ITZULIA. ROGLIC, EVENEPOEL E LA CALZA DELLA DISCORDIA. GALLERY

PROFESSIONISTI | 02/04/2024 | 08:18
di Francesca Monzone

La cronometro che ieri ha dato il via ai Paesi Baschi ha visto la vittoria di Primoz Roglic nonostante l'errore di percorso e il quarto posto di Remco Evenepoel, che finito a terra, ha chiuso con un ritardo di 11 secondi dallo sloveno. Le immagini in una cronometro corrono sempre veloci, ma gli occhi attenti degli addetti ai lavori e degli appassionati, si sono fermati sui caschi che in gara hanno indossato Evenepoel e Roglic.


Entrambi hanno corso con il casco della Specialized, ma Evenepoel non aveva più la famosa calza bandita dall’UCI, mentre Roglic ha continuato ad indossarla. Dobbiamo fare un passo indietro per spiegare meglio quanto accaduto e tornare al 5 marzo, quando l’UCI, applicando l'articolo 1.3.033 del proprio regolamento, vietava l'uso di componenti 'non essenziali'. Pertanto la famosa calza che nulla aveva a che fare con questioni legate alla sicurezza, doveva sparire dalla testa dei corridori. A partire da oggi 2 aprile è iniziato il divieto della calza, ma nella cronometro di ieri la Soudal-Quick Step ha deciso di allinearsi subito alla nuova normativa UCI, mentre la Bora-Hansgrohe ha deciso di utilizzare le calze fino all’ultimo giorno consentito. Infatti proprio Roglic in conferenza stampa aveva detto che lui e la sua squadra le avrebbero utilizzate.


Allora c’è da chiedersi: perché due scelte così diverse? Il motivo è molto semplice e anche un po’ particolare, perché in casa Soudal-Quick Step, tutti compreso anche Lefevere, erano convinti che il divieto partisse dal 1 aprile, quindi includendo il giorno della cronometro ai Paesi Baschi. A conferma di questo c’è l’articolo della rubrica Column su Het Nieuwsblad di Lefevere uscito sabato, dove per l’appunto dice che non useranno le calze dal primo aprile e poi ci sono le dichiarazioni di Evenepoel a fine gara. «Non lo abbiamo usato perché sapevamo che non potevamo più usarlo – ha detto Remco riguardo la calza da mettere sotto il casco - Quelli della Bora-hansgrohe l'hanno usata. Il sito dell'UCI adesso dice che è vietata dal 2 aprile? Noi abbiamo ricevuto un'e-mail che confermava il divieto a partire dal 1 aprile. Alla Parigi-Nizza avevano già detto che sarebbe stata l'ultima volta che ci sarebbe stato permesso di usarla, ma forse non lo sanno bene neanche loro».

Il campione della Soudal – Quick Step, riguardo l’uso della calza in gara, ha voluto anche sottolineare che non c’è stato nessun vantaggio per Roglic, e che gli 11 secondi di ritardo erano dovuti esclusivamente alla caduta.

«Alla fine credo di essere rimasto fermo per tredici secondi circa. Quindi dobbiamo aggiungere anche altri secondi per riprendere il giusto ritmo di gara e così a conti fatti ho perso almeno 20 secondi. Tenendo conto di questo, allora posso dire che se non fossi caduto avrei finito davanti a Roglic. A posteriori è sempre facile dirlo e alla fine, posso solo dire che non sarei dovuto cadere».

Il campione del mondo a cronometro non è infastidito solo dalla questione delle calze, ma anche da un richiamo che hanno ricevuto dall’UCI prima della gara e che riguarda la posizione delle radioline. «Cominciano a pensare a ogni genere di cose – ha detto il belga alla stampa riferendosi all’UCI -: questa mattina sono venuti due ore prima della partenza a dire che le radio andrebbero rimesse sulla schiena, perché come le mettiamo adesso darebbero un vantaggio aerodinamico». 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Ehh...
2 aprile 2024 09:09 Hal3Al
caro Evenepoel si può dire quello che si vuole,ma quello che conta sono i fatti.
Anche Roglic può recriminare di aver perso dei secondi allora.
Per lUCI bravo chi li capisce.

