SILVIA MAGRI E LA STAGIONE DELLA RIPARTENZA CON LA ISRAEL PREMIER TECH COGEAS

INTERVISTA | 17/12/2022 | 08:08
di Alessandro Brambilla

Silvia Magri lascia la squadra Born To Win e approda al team Israel PremierTech Cogeas. Tutto è ormai pronto per il 2023: le bici Factor, le maglie azzurro e bianche con un tocco di rosa e un design tutto nuovo, e soprattutto tanta organizzazione societaria.


Silvia, capelli castani e occhi marroni, è reduce da una stagione difficile. Dopo il buon inizio col quinto posto a Montignoso e i piazzamenti da podio nelle tappe del Trofeo Ponente in Rosa per la signorina Magri sono iniziate le difficoltà: “Fino ad aprile – spiega la ventiduenne di Legnano – sono andata bene. I guai sono iniziati con la caduta alla Gracia Orlova, in Repubblica Ceca, che tra l’altro è una corsa che mi piace. Da lì la mia stagione è diventata uno stress e in seguito ho scoperto di avere la mononucleosi”.


Silvia si è accorta tardivamente della malattia che ha come sintomi più evidenti mal di gola e stanchezza, spesso difficile da allontanare in tempi brevi. “Avevo la mononucleosi ma continuavo ad allenarmi e non finivo le gare. Ne ha fatto seguito uno stop di due mesi nella fase estiva della stagione”.

Malgrado ciò Silvia ha catturato le attenzioni della Israel, team con base operativa in Svizzera abbinato alla squadra professionistica di Giacomo Nizzolo e altri vip. “La Israel - rivela Silvia – mi ha contattata quando ero in collegiale con la Nazionale a Livigno. Era il mio secondo ritiro con l’Italia del 2022”.

Da pochi giorni la passista veloce di Legnano ha concluso il primo ritiro con la Israel a Girona, in Spagna. Adesso Silvia si allena sulle strade di Lombardia e Piemonte, e frequenta spesso la palestra. “Andrò in palestra anche durante la stagione delle corse su strada, seppur una sola volta alla settimana”. Nello staff della Israel ci sono pure gli italiani Fabio Vedana, altresì noto come dirigente dell’attività su pista di Busto Garolfo, e Marco Sias. “Hanno rivoluzionato il mio sistema di preparazione e con loro mi trovo a mio agio”, assicura Silvia, che non parteciperà al secondo ritiro invernale del team in Spagna a gennaio. Infatti volerà in Australia il 5 gennaio per partecipare al Tour Down Under (inizierà il 14) e alla “Cadel Evans” il 28. “Mi fanno debuttare presto senza però assillarmi, consapevoli che devo riprendermi gradualmente dopo il 2022 difficile”. In febbraio disputerà la Vuelta Valenciana. “L’ho già fatta in passato, è una bella gara. Al termine della Valenciana lo staff farà le prime valutazioni sul mio rendimento anche per programmarmi il periodo successivo”.

Per Silvia esistono già delle certezze: “Ho ottime probabilità di gareggiare sugli sterrati della Strade Bianche, anche se non farò la capitana dato il percorso molto adatto a chi va forte in salita e magari a ragazze brave in gravel e ciclocross. Dovrei avere un ruolo più importante a Montignoso, corsa in cui nell’edizione 2022 ho sfiorato la vittoria, e poi al Trofeo Ponente in Rosa, dal 2023 internazionale. Il “Ponente” è la gara che mi ha dato più soddisfazioni coi piazzamenti nella stagione 2022, ha percorsi che mi piacciono tantissimo”.

Campionato del Mondo a parte, molte ragazze della generazione di Silvia sognano di trionfare al Giro delle Fiandre: “Io invece spero di crescere e vincere nei prossimi anni la Freccia del Brabante, il Trofeo Binda a Cittiglio, Trofeo Ponente in Rosa e delle tappe del Giro d’Italia. Logicamente sono corse in cui spero di arrivare davanti già nel 2023. Certo, sogno di mettermi in luce al Giro”. Gareggiare dal “Down Under” di gennaio alla Tre Valli Varesine (Silvia arrivò quinta nel 2021) dei primi di ottobre sembrerebbe troppo. “In realtà lo staff Israel saprà gestirmi senza sovraccaricarmi”.

