ITALIA DA INCUBO PER I CICLISTI: AL NOSTRO PAESE IL TRISTE PRIMATO DI MORTI PER CHILOMETRI PEDALATI

APPROFONDIMENTI | 03/01/2023 | 14:41
di Giulia De Maio

La mortalità sulle strade italiane rischia di non fare più notizia, il dramma è sotto gli occhi di tutti. Non abbiamo ancora smesso di asciugare le lacrime versate per l'uccisione di Davide Rebellin, ma la strage continua giorno dopo giorno e, se non si prenderanno provvedimenti immediati e decisi, anche nel 2023 saremo costretti a piangere chissà quanti uomini e donne, spesso giovanissimi.


L'interessante report promosso da PATH Partnership for Active Travel and Health dimostra chiaramente come la violenza stradale sia un problema che riguarda soprattutto il nostro Paese, in cui ciclisti e pedoni perdono la vita più che in ogni altra nazione in Europa.


I grafici pubblicati dalla coalizione* di cui fa parte l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e che chiede ai governi e alle città di impegnarsi concretamente a favore degli spostamenti a piedi e in bicicletta come soluzione chiave alle sfide del clima, della salute e dell'equità che ci troviamo ad affrontare, sono chiarissimi. 

Analizzando gli incidenti mortali per cento milioni di chilometri pedalati l'Italia svetta nettamente al primo posto con oltre 5 ciclisti  deceduti. La terribile vittoria si ripete anche analizzando le statistiche di chi si muove a piedi. Il gap da recuperare rispetto agli altri paesi dall'Italia in termini di due ruote è davvero enorme. Il nostro paese ha per distacco la più alta mortalità in Europa, un primato che suscita vergogna e fa tremare i polsi.

Come ha scritto Mario Tozzi primo ricercatore del Cnr, divulgatore scientifico e presidente del Parco Regionale dell’Appia Antica: «Quando un uomo con un'auto incontra un uomo con la bicicletta, l'uomo con la bici è un uomo morto. E in Italia peggio che altrove (cfr. dati Ministeri Trasporti). Invece di ringraziarli, gli automobilisti investono i ciclisti. Ci vogliono più piste ciclabili più protette e in città limite di 30 km/h per tutti i veicoli a motore. Auguri a tutti i ciclisti. E pure agli automobilisti corretti».

Scarica il report Make way for walking and cycling per saperne di più.
 
 
*La coalizione PATH cerca di sbloccare il potenziale degli spostamenti a piedi e in bicicletta per accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici e di altri benefici per la sostenibilità, attraverso maggiori priorità e investimenti, anche attraverso strategie nazionali per i trasporti, la salute e l'ambiente e attraverso i Contributi Nazionali Determinati e le revisioni nazionali volontarie. PATH è composto da organizzazioni leader nella mobilità sostenibile che collaborano per promuovere gli spostamenti a piedi e in bicicletta. È coordinato da un gruppo centrale composto dalla Fondazione FIA - che finanzia il lavoro di coordinamento - da Walk21, dall'Associazione europea dei ciclisti e il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente.
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COMMENTI
FEDERAZIONE
3 gennaio 2023 15:36 VERGOGNA
Forse ma dico forse la pseudoFCI che ci ritroviamo sarebbe ora la smettesse di comprare pagine di giornale per vantarsi di medaglie vinte a Giochi Senza Frontiere e magari le pagine le comprasse per gridare allo scandalo di questa mattanza... e investissero in progetti di educazione e sensibilizzazione altro che in Bus che non servono a niente.... che i soldi ci hanno insegnato ci sono e sono tanto bravi ad amministrarli

automobilisti
3 gennaio 2023 22:13 siluro1946
Si vuol colpevolizzare la FCI, quando è sotto gli occhi di tutti che la mattanza è opera di automobilisti e di una cultura ove è prestigioso avere una vettura che in 2 secondi raggiunge i 100 km/h. e si organizzano gare e manifestazioni motoristiche dove molti si immedesimano nei Vettel di turno.

Italia
4 gennaio 2023 00:36 lupin3
Maglia nera in civiltà. Ennesima conferma, molto interessante suffragata da DATI

@siluro
4 gennaio 2023 10:03 Albertone
Evidentemente esci poco in bici. Il 1 gennaio, ero a pedalare in zona Legnano. Ho visto gente in bici che viaggiava in tripla fila !!! E non dirmi che non e' vero. Ci vuole rispetto da entrambe le parti

X Albertone
4 gennaio 2023 11:42 siluro1946
Dovessi raccontare ciò che vedo fare da degli automobilisti non basterebbe una intera rivista. In bici vado da 60anni e le ricordo inoltre che non serve darsi delle martellate sui gioielli di famiglia per sapere che farebbero un male bestia

X siluro
4 gennaio 2023 19:09 Albertone
Evidentemente non ci vai abbastanza, mi pare evidente vista la presa di posizione. Il rispetto lo si da e lo si riceve.

X Albertone
4 gennaio 2023 22:30 siluro1946
Visto che parla di rispetto come si permette di usare del tu! Presa di posizione? Vorrebbe insinuare che le vittime del traffico e del malcostume sarebbero i ciclisti? Provi a leggere qualsiasi giornale e noti nei fatti di cronaca cosa riescono a combinare gli automobilisti e la non presenza di ciclisti in queste cronache.

X Siluro
5 gennaio 2023 18:06 Carbonio67
Guarda, è un reato gravissimo dare del tu. Da galera ! Dico la mia da ciclista da 10.000 kmt annui. Oggi (n.d.r) viaggiavo in auto lungo una provinciale e ho trovato un folto gruppo di ciclisti. Bene, dato che viaggiare a gruppone non mi sembra adatto, ho suonato avvisando. Ti lascio immaginare la reazione. Quindi, prima di indicare il colpevole nell'automobilista, conta sino a 1000, e ricomincia

x Carbonio67
5 gennaio 2023 20:17 siluro1946
Io come lei non ritengo che l'uso inappropriato di un pronome sia un insulto da sanzionare penalmente ma è solo un atto di maleducazione. Accetterebbe lei una scomessa: se un automobilista causa un incidente mortale ad un ciclista lei mi riconoscerebbe 100€ quando è un ciclista a causare l'incidente io gliene verso 1.000€, eventualemte potrà farsi aiutare o dividere la somma da qualche suo compare di merende.

X siluro
6 gennaio 2023 11:14 Carbonio67
Oltre a rivolgersi alla Snai (come avevo scritto), ti consiglio di dare una lettura al dizionario. Compare di merende, a casa mia, non è un complimento. Evidentemente, oltre a proporre scommesse su eventi sinistri (pensa te che ragionamento altissimo), ti manca qualche concetto di come comportarti con la gente. Detto questo, la figura l'hai fatta. E se sei un ciclista come affermi, non fai da bell'esempio

x Carbonio67
6 gennaio 2023 16:19 siluro1946
Premesso che non volevo fare un complimento, compagni di merende si diventa quando ci si intromette in una discussione non richiesto da entrambi. Purtroppo non sempre mi attengo ai suggerrimenti di O. Wilde il quale sostiene di "non discutere ecc.ecc. stia sereno.

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