GATTI & MISFATTI. LA MAGLIA ROSA CHE NON INTERESSA A NESSUNO

GIRO D'ITALIA | 20/05/2023 | 17:37
di Cristiano Gatti

Va bene, chiudiamola con le polemiche sulla tappa orrendamente seviziata di Crans Montana. I puristi, rima con ottimisti, chiedono di farla finita con le chiacchiere e di passare ai temi veri della corsa. C'è pur sempre una gara da osservare, dicono indignati.


Giusto, finiamola con le risse e passiamo di nuovo al Giro. A Cassano Magnago grandissimi i cacciatori di tappa, ma là dietro, là in alto, si arriva al punto estremo di uno squadrone (Ineos) e di un campione (Thomas) che cedono amabilmente la maglia rosa, come uno straccio per pavimenti, senza darle alcun peso e alcun valore. Solo calcolino strategico. Piccolo dono ad Armirail, cosa sarà mai. Paradossale: non si corre più a chi conquista la maglia rosa, si gioca a perderla.


Due settimane esatte, cosa possiamo dire di questo Giro? Cosa ci resta in mano? La tocco piano: forse è meglio tornare alle risse. Da un punto di vista dello spettacolo, parlando di giochi d'alta classifica, siamo a terra. A memoria d'uomo – la mia – non ricordo tanti Giri così miseri dopo due terzi di lavoro. Non sono Pico della Mirandola, magari sono lo smemorato di Collegno, ma fin qui io ricordo solo due tappe di montagna colpevolmente abolite dai corridori (a Campo Imperatore gita sociale, a Crans Montana inutile ripeterci). Quanto alla battaglia per la maglia rosa, trovo scritti sul taccuino solo due scatti: uno, bello sostanzioso, di Roglic a Fossombrone, l'altro di Caruso – lodevole solo per le intenzioni – salendo a Crans Montana. Fine, non c'è altro. Certo, restano le crono di Evenepoel, ma quelle se le è portate il vento.

Nessuno lo nega, ci sono anche valide attenuanti. Il gruppo è un mezzo cronicario, tra Covid e costipazioni da maltempo. Qualcuno aggiunge in chiave tecnica che pesi l'assenza del vero favorito, l'Evenepoel di cui sopra, ma su questo vale anche il contrario: quando se ne va il numero uno solitamente gli altri ne approfittano per prendersi a legnate, invece qui tutto il contrario, hanno preso la palla al balzo per mettersi seduti.

Bilancio: dopo due settimane, è un Giro stabilmente in modalità stand-by. Attesa, continua attesa. Domani, facciamo tutto domani. E oggi? Oggi pensiamo a domani. Ci prepariamo a domani. Anonimato assoluto.

E dire che senza Evenepoel la situazione di classifica dei big si presenterebbe perfetta: Thomas rosa, a 2'' Roglic, a 22'' Almeida. Basterebbe un niente, tutti i giorni, per continui ribaltoni. Invece pare proprio che questa classifica piaccia tremendamente e faccia comodo all'intera compagnia. Domani, domani la scaravoltiamo. E oggi? Oggi braccino perchè c'è domani.

I big sono talmente pigri e insonnoliti che ti viene il sospetto ascoltino anche loro Petacchi. Come minimo, serve un avviso. Amici dell'alta classifica, è vero che piove sempre, ma da qualche parte e in qualche modo bisognerà pur cominciare. Lo stand-by è durato anche troppo. Non possiamo morire di vecchiaia aspettando un attacco vero. Da qui a Roma, sarà molto difficile dire che bisogna risparmiare energie in vista della terza settimana: la terza settimana è qui, non c'è più verso di rinviare. Premete questi benedetti interruttori e provate a inventarvi qualcosa, a tentare qualcosa, a spendere qualcosa. Vorremmo divertirci, ogni tanto, se non è chiedere troppo. Questo Giro 2023 ha già collezionato sufficienti motivi per passare alla storia come fiacco, povero, isterico. Proviamo ad aggiungere almeno un tocco di bellezza, nel Paese dell'”Open to meraviglia”. Qui la meraviglia ci assale solo davanti a un prodigio che ritenevamo tutti impossibile: due settimane senza battere il chiodo. Dobbiamo darci una svegliata. Questo è pur sempre il Giro d'Italia, anche se non sembra.

 

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COMMENTI
Il giro dell'anno scorso cosa ci ha dato?
20 maggio 2023 18:21 Logan1
Escluso VDP c'è stato solo lo sprint tra big vinto da Hindley nella prima settimana, la tappa di Torino e lo scatto decisivo di Hindley all'ultima salita. Ricordate altro? Quest'anno è la stessa cosa

Non penso proprio
20 maggio 2023 18:23 apprendista passista
Dissento totalmente. E' vero che ci sono state 2 tappe in cui ci si aspettava di più ma i corridori (TUTTI i corridori...) stanno faticando molto in condizioni meteo tremende. Giochi tattici così ci sono sempre stati ed oggi, per la vittoria di tappa, grandissimo spettacolo.