L'importante
2 aprile 2024 10:41 Arrivo1991
L'importante e' fare una bella polemica. Almeno si ha da dire qualcosa

Chi vince
2 aprile 2024 11:50 fransoli
Ha sempre ragione ma è innegabile che senza la caduta avrebbe vinto remco, che così probabilmente si è giocato buona parte delle chance di vittoria finale, credo proprio che alla fine il danese farà valere le sue doti di scalatore e di fondista, troppo pochi i secondi di svantaggio rispetto ai 2 avversari principali

La colpa
2 aprile 2024 14:41 Cicorececconi
Poi trovi l'utente che accusa i giornalisti d'inchiesta ( i vari Bonarrigo). Qui si creano casi gratis e poi ci si domanda anche del perche' il ciclismo e' sempre sotto una lente di osservazione. Complimenti

Et voila'
2 aprile 2024 15:10 Carbonio67
Un'altra bella storiella che fa bene al ciclismo. Ottimo

Lamentino...
3 aprile 2024 08:48 Luke82
Oramai è sempre più antipatico. I giornalisti lo preferiscono così perché almeno hanno qualche articolo da scrivere, ma è veramente patetico che ogni volta che Remco non vince è sempre colpa di qualcosa e/o qualcun'altro. Roglic ha perso quasi 10 secondi sbagliando strada, se avesse fatto Remco lo stesso errore sono sicuro che avrebbe incolpato gli organizzatori anche per quello...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Seconda maglia tricolore e conferma di una superiorità netta: Maria Acuti conquista anche il titolo dell’inseguimento individuale donne juniores, aggiungendo un nuovo oro a quello ottenuto nell’Eliminazione. La mantovana della Biesse Carrera Zambelli domina i 3000 metri, chiusi in 3’48”979,...


Il titolo europeo non gli basta: Ruben Ferrari si conferma anche in campo nazionale e conquista il tricolore dell’inseguimento individuale juniores ai Campionati Italiani su pista. Il bergamasco di Stezzano, portacolori del Pool Cantù GB Junior, ha dominato la prova...


Matteo Bianchi e Miriam Vece sono i nuovi campioni italiani del KM da fermo categoria elite ai Campionati Assoluti di San Francesco al Campo. Nel settore maschile, il bolzanino del Centro Sportivo Esercito firma la miglior prestazione con un brillante...


Le abbiamo fatto il tifo più e più volte, ma oggi più che mai tutto il mondo del ciclismo deve stringersi a Chiara Teocchi. La biker bergamasca, azzurra a Parigi 2024 e tra le atlete più interessanti della mountain bike...


A quattro giorni della trionfale conclusione del Tour de France 2026, Tadej Pogacar continua a incassare apprezzamenti e complimenti unanimi per quanto realizzato nelle tre settimane di corsa che l’hanno portato a vestire la quinta maglia gialla della carriera...


Secondo giorno e secondo titolo italiano per Alberto Veglia agli Assoluti su pista di San Francesco al Campo. Dopo il successo nel Keirin, il cuneese del Pool Cantù GB Junior si conferma protagonista assoluto conquistando l’oro nel KM da fermo...


Arriva un altro titolo lombardo ai Campionati Italiani su pista di San Francesco al Campo: nel KM da fermo juniores donne vince Sara Peruta, bergamasca del Team Petrucci Gauss, che firma la miglior prestazione con un convincente 1’11”087. Alle sue...


Si discute sempre di carboidrati, spesso di proteine, ma che ruolo hanno i grassi nella dieta di un corridore?  E quando parliamo di grassi, non si può non pensare al ruolo fondamentale che ha l’olio extravergine d’oliva, presente in qualsiasi...


Il tempo è tiranno, ma lo è anche lo spazio. Anzi, i due sono complici: il tempo satura lo spazio. E con il Covid o l’estate, arriva il momento del repulisti. Si comincia puntando a liberare la soffitta, ci si...


Il bilancio del Tour de France vinto da Tadej Pogačar al centro della puntata di questa sera (ore 21:00) di Velò, la rubrica di Rete8 interamente dedicata al ciclismo. Analisi, commenti e le pagelle delle tre settimane della Grande Boucle...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra