Fondriest: più che un viaggio, una grandissima emozione

| 23/06/2008 | 19:13
Partito da Cles giovedì 12 giugno tra il calore della sua gente, Maurizio Fondriest ha concluso mercoledì 18 giugno il viaggio celebrativo voluto per festeggiare i vent’anni dalla sua vittoria ai Campionati del mondo di Renaix 1988. L’atto finale del suo “pellegrinaggio” è stata l’udienza con Papa Benedetto XVI al quale Fondriest ha fatto dono di uno dei due prototipi della bicicletta creata per l’occasione. Il sole che ha accolto il campione a Roma si è fatto desiderare lungo il tragitto che ha visto frequentemente la carovana del trentino sotto una pioggia torrenziale: «Nonostante abbia scelto una settimana di giugno, ho dovuto fare i conti con un clima decisamente umido per il periodo. Tuttavia, il calore degli incontri che ho vissuto è stato tale da farmi dimenticare qualche piccolo disagio» racconta Fondriest che traccia un bilancio sostanzialmente buono dell’esperienza. «Le ansie della vigilia sono state fugate dall’esperienza sul campo. Ho ripercorso la storia del ciclismo italiano attraverso i volti di tanti campioni che hanno scritto pagine indimenticabili di questo sport. Ho avvertito sulla pelle l’entusiasmo delle persone, anche della gente comune, che ho incontrato per strada. Sono molto felice, dunque, dell’esperienza vissuta. La soddisfazione più grande è aver potuto aiutare tanti bambini bisognosi ». Fondriest parla dei bambini di Piccolo Fratello, il progetto di solidarietà promosso da Fondazione Mediolanum e Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus per aiutare i piccoli di strada di Haiti, e di AIL Associazione italiana per la lotta contro le leucemie. Sulla strada del ritorno, il campione trentino ha scelto di passare dalla bicicletta ai… motori visitando la sede della Volvo Auto Italia, fornitore delle ammiraglie V70 che lo hanno seguito nel suo viaggio, per un saluto allo staff dell’azienda che ha “tifato” per lui. Il campione ha voluto rivolgere un omaggio anche al mito Ferrari. Il trentino è stato accolto in pista a Fiorano ed è stato accompagnato per una visita alla fabbrica.
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