Il Ministro Scajola alla Colnago:«Qui c'è amore per il lavoro»

| 17/06/2008 | 13:23
Quaranta minuti, a girare uffici, officina, reparti di produzione e infine il museo personale della Colnago, uno dei marchi di biciclette più affermati al mondo, che hanno in oltre cinquant’anni di storia contribuito all’affermazione del «made in Italy». «E voi, mi pare di capire, made in Italy lo siete per davvero…», ha detto con assoluta ammirazione il ministro dello Sviluppo Economico, l’onorevole Claudio Scajola, che questa mattina, accompagnato dall’amico e compagno di passioni ciclistiche Luigi Sappa, sindaco di Imperia, ha fatto visita «ad un marchio che è ormai per tutti leggenda e che ha fatto della ricerca e dell’innovazione il proprio credo e marchio di riconoscimento». Una visita ricca di aneddoti e racconti ciclistici, che vanno dalla sua prima bicicletta ricevuta in dono da un amico del cuore (una Olmo), ad una Bianchi del’ 62 «che ho fatto appena sistemare». Poi racconti sulla Sanremo, sui grandi campioni come Gimondi e Motta, le curiosità su Eddy Merckx e quella passione per Beppe Saronni. E proprio davanti alla rossa Colnago dell’82, quella che permise a Saronni di laurearsi campione del Mondo a Goodwood, il Ministro si è soffermato e ha voluto farsi fotografare. «Sono passioni, e con le passioni si fanno tante cose, anche oggetti semplici e apparentemente elementari e sempre uguali come una bicicletta. Poi le guardi, le osservi attentamente e ti accorgi del lavoro e di quello che c’è dietro. E dietro e dentro ad una bicicletta Colnago c’è molto più della ricerca e dell’innovazione: c’è amore per il lavoro». Scambi di battute, ricordi snocciolati ad ogni bicicletta: quella del record dell’ora di Merckx nel’72 «incantevole…», quelle del quartetto olimpico dell’allora Unione Sovietica, le mitiche biciclette in carbonio che trionfarono con i colori Mapei alla Parigi-Roubaix e via via ricordando… «Adoro il ciclismo, appena posso ancora oggi mi guardo le corse: è uno sport bello, appassionante e struggente…», ha detto il ministro, che poi ha dato appuntamento ad Ernesto Colnago sulla pista ciclabile che l’amico Luigi Sappa sta per far ultimare, da San Lorenzo a Sanremo: 26 chilometri di strada lungomare «che in sella ad una bicicletta avrà un sapore unico».
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