TROFEO LAIGUEGLIA. ASSOLO DA CAMPIONE DI MARTINEZ! VENDRAME ANCORA 2°

PROFESSIONISTI | 28/02/2024 | 15:47
di Carlo Malvestio

Parla ancora francese il Trofeo Laigueglia. Dopo Nans Peters l'anno scorso, quest'anno tocca al giovane Lenny Martinez alzare le braccia al cielo. Il talento della Groupama-FDJ, dopo essersi inserito nel tentativo d'attacco giusto, ha fatto la differenza sull'ultima scalata di Colla Micheri, staccando poi l'ultimo avversario, un altro giovanissimo, Jan Christen (UAE Team Emirates), in discesa. Un gruppetto di 5 atleti si è giocato in volata il secondo posto, con Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale) che ha confermato la piazza d'onore dell'anno scorso, davanti a Juan Ayuso (UAE), rientrato nel finale, e un generoso Christian Scaroni (Astana Qazaqstan).


LA CORSA - A muoversi fin dai primi chilometri sono stati Alex Martin (Polti-Kometa), Diego Bracalente (MBH Bank Colpack Ballan), Ben Granger (Mg.K Vis-Colors for Peace), Marco Palomba (General Store-Essegibi-F.lli Curia) e Immanuel D’Aniello (Work Service-Vitalcare-Dynatek), che hanno guadagnato fino a 5 minuti sul gruppo e Bracalente è transitato per primo in testa sulle salite di Cima Paravenna e Testico.


Tutti i fuggitivi sono stati ripresi poco prima dell'ingresso nel circuito finale di Laigueglia, a poco più di 50 km dall'arrivo. Sul finire della prima scalata di Colla Micheri (2 km all'8,2%) si è mosso Lorenzo Rota (Intermarché-Wanty), bravo a scavare un solco di 20" sul gruppo in discesa, salvo poi desistere e farsi riprendere dal gruppo.

Il secondo passaggio da Colla Micheri ha mandato in frantumi il gruppo grazie soprattutto al forcing di Jan Christen e su Capo Mele, complice un momento di anarchia in ciò che restava del gruppo, sono andati via in 7: lo stesso Christen, con Darren Rafferty (EF), Alessandro Pinarello (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), Andrea Vendrame (Decathlon AG2R), Davide De Pretto (Jayco AlUla), Lenny Martinez (Groupama-FDJ) e Christian Scaroni (Astana Qazaqstan), mentre dietro Ayuso e Hirschi, in particolare, rimanevano un po' sorpresi.

A meno di 20 km dall'arrivo, nella penultima scalata di Colla Micheri, Martinez ha aumentato nuovamente l'andatura, mandando in difficoltà Pinarello, De Pretto e Vendrame, col trevigiano che però è stato abilissimo a rientrare in discesa, prima di Capo Mele. Martinez, un passivo Christen, Scaroni, Rafferty e Vendrame sono quindi arrivati a giocarsi la corsa nell'ultima tornata.

Come prevedibile il corridore sulla carta più lento, Martinez, ha accelerato con decisione su Colla Micheri, trovando la risposta del solo Christen. Una volta scollinato, però, il francese ha insistito, scoprendo le insicurezze del giovane svizzero in discesa e trovandosi quindi da solo in testa. A quel punto per Lenny è stata solo una questione di spingere a tutta, superare Capo Mele indenne e godersi l'ultimo chilometro. Christen, invece, è stato ripreso dagli inseguitori, sui quali è rientrato anche il compagno Ayuso, costretto a giocarsi "solo" un piazzamento sul podio.

Per Martinez - figlio e nipote d'arte, con papà Miguel che è stato campione olimpico e ha corso anche in Italia con la Amore&Vita a fine carriera - quella di oggi è la seconda vittoria della stagione dopo quella conquistata sul Mont Faron nella Classic Var.

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ORDINE D'ARRIVO

1. Lenny Martinez (Groupama-FDJ) in 5h11'10"
2. Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale) +29"
3. Juan Ayuso (UAE Team Emirates) s.t.
4. Christian Scaroni (Astana Qazaqstan) s.t.
5. Jan Christen (UAE Team Emirates) s.t.
6. Darren Rafferty (EF Education-EasyPost) +31"
7. Louis Barré (Arkéa-B&B Hotels) +53"
8. Simone Velasco (Astana Qazaqstan) +57"
9. Paul Lapeira (Decathlon AG2R La Mondiale) s.t.
10. Lorenzo Rota (Intermarché-Wanty) s.t.

