I NUMERI DEL TOUR. L'ESPERIENZA DELLA SOUDAL, LA FRESCHEZZA DELLA UNO-X E POI QUELLE MAGLIE...

TOUR DE FRANCE | 29/06/2023 | 09:46
di Francesca Monzone

Prima di ogni grande corsa a tappe gli esperti analizzano le caratteristiche dei corridori e anche questa volta non potevano mancare i profili e le statistiche dei 176 corridori che sabato saranno a Bilbao per il via del Tour de France 2023.


La Francia naturalmente sarà la nazione maggiormente rappresentata, grazie  a squadre come l’Arkéa-Samsic, TotalEnergies, AG2R-Citroën, Groupama-FDJ e Cofidis. Saranno 32 i francesi in gara e a seguire troviamo il Belgio con 21 corridori e Spagna con Paesi Bassi con 14 uomini. Nel 2022, in corsa c’erano solo nove spagnoli e dieci olandesi.


Si continua poi con l’Australia che ha 12 corridori, poi Danimarca con 11, 8 la Norvegia e Italia, Germania e Gran Bretagna con 7 ciclisti. Il nostro Paese non è in crescita e in questa edizione della Grand Boucle ci presentiamo al via con la metà degli uomini dello scorso anno.

Rimanendo sempre nel campo delle statistiche, incuriosisce sempre l’età dei partecipanti: lo statunitense Quinn Simmons (Lidl-Trek) con i suoi 22 anni e 54 giorni è il più giovane, mentre il più anziano è Dries Devenyns (Soudal-Quick Step), che presto compirà 40 anni. Da notare che tra i giovanissimi c’è Mattias Skjelmose, che con i suoi 22 anni e e 278 giorni, oltre ad essere il quarto più giovane della corsa, potrebbe regalarci delle belle soroprese.

L'età media nel gruppo è di 29 anni e 9 mesi. Venti corridori hanno più di 35 anni, mentre 23 hanno meno di 25 anni.

La squadra con l’età media più alta, 32 anni, è la Soudal-Quick Step che alza l’asticella con il contributo di Dries Devenyns (39) e Michael Morkov (38). La squadra più giovane è la norvegese Uno-X, con una media di 27 anni e nonostante la presenza Alexander Kristoff  che ha 35 anni, in squadra ha diversi corridori che non superano i 26 anni.

Il corridore più esperto, ovverso con il maggior numero di partecipazioni al Tour, sarà Mark Cavendish (Astana-Qazaqstan), che a Bilbao partirà per la sua quattordicesima Grande Boucle, seguito da Edvald Boasson Hagen (TotalEnergies) con la sua tredicesima partecipazione.

Per quanto riguarda Cavendish bisogna ricordare che attualmente detiene il record di vittorie di tappa al Tour insieme a Eddy Merckx. Il Cannibale e l’uomo dell’Isola di Man hanno 34 vittorie ciascuno e il britannico quest’anno cercherà di aggiungere un nuovo successo al suo elenco.

Sarà anche un Tour di... maglie: la scorsa settimana si sono disputati i campionati nazionali e al via di questa edizione della corsa gialla ci saranno tredici vincitori della prova in linea che indosseranno la maglia con i colori del proprio Paese e saranno: Valentin Madouas (Francia), Mattias Skjelmose (Danimarca), Tadej Pogacar (Slovenia), Richard Carapaz (Ecuador), Emanuel Buchmann (Germania), Dylan Van Baarle (Olanda), Quinn Simmons (Usa), Alex Kirsch (Lussemburgo), Gregor Muhlberger (Austria), Esteban Chaves (Colombia), Fred Wright (Gran Bretagna), Fredrik Dversnes (Norvegia) e Alexey Lutsenko (Kazakhstan).

Invece saranno 10 campioni nazionali a cronometro che potranno indossare la maglia con la propria bandiera, durante l’unica crono di questo Tour e sarà possibile ammirarli durante la sedicesima tappa da Passy a Combloux: si tratta di Wout Van Aert (Belgio), Kasper Asgreen (Danimarca), Remi Cavagna (Francia), Nils Politt (Germania), Alexey Lutsenko (Kazakistan), Alex Kirsch (Lussemburgo), Soren Warenskjold (Norvegia), Michal Kwiatkowski (Polonia), Tadej Pogacar (Slovenia), Jonathan Castroviejo (Spagna)

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