I BIG ???????
20 maggio 2023 18:32 girapedali
La sensazione è che i Big del gruppo abbiano paura a spendere quella poca “cacca” che gli rimane addosso, lasciare andare una fuga a 21 minuti è indecenza, auguro al francese che ha indossato la maglia rosa di portarla fino a Roma

MANCA LA LOTTA TRA I BIG
20 maggio 2023 18:54 marco1970
Mi sembra uno dei più brutti Giri di sempre. Il cast dei partenti non era male,ma il ritiro di Evenepoel ha inferto un duro colpo.Due tapponi di montagna traditi dalla mancanza di lotta.L'unica tappa dove si è visto qualcosa è stata quella di Fossombrone.Colpa del maltempo,altri Giri sono stati flagellati dal tempo avverso. Stiamo a vedere. Roglic ha deluso perchè nel Catalogna se le dava di santa ragione con Evenepoel e la Tirreno-Adriatico l'ha vinta con brillantezza.

Il Giro
20 maggio 2023 18:57 andy48
Concordo su tutto--ma accanirsi cosi' contro Petacchi, sempre e comunque, non mi pare carino.

citazione
20 maggio 2023 18:59 Bortolot
"Il ciclismo è uno sport outdoor, si corre all'aperto, non è che ci siano delle tettoie..." Silvio Martinello Rai Radio 1
Stop.

Brutto
20 maggio 2023 19:44 Plinio di Lato
Il Giro più brutto che io ricordi. Colpa dei corridori, non del percorso. Il prestigio della corsa italiana si abbassa sempre di più.

Ma...
20 maggio 2023 20:03 SephoraAA
Evenepoel in montagna non sarebbe andato bene ,non è questo il problema del Giro
La lotta è ferma perché sono vicinissimi e Thomas ad oggi era visto come un leader Maglia rosa virtuale,non reale,forse con un Eveneporl in Rosa su sarebbe smosso Roglic già
Purtroppo credo che domani succederà ben poco,perché dovrebbe se manca la terza settimana e stanno tutti col misurino per fare lo sprint finale?

Domani chi tira?
20 maggio 2023 20:12 Europa2002
Ci sono squadre quotate che stanno a traino dal primo giorno , compreso le cronometro, nessun interesse per una vittoria di tappa, per una maglia , sarei curioso di sapere gli obiettivi di queste squadre.

Gatti memoria corta
20 maggio 2023 20:18 vecchiobrocco
Anche il giro 2022 ha avuto più o meno lo stesso andamento: fughe lasciate andare e big al risparmio fino all'ultimo. Però quest'anno ci sono sicuramente pretendenti di un livello superiore ma il film si ripete.

Vero!
20 maggio 2023 20:28 LarryT
BRAVO!

Non concordo
20 maggio 2023 21:06 Montagnin
Ogni gara è a sé, ci sono stati TDF più noiosi di questo giro, effettivamente accorciare le tappe di salita non sarebbe una brutta idea, più corridori con appetito... la maglia interessa eccome, ogni anno, all'arrivo dell'ultima tappa !!

Per me
20 maggio 2023 21:53 Bicio2702
non vi rendete conto di cosa vuol dire correre 2 settimane sotto l'acqua e al freddo tutti i giorni.
Persino gli ex professionisti che commentano hanno la memoria corta.
Il tempo ha condizionato pesantemente il comportamento dei corridori al Giro.
Tutto qua.

l'errore della Ineos.............
21 maggio 2023 00:10 Fondriestbike
L’errore della Ineos………….
Non capisco tutto questo sdegno per chi ritiene più conveniente cedere la maglia rosa. Altri semplicemente non hanno fatto nulla per prenderla (Jumbo Visma) avvicinando molto i 2 atteggiamenti tattici fini quasi a farli coincidere. Del resto, spesso si sente dire che la Maglia Rosa logora, e del resto basta seguire una tappa per rendersi conto di ciò. Traslato in altro ambito (politico), si dice pure che “il potere logora”, anche se a dire il vero c’era un nostro grande politico (Giulio Andreotti, per i più giovani che non possono ricordare) che diceva che “il potere logora chi non ce l’ha”, ma questa fu solo una battuta di grande successo….
Dunque, tutti cercano solo di adottare la migliore tattica per avere la Maglia Rosa l’ultimo giorno. Sarebbe paradossale semmai il contrario, adottare una tattica che si ritiene suicida. Anzi, modestamente, ritengo che la Ineos abbia commesso un errore oggi, anzi che l’abbia commesso ieri….avrebbe dovuto lasciare la Maglia a Thibaut Pinot. Pinot l’avrebbe tenuta più a lungo di Arimrail e avrebbe stanato i Jumbo Visma, che sono poi l’avversario da battere, per la Ineos. Ammetto pure che ciò avrebbe presentato un certo profilo di rischio, ma certamente sarebbe stata una mossa a sorpresa tale da rovesciare il tavolo…..

agonismo
21 maggio 2023 00:32 bambola
ma ...avete esperienza di ciclismo agonistico (strada pista ciclocross) alle spalle per pontificare a questa maniera?????gatti compreso

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