"MARCO POLO A PEDALI", DUE CICLISTI VENEZIANI SULLA VIA DELLA SETA FINO A PECHINO

NEWS | 06/03/2024 | 07:55
di Francesco Coppola

Dai freddi valichi di montagna al calore del deserto, attraversando undici Paesi in cento giorni, per arrivare in Piazza Tienanmen a Pechino, in Cina. Dodicimila chilometri in sella ad una bicicletta, seguendo le stesse rotte su cui sono passati Marco Polo, suo padre e suo zio più di 700 anni fa. È stata presentata a Forte Marghera, in provincia di Venezia, la spedizione “Marco Polo a Pedali: da Venezia a Pechino in Bicicletta”, legata alle celebrazioni dei 700 anni dalla morte del celebre mercante veneziano, che il prossimo 25 aprile porterà due ciclisti lagunari, Alberto Fiorin e Dino Facchinetti, sulla Via della Seta.


  L’incontro è stato organizzato in collaborazione con la Società Ciclistica Pedale Veneziano 1913 e la FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), e si inserisce all’interno del palinsesto "Le Città in Festa" e nel progetto del Comune di Venezia "Venezia in Bici", che promuove una mobilità sostenibile e la ciclabilità urbana. All’appuntamento hanno preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il Vicesindaco e Assessore allo Sport Andrea Tomaello e l’Assessore alla Promozione del territorio Paola Mar.


  "Ringrazio tutto il settore mobilità per il lavoro fatto sulle ciclabili - ha detto il Vicesindaco Tomaello - incentivare le ciclabili è un atteggiamento responsabile. Siete coraggiosi - ha esclamato rivolgendosi ai due protagonisti - . Il vostro è un progetto interessante, unire tanta storia, sport e cultura, all'uso della bicicletta, ricordando Marco Polo, non è cosa da poco. Faremo il tifo per voi, vi aspettiamo per un grande brindisi al vostro ritorno".

  Un itinerario ricchissimo di suggestioni storiche, un crocevia di mondi, popoli e culture diverse tra loro, le stesse incontrate, più di 700 anni fa, da Marco Polo durante il suo viaggio in Oriente. Dodicimila chilometri divisi in ottantadue tappe, per un totale di cento giorni di viaggio, di cui sedici di riposo o di incontri istituzionali con le autorità locali, e dodici Paesi attraversati: Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan e Cina. L'assessore Mar ha parlato di un'impresa bellissima quella di "ripercorrere le strade di Marco Polo rivivendo le esperienze del nostro grande esploratore è senza dubbio un evento importante e che lo onora. Non ci saranno le strade antiche, ma il paesaggio che troveranno sarà per la maggior ancora come quello di quel tempo, con i ritmi di una volta".

  In attesa della partenza, prevista per giovedì 25 aprile, giorno della Festa di San Marco, patrono di Venezia, Alberto Fiorin e Dino Facchinetti hanno organizzato una serie di incontri informativi sul loro progetto, il più recente dei quali si è svolto nella Sala Conferenze A - edificio 53 di Forte Marghera, con il supporto di "Venezia in Bici". Durante l’evento è stato sottolineato come siano state la vita e le imprese del mercante veneziano, di cui hanno sempre subito il fascino, ad aver spinto Alberto Fiorin e Dino Facchinetti, membri della storica Società Ciclistica Pedale Veneziano 1913, ad intraprendere questa avventura in sella alle loro biciclette. “Marco Polo a Pedali” sarà anche un viaggio ricco di sfide: basti pensare, ad esempio, che l’itinerario prevede una media di 130 chilometri in bici al giorno, affrontando vari cambiamenti di clima. Il mezzo prescelto è la bicicletta, quello certamente più ecologico e nello stesso tempo “lento” che consente quindi di stabilire un rapporto intenso con le persone con cui si viene in contatto. I due viaggiatori diventeranno quindi sia ambasciatori della venezianità che promotori della sostenibilità e dell’energia pulita, in questo caso dei propri muscoli, viaggiando totalmente autonomi, in modalità “unsupported”, senza alcun mezzo al seguito e quindi non utilizzando combustibili fossili.

  Il desiderio di portare la venezianità in Oriente, sulle orme di Marco Polo, e di riuscire ad intessere dei rapporti con le popolazioni locali tuttavia non mancano, e infatti la spedizione di “Marco Polo a Pedali” prevede anche alcuni incontri pubblici con le autorità locali, in collaborazione con ambasciate e consolati italiani, in città rappresentative come Sofia, Istanbul, Tashkent, Alma Ata e Pechino. L'appuntamento si è inserito in una serie di incontri e iniziative costruiti sulla base delle proposte che l'Amministrazione Comunale, insieme a un gruppo di associazioni del territorio, sta organizzando per promuovere un’identità ciclabile forte della città. Venezia conta più di 170 km di piste ciclabili sicure, continue e immerse nel verde. Con il progetto "Venezia in Bici" l'Amministrazione intende comunicare che Venezia è una città dove ci si può spostare in bici in sicurezza, conoscere il territorio sulle due ruote, incontrare persone e scoprire luoghi che, seduti in automobile, non ci si immagina possano esistere. È necessario raccontare a chi non l'ha ancora provato, quanto intelligente e bello sia spostarsi in bici nel territorio, nel tempo libero come negli spostamenti quotidiani.

  Tra i prossimi appuntamenti che si svolgeranno nell’ambito di "Venezia in Bici" si ricorda “Pavé”, il festival della bicicletta che porterà in città anche quest’anno moltissime testimonianze e curiosità sul mondo della bici, e “Bimbimbici”, che ogni anno offre a tutti i bambini della città un pomeriggio di festa in bici percorrendo tutti insieme le piste ciclabili della città.

 

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