CANCELLARA. «VAN DER POEL STELLA DELLE CLASSICHE, POGACAR PUO' FARE LA DOPPIETTA MA VINGEGAARD...»

INTERVISTA | 01/03/2024 | 14:17
di Claudio Ghisalberti

Madrid, ore otto di una serata invernale. Nella hall di un hotel vicino all’aeroporto di Barajas, Fabian Cancellara chiacchiera con alcuni membri dello staff della sua Tudor. Uno scambio di saluti si trasforma in un’occasione per scambiare qualche battuta, per chiedergli il suo punto di vista su questa stagione appena iniziata e di cui si sente già profumo di grandi classiche, terreno di conquista di quello che veniva chiamato – per la potenza devastante che era capace di scaricare sui pedali - Spartacus.


Cancellara quale sarà secondo lei il re delle classiche 2024?


«I protagonisti saranno gli stessi di quelli delle ultime stagioni. Non ci sarà un unico re, non si potrà dire che uno è più forte degli altri perché i grandi protagonisti sono corridori diversi come caratteristiche. Poi dipenderà anche dalle situazioni che si creeranno. Questo vale per Tadej (Pogacar, ndr), Van Aert, Van der Poel... Prendete la Sanremo, per esempio. È ancora una corsa per velocisti? O è più adatta agli scalatori, ai corridori da grandi giri? O agli attaccanti bravi a sfruttare le occasioni?».

Prima ha citato Van Aert, un corridore quasi sempre protagonista ma a cui spesso in passato è sfuggita la vittoria: cosa manca al belga per essere davvero un campione assoluto?

«Non so se corre troppo, se spende troppo durante la corsa. Forza ne ha, ma se poi ti trovi gli altri due diventa dura».

Restiamo in Belgio: Evenepoel è più corridore da classiche o da corse a tappe?

Pausa di riflessione, un lungo respiro. «In questo momento lo vedo più corridore da corse di un giorno, massimo da brevi corse a tappe».

Van der Poel?

«Forte. Nelle classiche del Nord è il punto di riferimento. Nessuno lo può mettere in discussione».

Pogacar verrà al Giro: come interpreta questa scelta? L’accoppiata Giro-Tour sembra un’impresa ai confini dell’impossibile.

«Perché?».

Perché è dal 1998 - Pantani - che non ci riesce nessuno.

«Pogacar può fare doppietta. Dipende dalla preparazione, le corse che farà prima, la squadra… Il percorso del Giro mi pare sia adatto al suo obiettivo».

E il corridore più forte da corse a tappe ora chi è?

«In questo momento mi pare che Vingegaard non si discuta. Lo ha dimostrato in montagna, a crono. Anche tatticamente è forte perché è un corridore che sa correre con pazienza sfruttando le occasioni».

In Italia a volte si paragona, come tipologia di corridore, Ganna a Cancellara. Un paragone corretto?

«Lui è Filippo Ganna, io sono io. Lui ha il suo stile. Ganna può vincere una Roubaix però non so se la pista è la strada giusta per arrivarci. Non dico che lui debba smettere con la pista, ma a questo punto della carriera si dovrebbe focalizzare sulle classiche. Anche se in parte lui questo già lo fa. Però mi pare di capire che la sua prima scelta resti la pista».

Com’è per Cancellara la sua nuova vita da dirigente di un team?

«Da corridore a dirigente non è stato un passaggio semplice perché smettere di correre in bici è un cambio di vita che coinvolge in modo diretto tutte le persone che ti stanno attorno. Cos’hai vinto, quanto hai vinto, quanto hai guadagnato non contano più. Quando smetti bisogna trovare un nuovo equilibrio di vita, una nuova identità. E riuscirci non è così semplice».

Quali sono oggi le sue soddisfazioni?

«Per me la cosa importante è che quando mi sveglio al mattino ho un obiettivo. So di dovere fare qualcosa, non solo andare in bicicletta. Ho bisogno di obiettivi, di fare qualcosa da portare avanti. La cosa più difficile è capire che, nonostante tu voglia fare mille cose, non sei capace di fare tutto. Mi confronto con gente che ha molta più esperienza di me. Da corridore contavano le gambe, ora la testa».