Cosa prova una ragazza che vive nella Città del Carroccio a reclamizzare un noto Stato del medio oriente? “E’ un quesito che non mi sono mai posta. Ho badato più che altro al programma e alle garanzie tecniche del team Israel. Anche alla possibilità di crescere gradualmente senza assilli. Avverto l’esigenza di crescere ancora e con lo staff Israel che mi assiste minuziosamente sarà più facile”.

Diverse atlete di vertice praticano più specialità. Marianne Vos è plurititolata su strada e nel ciclocross e in passato ha vinto anche in pista, Lotte Kopecky sa vincere la Strade Bianche e i titoli mondiali nei velodromi, Elisa Balsamo la maglia iridata l’ha vinta in epoca recente su strada e col quartetto dell’inseguimento a squadre. Insomma, nell’immaginario collettivo la campionessa da multispecialità è sempre più considerata. Silvia va un po' controcorrente: “Mi piace la pista, l’ho praticata e la praticherò ancora. Tuttavia le mie nei velodromi saranno apparizioni saltuarie: ci andrò solo per allenarmi e migliorare lo spunto veloce. Voglio un’attività su pista propedeutica alla strada. In questo momento non ipotizzo un mio futuro da pistard alla caccia di titoli”. Che prototipo di “corridora” vuole rappresentare Silvia Magri ? “Spero col lavoro serie e intenso che già svolgo con la Israel di arrivare a dare il mio massimo possibile nelle gare per passiste veloci. Mi ritengo competitiva nelle corse in cui le salite sono brevi o di media lunghezza”. Il numero di italiane griffate Israel è in aumento. In squadra con Silvia dal primo gennaio ci saranno Sofia Collinelli, Lara Vieceli, Elena Pirrone. “Tutte ragazze forti e ambiziose. Penso che soprattutto Elena Pirrone andrà molto forte nel 2023”. Silvia ha scritto una lettera a Gesù Bambino: “Gli ho chiesto tanta serenità e numerose gioie sportive per il 2023”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ne resterà soltanto uno: Van der Poel!!! Neve, freddo, cadute per il Zilvermeercross di Mol, in Belgio, svoltosi in una vera e propria bufera bianca che ha messo a dura prova la resistenza degli atleti. Van der Poel e Van...


Il ritorno al successo di Ceylin Del Carmen Alvarado sotto una bufera di neve a Mol, nel classico ZilVermeercross, racconta molto della sua condizione ritrovata e della sua capacità di emergere nelle situazioni più difficili. Il fatto che abbia risolto...


Il Belgio è la nazione più rappresentata nelle 18 squadre con licenza World Tour per la stagione 2026, con 76 corridori sui 522 complessivi, per una percentuale pari al 14, 56%. Al secondo posto ex aequo ci sono l’Italia e...


Inizia in salita il 2026 di Arnaud De Lie: il 23enne velocista belga della Lotto Intermarché, vincitore lo scorso anno di  sette gare, si è procurato una lesione ai legamenti della caviglia. È stato lo stesso corridore a darne notizia...


Manubri, wildcard, caschi da cronometro, calendario, rapporti. Dal primo gennaio sono entrate in vigore diverse modifiche al regolamento tecnico dell’Uci, che potrebbero sembrare insignificanti dall'esterno, ma stanno già suscitando scalpore e discussione nel gruppo. 1. Larghezza minima del manubrio di...


La stagione 2025 di Davide Toneatti, la prima nell’organico World Tour dell’XDS-Astana dopo tre anni spesi nella squadra Devolpment, è durata poco più di due mesi e si è conclusa, almeno fino ad oggi, non senza un alone di...


Per vederla su strada mancano davvero pochi giorni ma è disponibile già la nuova maglia del team EF PRO Cycling, team che sarà supportato per diversi anni da Assos. Come è stato espresso in un comunicato ufficiale dell’azienda, la nuova collaborazione segna l’inizio...


Ogni anno il 1° gennaio arriva puntuale il bollettino sugli incidenti causati dai botti nella notte di Capodanno e questa volta ad essere coinvolto è anche il mondo del ciclismo. Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione...


Se n'è andato la notte di San Silvestro, se n'è andato il calzolaio delle dive prima e dei grandi campioni del ciclismo poi. Negli anni Sessanta,  Franco Bedulli faceva su misura le scarpe per Anquetil, Motta e Gimondi, oltre a Dancelli,...


Il nuovo anno si apre nel segno di Mathieu van der Poel, che mette la firma anche sul classico Gran Premio Sven Nys di Baal, in Belgio, confermandosi ancora una volta il dominatore assoluto del ciclocross mondiale. Il fuoriclasse olandese...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024