EVENEPOEL. «IERI IMPORTANTE STARE IN PIEDI, OGGI NON CI SARANNO GRANDI DISTACCHI»

TOUR DE FRANCE | 02/07/2024 | 08:39
di Francesca Monzone

Remco Evenepol ha superato indenne le prime tappe del Tour de France e questo era il suo principale obiettivo: ha la maglia bianca di miglior giovane e in classifica generale è terzo, ma con lo stesso tempo di Carapaz in maglia gialla e Tadej Pogacar. Oggi la maglia di leader verrà rimessa in gioco e il belga della Soudal-Quick Step pensa che sia meglio aspettare ancora, prima di provare a prendere il primo posto in classifica generale. Remco non è solo in questo Tour e oltre alla  squadra, c’è tutta la sua famiglia, con la mamma, il papà e l’inseparabile moglie Oumi, che stanno seguendo la corsa dal pullman del team. Oggi ci sarà il Galibier, la prima vera asperità di questo Tour, e verrà affrontato nel tragitto che la corsa da Pinerolo, farà rientrando in Francia con l’arrivo a Valloire dopo 139 di gara e aver scalato Sestriere e Monginevro.


«Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto – ha detto velocemente Remco ieri prima di andare sui rulli – Per noi è stato importante evitare problem, vista  la caduta che c’è stata. Per fortuna ero dietro e sono riuscito ad evitarla, basta un attimo e finisci a terra e sei costretto ad abbandonare la corsa. Quando sono passato vicino ai ragazzi che erano a terra non ho visto uno spettacolo troppo bello». 


Ieri nel finale c’è stata una caduta e Pedersen compagno di squadra di Remco, è rimasto coinvolto nella caduta di gruppo ed è stato costretto al ritiro a causa della frattura alla clavicola


Oggi si sale, ma  per il belga non sarà questa la giornata più importante del Tour de France. «Nel finale non ho pensato alla maglia gialla, veramente per noi era più importante arrivare in piedi, avevamo visto che la corsa stava diventando troppo caotica. Quello di oggi so che sarà un giorno importante, ma non sarà neanche il giorno più importante del Tour. Dovremo salire delle montagne, ma non avremo la tappa più difficile. Se ci saranno delle differenze, non saranno grandi  ma sappiamo che dovremo essere pronti, dovremo avere le gambe per rispondere ai possibili attacchi. Vedremo cosa succederà. Se arrivasse un gruppetto a Valloire, potrei tentare la volata. E’ possibile che oggi ci sia una fuga con possibilità di arrivare al traguardo».

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