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COMMENTI
Lo dicevo
28 febbraio 2024 16:39 Arrivo1991
Era in forma nonostante Vingegaard qualche gg fa. Oggi si riscatta. Bravo 👏

Un capolavoro! Tutti in piedi per Lenny!!!
28 febbraio 2024 17:49 roger
Questo ragazzo sta confermando di essere un assoluto fuoriclasse. Lo scorso anno, a soli 20 anni, ha dominato sul Mont Ventoux e poi si è reso protagonista alla Vuelta, vestendo per più giorni la maglia di leader della classifica generale. Quest'anno è partito col botto vincendo sul Mont Faron con un'azione da vero guerriero, che non molla mai fino alla fine. Sarebbe stato normale, forse, accontentarsi del secondo posto, visto che il norvegese sembrava aver già vinto, ma lui ha visto l'opportunità nata dalla disattenzione del suo avversario, sicuro della vittoria, e ha sprintato fino all'ultimo centimetro, conquistando uno strepitoso successo. E oggi, beh, che dire... ha corso da vero campione. Si sapeva che in salita era il più forte e lo ha dimostrato con un'azione di forza che solo in pochi, come Pogacar, Vingegaard, Van der Poel e Evenepoel, oggi sanno fare. Questo ragazzo sarà il futuro del ciclismo francese e del ciclismo mondiale. Probabilmente sarà il prossimo francese a vincere il Tour de France dopo Bernard Hinault, visto che ha tutto il tempo e le qualità per migliorare ancora. La cosa bella è che le sue prime pedalate, da piccolissimo, le ha fatte proprio in Italia con la maglia di Amore e Vita, visto che suo papà Miguel, uno dei più grandi campioni della storia della MTB in quegli anni, correva proprio con Fanini all'Amore e Vita McDonald's. Ed è roprio con quella maglia che Miguel Martinez vinse la sua unica gara su strada. Bella storia, grande Lenny!!!

RAI
28 febbraio 2024 17:53 a01500
Come al solito regia televisiva da paura. Abbiamo capito che Ayuso era rientrato sugli inseguitori solo al traguardo, Con tutti i soldi che la RAI butta via potevano utilizzare almeno due moto, E far rivedere al regista la Omloop di sabato scorso dove ci sono state varie riprese dall'elicottero che dal primo gruppo faceva scorrere addirittura fino al quarto o quinto.

@roger
28 febbraio 2024 18:44 Frank46
È impossibile sapere quali siano i margini di miglioramento di un corridore. Allo stato attuale per le gare a tappe sappiamo che ci sono almeno 4 corridori superiori a lui e altri 7/8 alla pari. A me piace tanto come corridore e sarebbe bello avere giovani corridori italiani forti quanto lui.
Però tante volte si è sentito dire robe del tipo la Francia ha trovato il prossimo vincitore del Tour.
Vingeegard e Pogacar sono ancora giovani e al momento sono una spanna sopra a lui.
Anche se migliorasse ulteriormente in salita rimane il fatto che con quel fisico Lina cronometro perderà sempre terreno.
Lo vedo meglio al Giro visto che spesso almeno i due sopracitati non ci vanno, a parte quest' anno Pogacar. Lo vedo bene anche per un Lombardia.

Martinez
28 febbraio 2024 18:59 fido113
Seguo questo ragazzo da un pezzo e concordo che sia il futuro del ciclismo francese.

lenny martinez
28 febbraio 2024 19:24 fransoli
bravissimo ora prima di darlo già vincitore del tour aspetterei un pò, attualmente ci sono dei mostri inattaccabili e non si esclude che ne possa spuntare qualche altro, magari potrebbe anche lui, ma da essere campione a raggiungere i livelli di un Vingegaard ce ne passa. UAE da rivedere tirano tirano come se avessero Pogacar che finalizza poi nel momento clou si ritrovano davanti con l'atleta "sbagliato", non si è capito molto cosa sia successo ad Ayuso, non si sa se abbia dormito od abbia avuto qualche problema, tant'è che poi si è materializzato al terzo posto

E noi rinnoviamo a Pozzovivo
28 febbraio 2024 19:42 Roxy77
Qui vince un 20 enne francese e nei 10 arriva=più di qualche under 23 e da noi si parla del rinnovo di Pozzovivo....ma

Bravo Pesenti
28 febbraio 2024 21:15 roelena
Pur correndo in una Continental continua ad arrivare prima di tutti i nostri "fenomeni " delle Profesional italiane....e anche di qualche WT....il problema credo che sia nei nostri super intenditori di talenti...non dei nostri ciclisti. Tutta gente che si improvvisa. BRAVO THOMAS

roelena
28 febbraio 2024 23:30 a01500
Hai pienamente ragione. Il primo delle 3 Professional italiane è arrivato ventiseiesimo (26). C'è da migliorare qualcosa sicuramente.

Avete
29 febbraio 2024 07:27 kristi
Avete capito che era il laigueglia e non , che so , il fiandre ?? .

Jan Christen ...
29 febbraio 2024 08:44 Plinio di Lato
Jan Christen fa la discesa con le mani alte sul manubrio e... si stacca da un perfetto Martinez. Jan Christen deve imparare ad andare in bici, non basta andare forte in salita, ma anche in discesa.

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