LUCA CRETTI. «IO COME SINNER, SPERO CHE LA WADA CAPISCA CHE BISOGNA RIVEDERE LE COSE SUL CLOSTEBOL»

INTERVISTA | 18/10/2024 | 09:46
di Pier Augusto Stagi

In bicicletta si pensa, si pensa bene e si riflette, ci si rimette in gioco, questo è almeno quello che dicono in tanti. Lo sosteneva anche il leggendario Alfredo Martini: non c’è luogo o punto di osservazione migliore per pensare che in sella ad una bicicletta. Luca Cretti, 23 anni, bergamasco di Sovere (nato il 30 giugno 2001) invece in bicicletta ci è andato per lungo tempo per non pensare. Per pensare ad altro. Per non rimanere schiacciato da quella che ancora oggi lui considera un’ingiustizia. Una positività al Clostebol, una sostanza contenuta nel Trofodermin, lo stesso che ha messo sul banco degli imputati il numero uno del tennis mondiale Jannik Sinner.


La notifica via mail arriva a Luca il 13 luglio dello scorso anno.
«In quel periodo stavo pedalando molto bene, al Giro Next Gen avevo ottenuto ottimi piazzamenti e anche all’italiano ero arrivato secondo, prima di andare a vincere il Giro del Veneto. Ricordo che quel 13 luglio ero in ritiro con la nazionale al Sestriere e mi arriva una mail con la quale mi veniva di fatto notificata una “non negatività” riferita al 24 giugno, campionato italiano. La botta è stata terribile, poi ho cercato di reagire e ragionare: ne ho parlato con i miei genitori, abbiamo cercato di capire cosa potesse essere successo nell’ultimo periodo ed è venuto fuori che un nostro familiare aveva usato per delle ferite quella pomata. A quel punto ci siamo messi a disposizione della Nado Italia per collaborare e far capire la mia buona fede, cercando di dimostrare quello che era successo. Il risultato è stato alla fine una squalifica di due anni, trasformato dopo il primo ricorso in un anno e 6 mesi, dopo il secondo ricorso un anno e 2 mesi».


Quanto è durato tutto l’iter?
«Fino a maggio di quest’anno».

La squalifica è terminata il 12 settembre.
«Esattamente, visto che mi hanno riconosciuto il presofferto cautelare: da quando mi hanno notificato la “non negatività” non ho più corso».

Quando è tornato alle competizioni?
«Il 15 settembre di quest’anno, sempre con la maglia della MBH Bank Colpack Ballan, che non mi ha mai abbandonato, si è proprio comportata come una seconda famiglia. Purtroppo per me e per loro il mio rientro alle competizioni (Matteotti, ndr) non è stato poi così felice: a metà corsa sono caduto e mi sono procurato uno strappo al polpaccio».

Si è sentito bollato?
«Molto e per questo mi sono isolato. È sempre difficile per un ciclista parlare di doping: non ti crede quasi nessuno».

La sua vicenda ricorda e richiama quella di Sinner.
«Mi spiace molto per lui, perché so perfettamente che non è facile andare avanti, soprattutto per lui che è il numero uno al mondo e non posso nemmeno immaginare a quali pressioni mediatiche debba resistere. Spero solo che la Wada capisca che per questa sostanza così non si può essere squalificati».

Ci sono tanti medici che sostengo che questo prodotto dovrebbe essere tolto dalla lista doping della Wada.
«Per quello che ne so io, con una quantità così infinitesimale come quella assunta tramite contaminazione non si migliorano di certo le prestazioni sportive».

A chi si sente di dire grazie?
«Alla mia famiglia, da mamma Flavia (assistente sociale) a papà Marco (che gestisce una bottega di alimentari). Così come i miei fratelli Paolo e Fabio: tutti mi hanno aiutato tantissimo e mi hanno sopportato, più che supportato. Al team, dal primo all’ultimo: sono davvero un gruppo fantastico. E poi Alfio Bettoni, un caro amico che non ha mai dubitato di me».

Quante vittorie ha ottenuto in carriera?
«Ho iniziato da G1 e in quelle categorie ho raccolto 12 vittorie. Tra gli under quattro: Bolghera e Sommacampagna (2022), Roncola e Giro del Veneto (2023)».

Il sogno è sempre quello di passare professionista?
«Non è però un’ossessione».

Ha già un piano B?
«Sto studiando Scienze Motorie: nel mondo dello sport mi piacerebbe restare».

Ha un corridore che era il suo aedo?
«Da piccolino impazzivo per Ivan Basso, oggi mi gusto lo spettacolo di una generazione di fenomeni».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Doppietta d'autore per Auben Sparfel nella Coppa di Francia di Ciclocross. Il giovane francese ha dominato la due giorni di Nommay, imponendosi in entrambe le prove riservate alla categoria elite e confermando tutte le qualità che ne fanno uno...


Assolo di Michael Vanthourenhout nella prova inaugurale del Superprestige elite disputata a Overijse, in Belgio. L'ex campione europeo della Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw ha imposto fin dalle prime fasi il proprio ritmo, riuscendo a staccare progressivamente tutti gli avversari e...


Come Alessio Borile tra gli juniores, anche Lucia Bramati firma la doppietta nel fine settimana di Topolcianky. La vicentina della Fas Airport Services Guerciotti Premac si è infatti imposta anche nella seconda prova del ciclocross slovacco riservata alle donne...


Il colpo da finisseur di Callum Ormiston regala al Sudafrica l’ennesimo titolo ai Campionati Africani di ciclismo su strada, premiando un ventiseienne corridore che ha articolato gran parte della sua stagione sulle strade asiatiche, lui che è portacolori della cinese...


Brilla la maglia iridata di Lucinda Brand nella prova inaugurale del Superprestige donne elite disputata a Overijse, in Belgio. La campionessa del mondo olandese ha preso in mano la corsa fin dalle battute iniziali, facendo subito la differenza e...


Poker di vittorie della Fas Airport Services Guerciotti Premac nel Ciclocross di Mettmenstetten, valida come terza manche della Swiss Cup in Svizzera. Francesco Dell'Olio, Nicole Righetto, Alex Natan Longhi e Irene Righetto firmano una giornata speciale per i colori...


Alessio Borile si conferma protagonista in Slovacchia. Il portacolori della DP66 Pinarello ha infatti conquistato anche la seconda prova del NoLimited di Topolcianky riservata alla categoria juniores, centrando il secondo successo consecutivo nel fine settimana. Il friulano ha replicato...


La Bardiani-CSF 7 Saber annuncia l'ingaggio di Davide De Cassan per la stagione 2027. Il corridore veronese, classe 2002, è il terzo nuovo arrivo ufficializzato dalla formazione emiliana, dopo Juan David Sierra e Simone Raccani. Scalatore particolarmente adatto ai percorsi...


A Parigi, in occasione della presentazione del Tour de France 2027, Jonas  Vingegaard non era presente, ma a dar voce al Team Visma – Lease a Bike c’era il Ceo Richard Plugge, convinto che per il danese la sfida con ...


Il percorso è stato svelato giovedì scorso: per il Tour 2027, parlando di vincitori e favoriti e lanciando uno sguardo alla prossima Grande Boucle, il percorso non sembrerebbe un ostacolo per Tadej Pogacar e questo lo porterebbe già ad essere...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra