MUSEO DEL GHISALLO. C'E' LA MAGLIA DI ANDREA DEVICENZI, QUELLA DELL'IMPRESA IN ISLANDA. GALLERY

NEWS | 21/10/2022 | 09:57
di Giorgia Monguzzi

Un altro prezioso cimelio si è aggiunto alla già grande collezione del museo del Ghisallo: ieri pomeriggio infatti in cima al monte caro ai ciclisti è arrivato Andrea Devicenzi con un regalo molto speciale. Andrea, atleta paralimpico di 49 anni, nel mese di luglio è stato il protagonista di un’autentica avventura: in sella alla sua bici infatti ha pedalato per più di 2000 chilometri intorno all’Islanda, 21 tappe praticamente da solo. Si tratta dell’ultima delle molte imprese che hanno visto protagonista un uomo che non ha mai pensato di arrendersi di fronte alla vita, ma di porsi continue sfide per scoprire il mondo e se stesso. 32 anni fa un incidente in moto gli ha portato via la gamba sinistra, da quel momento tutto è cambiato per sempre, ma ha anche capito che l’arresa non è un vocabolo che gli appartiene.


 


«Qui ci sono le maglie di chi ha fatto la storia del ciclismo, uno sport che amo e che pratico dal 2007 - dice Andrea a tuttobiciweb - è bello lasciare una traccia della mia attività che è un po’ diversa da quella che normalmente si pratica. Per me non c’è competizione e nemmeno ci sono in palio medaglie, è qualcosa che va oltre il semplice concetto di gara, si ha una meta, ma l’avversario non è chi abbiamo di fianco, siamo noi stessi. È un modo di concepire il ciclismo che sta prendendo sempre più piede così come la bici gravel che io ho usato proprio in quelle settimane in Islanda.».

C’è dell’emozione sul volto di Andrea Devicenzi mentre consegna una maglia indossata durante l’impresa in Islanda direttamente al presidente Antonio Molteni. Poi si prende del tempo per guardarsi intorno ed ammirare le molte maglie appartenute ai grandi campioni. Insieme alla maglia Andrea ha regalato anche una fotografia, lo ritrae a Diamond Beach mentre addenta un pezzo di ghiaccio, uno dei momenti più emozionanti dell’intero viaggio. «Durante il viaggio di momenti emozionanti c’è ne sono stati tanti, ma penso che quello a Diamond Beach sia il più significativo tra tutti - ci dice - in quella spiaggia ci sono disseminati iceberg di migliaia di anni, si possono toccare pezzi di storia. Così come i grandi campioni morsicano la medaglia quando vincono ecco che io mi metto in bocca un pezzo di ghiaccio, il simbolo della mia impresa».

 

E’ stato grazie a Carlo Ottolina, ormai da anni nel mondo del ciclismo, in particolare in quello femminile e paraolimpico, che Andrea e il Ghisallo si sono incontrati. Da ieri il museo del ciclismo può vantare una maglia del tutto unica. «Spero che da oggi qualcuno entrando nel museo venga attratto dalla mia maglia, non tanto per conoscere me, quanto piuttosto per capire la storia che c’è dietro, la possibilità di partire all’avventura e di scoprirsi giorno dopo giorno.» ci spiega Andrea che pezzo dopo pezzo ci racconta, ancora una volta, quella fantastica impresa. Sono passati diversi mesi da quanto ha portato a termine le 21 tappe, eppure il ricordo di quelle giornate in sella alla sua vita rimangono cristalline, pulsanti. Le rivive ogni giorno mentre spiega alle persone il suo viaggio o mentre ne scrive nel suo libro che sta preparando, l’Islanda è quel fuoco vivo che non smette mai di scaldare i suoi ricordi.

 

Andrea si emoziona ancora nel ricordare quei giorni in terra islandese. Per lui che il ciclismo da passione è diventato parte della sua vita, è strano fare parte di un tempio come il museo del Ghisallo. Si definisce un tifoso, ma anche un praticante, un avventuriero che ha fatto delle due ruote un’autentica arma per dimostrare alla vita che è tutto veramente possibile. «In Islanda ho scoperto l’importanza della solitudine, ma questo non significa essere da soli in modo negativo, quanto piuttosto aumentare i sensi e la capacità di ascoltarsi. L’Islanda è un sogno che ho realizzato, ma anche un punto di partenza. » ci dice Andrea che sta già pianificando la prossima avventura in Europa, in sella alla sua bici e non solo. Intanto da ieri la sua maglietta è al Ghisallo appesa è sistemata in un’area tutta speciale, è il primo cimelio di questo genere. Con la bandiera dell’Islanda disegnata sopra è già in trepidante attesa dei visitatori ed è pronta a raccontare loro la storia di un’impresa emozionante e del tutto unica.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Al termine di una tappa impegnativa, in cui Giulio Pellizzari ha accumulato 18 minuti di ritardo dal vincitore Jonas Vingegaard, è arrivato per il marchigiano il sostegno del presidente di Lega, Roberto Pella. «A nome mio personale e della Lega...


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6, 6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro...


Ma dove sono, dove si nascondono quelli che soltanto due anni fa schifavano il Giro perchè un tizio lo ammazzava senza pietà, in tutto e per tutto, in lungo e in largo, sopra e sotto. Non bisogna avere una memoria...


Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue...


Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese. «Avevo...


Una delusione profonda, una resa anticipata, netta, clamorosa. E un distacco di 18 minuti al traguardo che cancella qualsiasi tipo di ambizione. Giulio Pellizzari sale alla ribalta della tappa numero 16 del Giro d'Italia ma non certo come si sarebbe...


Quarto arrivo in salita al Giro d’Italia 2026 e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Come sul Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, anche a Carì (traguardo della sedicesima tappa partita da Bellinzona) il danese della Visma Lease a Bike...


La Rai precisa che, con la frase «cercano di spendere il minimo possibile», Davide Cassani si riferiva al dosaggio delle energie degli atleti e non a una politica aziendale. Problemi per Vingegaard: dopo aver rivelato di voler provare il vino...


La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...


Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024