2002, correva nella Mastromarco e aveva vinto il bronzo mondiale a crono tra gli junior. All’epoca c’eravamo solo io e mio fratello Alex e insieme abbiamo iniziato un vero e proprio viaggio che ci ha portato ovunque. Grazie a Nibali abbiamo gioito, ci siamo emozionati, ma soprattutto siamo cresciuti con lui, accanto al grande campione si è formata una realtà manageriale sempre più forte. Il ciclismo negli anni si è evoluto e di conseguenza il nostro lavoro, da due siamo passati a dieci, abbiamo agenti in tutti i paesi europei pronti a sostenere in ogni momento i nostri atleti e di tutti cerchiamo di ottenere il massimo del loro potenziale. Io e Alex ci siamo sempre, un po’ più dietro alle quinte, ma pronti ad intervenire, la stessa passione e l’entusiasmo che avevamo con Vincenzo ora lo mettiamo in nuovi campioni molti dei quali sono cresciuti con il suo mito» ci ha detto Johnny Carera ripercorrendo non solo la storia di Nibali ma quella che è poi diventata una struttura complessa e soprattutto fortissima. Tadej Pogacar è sicuramente l’atleta di punta, ma accanto a lui ci sono altrettanti pezzi da novanta come Jasper Philipsen, Biniam Girmay e Giulio Ciccone, giusto per citarne alcuni.

Dopo aver fatto un salto nel passato con Johnny Carera una curiosità ci è però rimasta e così decidiamo di porgliela direttamente senza troppi giri di parole: ma allora vedremo mai Vincenzo Nibali nelle vesti di procuratore? «Non so quali siano i suoi piani, ma per adesso direi proprio di no. La sua collaborazione con a A&J all sports è come azionista non è previsto un suo effettivo lavoro sul campo. Vincenzo è stato un atleta incredibile capace di vincere tutti i tre grandi giri e corse importantissime, è un simbolo mondiale e credo che ancora oggi sia un importante punto di riferimento sia per chi corre in bici sia per chi sogna di farlo. – ha concluso Johnny Carera -Se un domani dovesse dare un consiglio ad un atleta, sia come sia solo come azionista o come altro credo che sia diverso rispetto a quello che facciamo noi. Lui ha l’esperienza dell’atleta, ha provato sulla sua pelle cosa significa essere gestito da me e mio fratello e questa è per noi la cosa più importante »


Copyright © TBW
COMMENTI
Beh
2 dicembre 2024 16:40 lupin3
sono praticamente i deus ex machina del ciclismo italiano e non solo... Sembra Che tra corridori, social , federazione, gazzetta... non si muove foglia che A&J non voglia

@ bullett
3 dicembre 2024 07:48 Arrivo1991
O su loro o su polti. H24

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La 64^ Coppa Fiera di Mercatale Valdarno per élite e under 23, una delle corse regionali dal passato più prestigioso, su di un percorso inedito per ragioni di viabilità, è stata firmata quest’anno dal grossetano Tommaso Bambagioni della Technipes InEmiliaRomagna...


È una suggestione: mettersi anche a pedalare oltre che prendere a calci un pallone. È una suggestione, forse anche una “boutade”, ma visto che arriva dal Paris Saint‑Germain, forse un briciolo di attenzione è giusto anche darla. Dal calcio al...


Seconda vittoria in carriera per il 23enne Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM) che si aggiudica la novantesima edizione della Paris-Camembert: 198 km da Favrieux a Livarot-Pays-d'Auge. Ripresa ai -35 dal traguardo la fuga di giornata, è partito un sestetto 100% made in...


João Almeida lancia l'allarme ed è un segnale importante, visto che arriva a poche settimane dal Giro d'Italia per il quale il portoghese dovrebbe essere il capitano designato della UAE Emirates XRG. Il condizionale è d'obbligo perché, dopo un mese...


LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e Fiandre. Qui nella tappa Roubaix-Bruxellese del Tour de France 1992...


Presso lo stabilimento Pirelli al confine tra Bollate e Paderno Dugnano, il responsabile del settore ciclistico di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Piero Nigrelli ha illustrato i dati relativi all'andamento del mercato della bicicletta in Italia. In particolare...


La Cofidis si porta avanti nella definizione dei propri roster maschili e femminili per le prossime stagioni e con largo anticipo ha comunicato che sia Nadia Quagliotto che Nicolas Debeaumarché difenderanno i colori giallorossi anche nel 2027 e (nel...


Domenica si è conclusa l’edizione 2026 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, 5 giorni di corsa organizzati dal G.S Emilia di Adriano Amici con il costante supporto della Lega Ciclismo Professionistico che ha inserito la corsa all’interno del circuito della...


È tornato. Bello, elegante, rinnovato, con una storia che sa di passato e di contemporaneità. È tornato il velodromo di Dalmine, con la sua storia, la sua leggenda, il suo fascino asciutto come il cemento spazzato dal vento, che ieri...


Calcio, altro che ciclismo. A lui piaceva giocare a calcio, e chissà che cosa avrebbe dato per poter diventare un calciatore di quelli bravi, di quelli famosi. Invece gli amici andavano in bici, c’era anche chi correva, e tutti gli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024