Il grande obiettivo della sua Tudor?

«Continuare quello che abbiamo iniziato. Possibilmente fare un passo avanti. Come organico l’abbiamo già fatto con l’inserimento di uomini importanti come Matteo (Trentin, ndr) in corsa e Matteo (Tosatto, ndr) in ammiraglia. Poi l’invito al Giro d’Italia è una grande soddisfazione. Qualcosa di speciale che dovremo onorare nel giusto modo».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Giustamente
1 marzo 2024 18:27 Arrivo1991
Pogacar puo' fare doppietta, ma Vingegaard non si discute. Va bene, anche oggi di Tadej si e' detto.

Oggi
1 marzo 2024 18:56 fido113
Vingegard è nettamente più forte e Pogacar fa bene a tentare subito di vincere il Giro, cosi correrà il TOUR con meno pressione e non si sa mai.

Non si discutono entrambi
1 marzo 2024 22:58 apprendista passista
Anche se concordo sul fatto che Vingegard ha qualcosa in più per i grandi giri. Pogacar diverte molto di più ma il danese è una bestiaccia di forza, cattiveria sportiva e determinazione. Comunque, due fenomeni.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jacopo Vendramin si prende il titolo iridato nella Eliminazione juniores ai Mondiali su pista di Heusden Zolder, firmando una prova di grande freddezza tattica. L’azzurro di Marghera, portacolori della Industrial Forniture Moro C&G Capital, ha gestito ogni fase con controllo...


E’ arrivato l’ultimo applauso per Julian Alaphilippe. Loulou ha scelto di scendere dalla bici e con quelle parole che solo i grandi campioni sanno dire, ha deciso di salutare il mondo del ciclismo: «Mi ritiro con immensa gratitudine» Ci sono...


Quasi dieci mesi dopo l'ultima volta, Sofie van Rooijen torna ad alzare le braccia al cielo. La velocista olandese di UAE Team L'IMAD ha conquistato oggi la Konvert Kortrijk Koerse, in Belgio, imponendosi con grande forza nello sprint finale. La...


Sulle strade del Giro delle Fiandre fa festa un fiammingo: Jenno Berckmoes ha vinto la terza tappa del Renewi Tour 2026 con arrivo a Geraardsbergen. Il corridore della Lotto Intermarché aveva attaccato sul Muur assieme ad Alec Segaert (Bahrain Victorious),...


L’olandese Keije Solen ha conquistato la seconda tappa del Tour de l’Avenir, la Nogent‑le‑Rotrou – Amboise di 116 chilometri, completando la doppietta per la Lotto Group Wanty dopo il successo inaugurale di Driesen. In uno sprint molto serrato, Solen ha...


Sprint vincente di Alessio Magagnotti al termine dei 197 chilometri della Schwäbisch Hall / Offenbach an der Queich, seconda tappa del Deutschland Tour. Il 19enne trentino della Red Bull - BORA - hansgrohe ha concluso a braccia alzate una appassionante lotta...


La Decathlon CMA CGM fa ancora la voce grossa al Tour du Limousin-Périgord 2026, con Noa Isidore che ci ha preso gusto e ha centrato la seconda vittoria della sua corsa e della sua carriera sul traguardo di Limoges. Il...


Kim le Court Pienaar ha vinto la terza tappa del Tour of Britain Women, è bastato un attacco a 3 km dal traguardo per diventare imprendibile. L'atleta delle Mauritius aveva cerchiato la frazione di 104, 7 da Mold a Great...


Primoz Roglic sarà al via della Vuelta a España. Domani lo sloveno prenderà posto sulla rampa di partenza di Monaco per affrontare l'ultimo Grande Giro della stagione, ma questa volta senza l'obbligo di inseguire il quinto successo. Dopo quattro trionfi...


Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra