CIAO UGO. HAI FATTO PIANGERE MERCKX

LUTTO | 28/03/2023 | 18:46
di Pier Augusto Stagi

Ha fatto piangere Merckx, che per Ugo De Rosa ha sempre avuto una predilezione. Un rapporto fraterno di assoluta stima, tra i due. Ha fatto piangere il Cannibale, venuto da Bruxelles apposta per il suo amico, per il suo Ugo, che tanti telai gli ha preparato negli anni belli di quell’età senza età con maniacale cura. Ha fatto piangere il Cannibale, che ha passato il suo tempo a mangiarsi le labbra, nel tentativo estremo di frenare i singhiozzi di un pianto che gli ha riempito gli occhi.


Merckx, Colnago e Campagnolo, Motta, Bugno e Landoni, Fusarpoli, Damiani, Saligari e Magrini, Vigna, Maggioni e Spezialetti, De Paoli, Reverberi e Reveberi, Colombo e Giacomino, Zini e Torriani. E poi Dagnoni a rappresentare tutto e tutti. C’era il ciclismo. Bastano i cognomi, bastano alcuni cognomi, per dire che Cusano Milanino, quel puntino invisibile sull’atlante, ha catalizzato il mondo del ciclismo in un pomeriggio di primavera. In verità, con tutto il rispetto per tutti, basterebbero due nomi: Merckx e Colnago, a braccetto. Uno di fianco all’altro, che passano silenti per dare l’estremo saluto all’amico di sempre. Merckx piange, colpito al cuore. Ernesto parla, e racconta del suo amico. Di quell’amico leale e discreto, misurato e buono, geniale e capace. «Molto capace, tanto capace», dice a Mariuccia, come a Danilo, Doriano e Cristiano.


C’è anche un uomo che rappresenta il tutto di tutti e tre, Mario Molteni, il figlio e nipote di Ambrogio e Pietro, i signori Molteni, la squadra dei Motta e dei Dancelli, ma soprattutto di Merckx. Prima Colnago, poi De Rosa per preparare i gioielli di quella avventura blu-camoscio, una staffetta tra fuoriclasse, un po’ come quella tra Mazzola e Rivera; chissà in chi si rivedono i due. Chiaramente non lo chiedemmo mai né a Ugo né tantomeno ad Ernesto, perché per noi sono loro i più importanti. Quindi spetterebbe al Sandro e al Gianni dire da che parte vorrebbero stare. Noi, molto più modestamente, questo pomeriggio eravamo tutti dalla parte di Ugo. Tutti alle spalle di Merckx, che ancora una volta ha guidato il gruppo.

 

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COMMENTI
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28 marzo 2023 20:11 sterorema
Tutto passa e tutto se ne va. Uomini che hanno scritto la storia del ciclismo si sono radunati per l’estremo saluto. Nel loro occhi le lacrime miste tra il dolore e la nostalgia di un tempo che non ritornerà mai più. L’ orologio della vita scandisce inesorabile il tempo che passa. Ma chi ha scritto epiche pagine di sport tramanderà le sue gesta nel tempo….

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