L'ORA DEL PASTO. ARTICO, PER CHI...

LIBRI | 07/11/2022 | 08:06
di Marco Pastonesi

Per chi pensa che Artico sia la marca di un surgelato. Per chi crede che in Lapponia abiti Babbo Natale, ma non la Befana. Per chi sostiene che la Kamchatka sia un’invenzione di Risiko.


Per chi fa fatica ad alzarsi alle sette di mattina. Per chi non riesce ad andare a dormire alle nove di sera. Per chi non sa che cosa fare dalla mattina alla sera.


Per chi non sogna, ma anche per chi non si ricorda i sogni. Per chi non immagina, ma anche per chi non sa immaginare. Per chi non ha, almeno una volta nella vita, esagerato.

Per chi scommetterebbe che fat bike è una pancetta da aggiungere alle uova per una colazione all’inglese. Per chi giurerebbe che Skyr sia una rete televisiva. Per chi azzarderebbe che 415ppm CO2 sia un tipo di mascherina antiCovid.

Per chi confonde Kindle con un ovetto al cioccolato. Per chi scambia Henry David Thoreau per un fuoriclasse della Nba. Per chi considera il MacBook un panino imbottito.

Per chi ritiene che a 45 gradi sotto lo zero non sia possibile vivere, tantomeno pedalare. Per chi dice che sulla neve non si può pedalare, figurarsi sul ghiaccio. Per chi dichiara che pedalare così sia soltanto un artificio pubblicitario o commerciale.

Per chi s’impigrisce alla sola idea di indossare tuta e scarpe. Per chi s’infastidisce al solo pensiero di un tubolare forato o di una catena incriccata. Per chi si demoralizza alla sola ipotesi di pioggia o di vento.

Per chi spiega che l’effetto serra non esiste, che l’inquinamento atmosferico è un’esagerazione, che le esplorazioni erano quelle di Marco Polo e Cristoforo Colombo.

Per tutti loro c’è un libro che gli farà cambiare idea: “Artico” (Baldini+Castoldi, 192 pagine, 18 euro). Omar Di Felice lo ha scritto innanzitutto per sé, ma il racconto della traversata lungo il Circolo Polare Artico apre le teste, allunga lo sguardo, allarga i confini. E comunque fa viaggiare – nel gelo e nella solitudine, nell’ignoto e nel mistero, nella storia e nella mente - anche solo leggendo.

Di Felice, 41 anni, romano, ci ha abituato a imprese ai limiti della realtà. Si era già spinto in Canada e a Capo Nord, in Alaska e in Islanda, nel deserto del Gobi e sull’Everest. Stavolta si è cimentato in una pedalata di quattromila chilometri al Polo Nord e, nell’ambito del progetto “Bike to 1,5° C”, ha testimoniato e documentato “il mondo che cambia”. E se, alla fine della lettura, ci si sentisse più pronti a saltare su una bici che non su una macchina, a non gettare o a raccogliere un rifiuto, a non lamentarsi per il tempo (meteo e crono), Di Felice avrebbe fatto - ancora una volta - centro.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La tappa delle Strade Bianche, da Cinigiano a Siena di 110 chilometri dell'Eroica Juniores laurea il norvegese Felix Kristoff Orn. Il giovane fratello del professionista Alexander, allo sprint ha regolato al traguardo di Piazza del Campo lo spagnolo Hector Alvarez...


Vittoria per Davide Toneatti in Serbia. Il friulano, della Astana Qazaqstan Development, ha conquistato la seconda tappa della Belgrade Banjaluka (Zvornik - Vlasenica) in svolgimento in Serbia. A tagliare per primo il traguardo è stato l'olandese Jerome Meijers, della Victoria Sport, poi squalificato...


Vittoria straniera anche nella quinta e ultima tappa del Tour of the Alps 2024, la Levico Terme - Levico Terme di 118 km: a regolare nettamente in volata il gruppetto dei migliori è stato Aurelien Paret-Peintre della Decathlon AG2r la...


Giulio Ciccone finalmente vede la luce in fondo al tunnel. Due mesi fa è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per rimuovere una ciste perineale e, fortunatamente, il suo recupero procede senza intoppi e senza intoppi. Il Re delle Montagne...


Il messaggio che arriva dal Tour of the Alps, una volta di più, è diretto a chi la bici la pratica per diletto, per sport, per passione. Indossate il casco perché il casco può salvare la vita: come accaduto alla...


È una storia che viene scritta dal 1997 sulle strade della Francia e del mondo. Una storia di coesione, sudore, superamento di se stessi, aiuto reciproco ed emozioni forti. Da 27 anni, Cofidis è protagonista chiave nel ciclismo mondiale. Cofidis,...


Promosso in prima squadra e subito con una maglia da titolare per una delle corse più importanti del mondo. È la favola di Gerben Kuypers che entra con effetto immediato nel roster della Intermarché Wanty e domenica sarà schierato al...


Sarebbe bello proporre soluzioni avanzate ad un prezzo altamente accessibile, no? È così che prende l’abbrivio la vita di due nuovi prodotti per VISION, ovvero per le ruote SC45 e SC60. Il marchio non ne fa mistero e si propone con queste due...


Nei giorni scorsi Geraint Thomas ha deciso di prendere la parola per esprimere il suo sconcerto perché a suo avviso, nonostante i numerosi incidenti in corsa, nessuno realmente sta lavorando per diminuire i rischi. La sicurezza nel ciclismo è un tema...


L’ultima tappa del Tour of the Alps, interamente trentina, in Valsugana, con partenza e arrivo a Levico Terme, presenta un chilometraggio ridotto, 118, 6 Km, ma numerose asperità che possono rimescolare i valori in campo. E la classifica...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi