Wada: allarme Viagra per Pechino

| 27/06/2008 | 14:54
Scatta l'allarme blu per Pechino: è la Wada a puntare il diro sul sildenafil, meglio noto come Viagra. L'agenzia mondiale antidoping ha promosso studio che hanno messo in luce un aumento del ricorso degli atleti al farmaco prodotto da Pfizer. Sviluppato come farmaco per il trattamento di problemi cardiaci, il Viagra successivamente si è trasformato in un fenomeno di portata mondiale per le sue capacità - scoperte fortuitamente - nella lotta alle disfunzioni sessuali maschili. Gli esperti sono ancora divisi sulle effettive capacità dopanti del farmaco, che non rientra al momento nella lista nera dei prodotti proibiti dai regolamenti sportivi internazionali. "Il Viagra è doping? E' possibile", ha spiegato Anthony Butch, direttore del laboratorio Olimpico Analitico dell'Università della California. Il Viagra amplifica gli effetti dell'ossido nitrico, la sostanza che fa espandere i vasi sanguigni, permettendo in linea teorica ai globuli rossi di raggiungere i polmoni più rapidamente con il vantaggio parallelo di una migliore ossigenazione. "Il solo fatto di avere più ossido nitrico non vuol dire che si diventa atleti migliori", ha precisato Butch, "al momento non è chiaro l'effetto che ha l'apporto di ossido nitrico garantito dal Viagra". La descrizione degli effetti del Viagra sull'ossigenazione del sangue avvicina grossomodo la pillola blu all'eritropoietina (Epo), l'ormone proteico vietatissimo nello sport per la sua capacità di aumenta l'ossigenazione del sangue e, di riflesso, la resistenza allo sforzo prolungato. Alcuni studi hanno dimostrato che i ciclisti che assumono Viagra riescono a migliorare anche del 40 per cento la loro prestazione sportiva. "Se ai muscoli arriva più ossigeno allora c'è anche più energia e questo ti rende un atleta migliore", ha affermato Andrew McCullough, esperto di salute sessuale presso la scuola di medicina della New York University. "Anche se il miglioramento dovesse essere solamente del dieci per cento", ha aggiunto, "negli atleti di punta è abbastanza per vincere". Il problema, in prospettiva, sembra essere concreto. Soprattutto perché non essendo proibito dalle carte del Cio e della Wada, il Viagra potrà essere usato liberamente anche durante le prossime Olimpiadi di Pechino. I laboratori che conducono i controlli antidoping non hanno rilevato aumenti sospetti nel ricorso al Viagra: "Lo vediamo nella stessa maniera in cui vediamo l'ibuprofene, l'aspirina o gli antibiotici. Non si tratta di farmaci proibiti", ha detto Christiane Ayotte, direttrice del laboratorio Wada in Canada, "e gli atleti possono quindi assumerli e possono assumerli anche a scopo non dopante". Ma se il problema esiste, almeno in prospettiva, perché non regolamentare l'uso del Viagra? Secondo la Ayotte il problema è spinoso ed ha a che fare con la dignità: "Per gli atleti sarebbe abbastanza umiliante dover richiedere esenzioni a scopo terapeutico", ha concluso.
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