Giro: la nona tappa porta la corsa a San Vincenzo

| 18/05/2008 | 10:22
Dal Lazio alla Toscana con una tappa che, per definizione, visto il profilo piatto, dovrebbe rientrare nel terreno di caccia privilegiato per sprinter. La partenza è da Civitavecchia, la città con un porto di notevole importanza che, sul piano ciclistico, si collega al nome dei fratelli Giuseppe e Roberto Petito nonché a varie manifestazioni che qui si sono disputate. Il tracciato della tappa corre lungo la strada statale Aurelia e costeggia il Tirreno. Tarquinia, Montalto di Castro sono i centri attraversati prima d’entrare in Toscana, in provincia di Grosseto, con lo splendido paesaggio maremmano alternato a quello costiero che accompagna l’incedere del la corsa per Albinia, il centro di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Follonica. Strada sempre, piana, senza difficoltà anche nella provincia di Livorno per Venturina prima del breve strappo di Campiglia Marittima e giungere quindi a San Vincenzo una prima volta. Da qui ha inizio un breve circuito che comprende lo strappo di San Carlo. Si ritrova quindi il lungo vialone di San Vincenzo dove è posto il traguardo. Siamo nella zona della Costa degli Etruschi, nome che evoca pure fatti ciclistici ed è questa la terra di Paolo Bettini. San Vincenzo, importante centro balneare ma non solo, ha già ospitato un arrivo del Giro d’Italia nel 1971. Il vincitore fu Felice Gimondi in volata su Wagtmans e Panizza. A testimonianza della particolare passione ciclistica di San Vincenzo è da ricordare il velodromo che qui sorge. Da Guida al Giro d'Italiaa in regalo con tuttoBICI di maggio, in edicola
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